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Flash sui mercati

28/06/2017 12:36

Da seguire
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Italia. La prima lettura dovrebbe mostrare i prezzi al consumo stabili a giugno sulla misura nazionale e in aumento di un decimo su quella armonizzata. L’inflazione è vista in calo di un decimo all’1,3% sulla misura nazionale e all’1,5% sull’indice armonizzato. Nei prossimi mesi l’inflazione dovrebbe oscillare lievemente attorno a questi livelli (media annua CPI a 1,5% e HCPI a 1,6%).

Italia. Oggi il MEF colloca BOT semestrali per 6,75 miliardi di euro. Il MEF ha annunciato per il 30 giugno il collocamento in asta del nuovo BTP decennale 1/8/2027 2,05% per un importo previsto di 3,5-4,0 miliardi di euro, oltre alla riapertura del BTP 1/4/2022 1,2% per 2,0-2,5 miliardi e del CCTeu 15/10/2024 per 1,0-1,5 miliardi.

Area euro. La dinamica di M3 è vista frenare ancora a maggio al 4,4% a/a da un precedente 4,9% a/a, in parte per fenomeni stagionali. Tra le controparti di M3 dovrebbe vedersi un rallentamento dei prestiti al settore privato a 1,5% dal precedente 1,7%.

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Ieri sui mercati
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I dati macroeconomici migliori delle attese e, soprattutto, le dichiarazioni di Draghi a Sintra sulla necessità di adeguare la politica monetaria al procedere della ripresa, sono stati accompagnati da un violento rialzo delle curve dei tassi. I rendimenti sono saliti di 5pb sulla scadenza biennale e di 10pb su quella decennale della curva tedesca. Il movimento della curva italiana è stato un po' più marcato, in particolare sulla scadenza 5 anni, e i differenziali si sono marginalmente riallargati. Sono saliti anche i tassi forward di mercato monetario (per esempio, la scadenza di giugno 2018 dell’Euribor 3 mesi future è salita di 4pb). Anche l’euro ha reagito bruscamente alle dichiarazioni di Draghi: il cambio con il dollaro ha chiuso la giornata a 1,129, con un rialzo di 0,8% rispetto a lunedì, mentre quello con lo yen si è apprezzato addirittura dell’1,5%. In questo caso, potrebbe aver inciso anche lo stallo della riforma sanitaria negli Stati Uniti, che allontana ulteriormente le prospettive di attuazione dei piani di taglio delle imposte. Netto ribasso degli indici azionari europei, con l’EuroStoxx50 che cede lo 0,7%, ma anche statunitensi (S&P500: -0,8%).

Area euro. Il presidente della BCE, Draghi, ha dichiarato che “la minaccia della deflazione è svanita e sono all’opera forze reflazionistiche”, e perciò “possiamo essere più fiduciosi riguardo al ritorno dell’inflazione al nostro obiettivo rispetto a qualche anno fa”. Inoltre, “i venti della politica sono divenuti favorevoli”. Riguardo alla politica monetaria, Draghi ha giustificato il mantenimento di un orientamento molto accomodante, ma ha anche avvisato che “con la ripresa dell’economia, un orientamento invariato diverrà più accomodante” e perciò sarà necessario “accompagnare la ripresa adeguando i parametri degli strumenti di politica monetaria”. Il tono positivo sulle prospettive economiche dell’eurozona e il cenno a un adeguamento della politica monetaria ha attirato l’attenzione dei mercati. D’altro canto, Draghi ha anche detto che l’incertezza dello scenario globale implica che “gli adeguamenti […] dovranno essere graduali, ed effettuati soltanto quando le dinamiche che li giustificano sono sufficientemente sicure”. Insomma, non c’è nulla nel discorso che faccia pensare un’accelerazione del processo di normalizzazione rispetto a quanto stiamo già prevedendo.

Italia - Sia la fiducia delle famiglie che quella delle imprese sono rimbalzate a giugno dopo il calo in qualche modo inatteso di maggio. Appare coerente con tale prospettiva il trend recente della fiducia delle imprese in particolare nel manifatturiero (107,3 da 106,9 precedente) e nelle costruzioni (129,8 da 128,1 di maggio): entrambi gli indici sono vicini ai massimi da quasi un decennio. Nei servizi, la fiducia delle imprese ha recuperato (ma solo in parte) il calo del mese scorso, salendo a 106 da 105,6. Nel commercio, il morale delle imprese è diminuito a 108,9 da 111,1.

Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a giugno aumenta a 118,9 da 117,6 di maggio.

Stati Uniti. Yellen ha ripetuto che la Fed intende alzare i tassi in modo molto graduale, su un sentiero annunciato con anticipo ai mercati; lo stesso vale per la riduzione del bilancio, che avverrà in modo “graduale e prevedibile”.

Stati Uniti. Williams (San Francisco Fed) ha detto che la Fed sta gradualmente rimuovendo lo stimolo monetario, con l’economia che ha addirittura superato il pieno impiego e l’inflazione che dovrebbe tornare al 2% più o meno in un anno. Kashkari (Minneapolis Fed) ha ripetuto che il suo dissenso all’ultimo FOMC sul rialzo dei tassi è dovuto al trend verso il basso dell’inflazione. Harker (Philadelphia Fed) ha detto che l’economia è al pieno impiego e che a suo avviso il trend verso il basso dell’inflazione è dovuto a fattori temporanei.

Stati Uniti. Il leader repubblicano al Senato, McConnell, ha ritirato il disegno di legge sulla sanità dal calendario delle discussioni in aula di questa settimana e ha detto che il dibattito sulla riforma sanitaria è rinviato a dopo il 10 luglio.

Autore: Intesa Sanpaolo Studi E Ricerche
Canale: Mercati Flash
Servizio: Analisi
Tagged: Bce, Economia, Federal Reserve, Tassi
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