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Eur/Usd e Gbp/Usd sotto la lente operativa Candle Model

19/09/2017 11:27

Il Dollaro Usa torna sui suoi passa dopo il rafforzamento di settimana scorsa derivato dall’inflazione Usa  di agosto sopra le attese. L’attenzione, adesso, è per la riunione di domani (20/9) della Federal Reserve. Intanto si avvicinano le elezioni politiche tedesche (il 24 settembre).
Tira il fiato la Sterlina dopo il balzo della scorsa ottava innescato dalla possibilità di ritocco all’insù dei tassi di Sua Maestà.
Sul fronte nord coreano continuano ad addensarsi i maggiori rischi geopolitici, ma per ora non si accende la miccia dell’avversione al rischio.
L’Euro ha confezionato una ottava di rifiato nei confronti del Biglietto verde,  senza tuttavia revisionare la segnaletica in corso.
Passiamo a commentare la fotografia della segnaletica operativa in corso sui cambi Eur/Usd e Gbp/Usd.
 

Eur/Usd

QUADRO GIORNALIERO
L’arretramento, sviluppato a tratti alterni durante la settimana trascorsa, non ha procurato il formale smantellamento dell’indicazione rialzista nel quadro giornaliero, che ha potuto contare sin dal suo esordio (chiusura di mercoledì 21 agosto, da 1,1806)  di un presidio protettivo posto a 1,1730, avvicinato a 1,1820 dalla chiusura di giovedì 14 settembre (formalmente il precedente Modello di StopTrend rialzista ha lasciato il posto a quello di Boomerang superiore, in eguale vocazione rialzista, ma che assegna a futura memoria il carattere di attrazione al livello di 1,1820).
In precedenza, il Trend/segnale giornaliero dal 4 agosto aveva invece  configurato una proposta di debolezza operativa.
Per la seduta odierna (19/9) un epilogo sotto 1,1948 (a New York) metterebbe sotto osservazione il segnale rialzista di breve, mentre da stasera il presidio protettivo potrà essere innalzato a 1,1900.


 
Cambio Eur/Usd: grafico giornaliero – Trend/segnale in corso  − fonte grafico: Marketscope 2.0 – FXCM Italia
 
 
QUADRO SETTIMANALE
L’impronta correttiva dell’ottava corrente non congeda l’indicazione operativa di carattere settimanale sul cambio,  in cui la capacità del cambio di guadagnare nuovamente 1,1910 venerdì 25 agosto ha riproposto  − a stretto giro rispetto al precedente segnale in corso − il segnale rialzista di calibro settimanale, coadiuvato di presidio protettivo sin dall’inizio a 1,1660.
 
 
 
QUADRO MENSILE
 
In riferimento per la view operativa strategica sul cambio, il Trend/segnale mensile rimane di avviso rialzista, con l’inaugurazione del nuovo moderato segnale rialzista da 1,1375 il 28 giugno 2017, Il cui presidio ultimo resta ancorato all’iniziale 1,0835.
La cospicua distanza del presidio protettivo del segnale mensile suggerisce ancora di guardare con maggiore attenzione ai segnali un po’ più dinamici rispetto a quello mensile, ovvero ai segnali di calibro settimanale e giornaliero che possono dare ragguagli operativi più tempestivi rispetto alle prossime intenzioni direzionali del cambio.
Agosto ha rappresentato il sesto mese consecutivo di apprezzamento, in cui febbraio è stato il solo mese nel 2017 che ha restituito un saldo di deprezzamento.
L’avanzata rialzista del cambio ha incrociato proprio ad inizio settembre il terzo ed ultimo livello dinamico del quadro mensile, ora in transito a 1,2090, da cui è possibile attendersi l’apertura di una fase mensile di raffreddamento delle pretese rialziste, a consolidamento – in prima battuta – della cavalcata rialzista che da marzo 2017 ha traghettato il cambio sulla soglia dell’1,20.
 
 
 
 

Gbp/Usd

 
QUADRO GIORNALIERO
All’esordio di settembre del cambio  versava in segnale di neutralità (tra 1,2850 e 1,2980); l’uscita dal lato rialzista dal box grafico interlocutorio il primo settembre stesso ha conferito nuovamente il segno operativo rialzista al Trend/segnale giornaliero, affiancando anche l’abbrivio rialzista della seconda parte di settimana trascorsa, in veemente reazione alle palesate intenzioni della Boe di metter mano al rialzo tassi molto prima di quanto sin qui considerato.
E’ lo spazio di approdo al rialzo di venerdì scorso (15/9) a suscitare una nuova considerazione tecnica, visto che lo spazio grafico compreso tra 1,3420 e 1,3660 rappresenta al contempo (nel grafico giornaliero del cambio) la temporaneità di una incursione ribassista di venerdì 24 giugno (giorno in cui è pervenuto l’inatteso verdetto popolare inglese a favore della Brexit) e del salto di prezzi al ribasso con cui lunedì 27 giugno si sono riavviate le contrattazioni di nuova settimana sul cambio.
Ciò per dire come tale area si propone adesso di verifica delle ulteriori intenzioni rialziste sul cambio, sia nel quadro giornaliero, come in quello settimanale.
Rimanendo al segnale di breve, dunque al quadro grafico giornaliero del cambio Gbp/Usd, quello che tecnicamente (nell’analisi Candle Model) si riconosce come StopTrend da interstizio autorizza dalla rilevazione intraday di ieri ( (18/9 alle 15:00 cet, a 1,3553) a considerare decaduta l’indicazione rialzista di breve, per un suo ripristino collegato a questo punto alla capacità di superare al rialzo  1,3660.
Senza una tale prova resta favorito a questo punto il disbrigo di una fase di consolidamento ovvero di assestamento e magari parziale rientro delle pretese rialziste di breve.
 
 
 
Cambio Gbp/Usd: grafico giornaliero – Trend/segnale in corso  − fonte grafico: Marketscope 2.0 – FXCM Italia
 
 
 
QUADRO SUPERIORE (SETTIMANALE E MENSILE)
Il recente rally del cambio apporta un momento di verifica sul Trend/segnale settimanale, in costanza di indicazione rialzista dal 13 marzo.
Nel quadro settimanale infatti si assiste  ad un ingresso nell’area che a fine giugno 2016 è stata di strappo ribassista (tra venerdì  24 e lunedì 27 giugno 2016), per cui, al verificarsi di una chiusura sotto 1,3495 (perla seduta di oggi) si interromperebbe il segnale rialzista di calibro settimanale, con suo ripristino solo sopra 1,3660, visto il contesto Candle Model.
Possibile dunque che si sviluppi a questo punto una struttura interlocutoria e di rifiato del cambio.
In merito al Trend/segnale mensile, da venerdì 14 luglio 2017 esso è in indicazione rialzista, con stop a 1,2585. Un ritorno del cambio sotto 1,3210 per fine settembre sarebbe l’evento a cui porre attenzione, in quanto metterebbe in mora il segnale strategico in corso.
 
 
Autore: Giacomo Moglie
Canale: Analisi Candle Model
Servizio: Analisi
Tagged: Analisys, Analisi Tecnica, Dollaro, Federal Reserve

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