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Brexit

29/06/2016 16:56

24 giugno 2016, un giorno destinato a passare alla cronaca della storia finanziaria, il giorno della Brexit, il giorno del più grande ribasso della Borsa Italiana, -12,48%, oltre 60 miliardi di Euro bruciati in un solo giorno.
 
Per capire come siamo arrivati a perdere oltre il 12%, record al 2016 di maggior perdita in una singola seduta della Borsa Italiana, dobbiamo fare un passo indietro e spostarci in Inghilterra, dove il Premier di una Nazione abituata a spuntare compromessi favorevoli si ritrova una scomoda minoranza interna al partito. Inoltre gli euroscettici dell’Ukip, capitanati da Nigel Farange, alle europee del 2014 hanno registrato il loro miglior risultato diventando il primo partito in Gran Bretagna nell’Europarlamento con il 27,5% dei consensi.
 
Cosa fare quindi? Dai sondaggi emerge che una larga maggioranza di cittadini britannici è favorevole alla permanenza all’interno dell’UE, nasce quindi l’idea di fare un referendum consultivo per sbattere in faccia alla minoranza del partito il favore dell’opinione pubblica e vincere le prossime elezioni amministrative a mani basse. 
 
Sulla carta è un piano geniale da animale politico di razza. Tutto viene orchestrato a regola d’arte e i premier degli stati membri rimangono spiazzati dalla decisione del leader illuminato che si ritaglia una posizione di peso sempre maggiore all’interno della coalizione. Gli exit poll che confermano il vantaggio e i principali bookmakers che ne avvalorano gli esiti.

Succede però un evento imprevisto a pochi giorni dal voto. Jo Cox, una giovane deputata laburista impegnata a difesa delle minoranze e a favore dell’UE, viene barbaramente uccisa da un fanatico nazionalista sostenitore del Brexit. Paradossalmente la morte della giovane deputata porta simpatie al Bremain che sale nei sondaggi. 
 

 
Il giorno prima del referendum i sondaggi danno al 52% il remain e al 48% il leave anche se sono ancora molti gli indecisi. Il clima è di serenità apparente, i mercati finanziari vivono un settimana di pacata euforia e chiudono sui massimi con buoni spunti nel finale di giovedì 23 giugno.
 
Il referendum si tiene di giovedì, sono chiamati alle urne 46.499.537 elettori britannici chiamati a decidere le sorti e il ruolo della Gran Bretagna all’interno dell’Europa e della UE come progetto politico, i seggi sono aperti in tutto il Paese (Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda del Nord) dalle 7 del mattino alle 22 ora locale (8-23 in Italia).
 
Alle prime ore di venerdì 24 giugno inizia lo spoglio, le prime schede scrutinate danno in vantaggio il Remain, l’effetto è paradossale perché molti giornali devono andare in stampa per essere disponibili venerdì mattina e usciranno con la prima pagina che titola la sconfitta dei Brexit.

Alle 4 il risultato è quasi capovolto e alle 5 e mezza non ci sono più dubbi, ha vinto il Brexit con quasi due punti di vantaggio, c’è il serio rischio che Bruxelles venga travolta da un effetto domino. Sebbene Londra e la Scozia abbiano votato largamente a favore del "remain", il resto del Paese ha votato per lasciare l'Unione europea. 48,2 contro 51,8 per il 72,2% dei votanti, è il trionfo della democrazia.
 
I mercati rispondono, inizia Tokio che chiuderà con un -7,92%, il Dax perde più di 10 punti percentuali già alle 8 di mattina. Il mercato Italiano vede l’indice dei titoli bancari a -20% e i primi scambi vengono rinviati alle 9:45, è subito un bagno di sangue con quotazioni a -12%.
 
A fine giornata il bilancio è sanguinoso, oltre 60 miliardi di euro bruciati, una chiusura a -12,48% con la maggior parte dei bancari che perdono altre il 20% David Cameron si dimette da premier. E’ il più grande crollo del mercato Italiano.
 
Venerdì 24 giugno 2016 – Chiusura FTSE Mib.
 
Venerdì 24 giugno 2016 – Grafico a 1 minuto FTSE Mib

Grafico settimanale del FTSE Mib
 
E gli altri mercati non se la passano tanto meglio, nella catastrofe generale, Londra limita le perdite a un -3,15%, queste le variazioni percentuali dei principali indici in chiusura di giornata:

DAX 9557,16 -6,82%
DOW JONES 17400,75 – 3,39%
NIKKEY 225 14952,02 – 7,92%
Eurostoxx 50 2776,09 – 8,62%
Parigi 4106,73 -8,04%
Madrid 7787,70 -12,35%
Zurigo 7747,18 – 3,44%
Bruxelles 3274,19 -6,4%
Atene 534,78 – 13,42%
Mosca 912,49 – 3,04
 
Il Brexit era completamente inatteso, un perfetto esempio di cigno nero.
 
Curiosità
- Brexit è la fusione delle parole Britain ed exit (uscita), sintesi dell'addio della Gran Bretagna alla Ue. Bremain, da Britain e Remain (restare), indica invece la scelta pro-Europa.

- È la prima volta che un Paese membro sceglie se lasciare o restare nell'Unione Europa. In realtà il Regno Unito, nel 1975, ha già votato sullo stesso quesito e il 67,2% degli inglesi decise di restare. Ma allora la Ue si chiamava Cee e solo un Paese le ha voltato le spalle nel 1985: la Groenlandia, rimasta comunque parte della Danimarca, che è invece ancora membro della Ue.

- Il giorno dopo il Brexit colpisce ancora. Altro crollo delle Borse con Piazza Affari che chiude a 15103 punti a -3.94%.
 
Il punto sul FTSE MIB
Il Brexit inatteso ha quindi creato dei salti enormi nelle quotazioni, in particolare nel settore bancario che ha visto ribassi a doppie cifre. I prezzi si sono fermati a 15.000 dove hanno trovato la forza di un timido rimbalzo.
 
La domanda che ogni trader si pone è semplice: Rimbalzo del gatto morto o reazione capace di chiudere l’enorme gap a quota (circa) 18.000? Questa semplice domanda, alla quale tuttavia non è possibile dare una semplice risposta, ovviamente modifica completamente le tecniche da utilizzare, gli strumenti da seguire e i timing di ingresso.
 
La scelta degli strumenti finanziari non è un aspetto secondario nell'operatività di un trader. La situazione attuale è molto rischiosa, strappi violenti e inattesi si possono verificare e riassorbire con enormi velocità. Conta quindi la visione di fondo (strategia) e l'insieme di strumenti finanziari per affrontare i mercati (tattica).
 
Io ho una view long da 15.000 e quindi ho preso delle opzioni 16500 scadenza luglio. Quando però il mercato accenna a scendere in intraday utilizzo il future per short tattici con l’obiettivo di recuperare il costo delle opzioni. Le opzioni vanno in over, gli short no, sono tattici, per sfruttare i movimenti avversi. Questa è una tecnica di trading, non l'alchimia di frequenze varie su oscillatori e medie. La direzione è lo scopo primario, la direzione...
 
Ovviamente si può impostare la stessa strategia anche con dei certificati a leva 7x associate a opzioni. Dipende dalla quantità di denaro che si decide di impegnare, per cifre ridotte i certificati a leva 7x sono sicuramente preferibili al future. Per cifre elevate il future è invece lo strumento da preferire.
 
Il dato di fatto è che il rischio è incontrollabile e non preventivabile in questo periodo. Non a caso il numero precedente di questa rubrica si intitolava SOSPENDERE IL GIUDIZIO.
 
Occasioni in certificati
Come ribadito più volte questa non è tempo favorevole ai bonus cap. Con variazioni a 2 cifre moltissimi prodotti sono saltati e ora vivono la loro esistenza operativa come semplici replicanti del sottostanti. Per tutti i TOP Bonus i tracolli non sono sentenze definitive ma solo rimandate dato che la barriera va verificata a scadenza.

Discorso simile per i cash collect. Ovviamente una così grande volatilità e un così enorme scostamento dei prezzi permette di emettere nuovi certificati con nuove barriere, in questo caso i bonus cap possono essere presi in considerazione. Ma non ora, il giudizio va sospeso ancora per una settimana, è preferibile un trading veloce, con navigazione a vista. Il giudizio va ancora sospeso. Oppure si prende posizione facendo del trading d’azzardo. Azzardo puro.
 
Una piccola curiosità. Nel numero precedente della rubrica, in pieno PRE BREXIT e quindi prima del tracollo, avevo selezionato un certificato su Eni, ISIN: DE000HV4AXT9. Ricordate?
 
Per comodità vi riporto le esatte parole dal numero precedente della rubrica:
 
[…] Però qualcosa si trova sempre a ben cercare. E proprio un Bonus cap, rischioso ma non troppo. Per prima cosa il sottostante: ENI. Il titolo è ben impostato, quota 11 ha scatenato un bel rimbalzo e ora veleggia a 14 euro.
 
La barriera è posta a 10,262, circa 27 punti percentuali sotto i prezzi attuali, il bonus è di 123 e si compera a 102,56 in questo momento, 20,52 punti percentuali. La scadenza è al 12-12-17, pari a un rendimento medio annuo del 13,37% il codice ISIN è DE000HV4AXT9.
E’ interessante da inserire in un portafoglio, ma non credo sia da tenere necessariamente fino a scadenza, il tempo che passa, a parità di quotazione, ne aumenterà il prezzo. Si copra praticamente al prezzo di collocamento (100).

Interessante ora e in caso di cali del mercato.
[…]
 
Beh, nel momento in cui scrivo quota 103,35 (ore 16:15 del 29/6) e quindi in rialzo di oltre 1 punto percentuale nonostante il tracollo che, inevitabilmente, si è trasformato in occasione d’oro per chi era preparato alla caccia.
 
In attesa, ricercando occasioni. Sempre, perché dopotutto i mercati sono fatti per sorprendere.
 
L’ANGOLO ZEN
Pagina Tradepedia Zen su Facebook: https://www.facebook.com/Lo-Zen-e-la-Via-del-Trader-Samurai-1507943786185653/?ref=hl
 
Visto il mercato che c’è stato la settima scorsa, con la relativa sospensione del giudizio, non trovo nulla di più adatto e calzante delle parole usate nello scorso numero. Commento compreso.
 
"Il primo livello di sapienza è saper tacere,
il secondo è saper esprimere molte idee con poche parole,
il terzo è saper parlare senza dire troppo e male.
Si deve parlare solo quando si ha qualcosa da dire, che valga veramente la pena, o, perlomeno, che valga più del silenzio..."

(Hernàn Huarache Mamani)
 
Commento:
Nel trading occorre imparare a sospendere il giudizio (tacere), analizzare in chiave Zen il mercato (molte idee con poche parole). Tracciare scenari operativi senza troppa convinzione, pronti a cambiare idea. In altri termini si deve operare quando c’è una situazione chiara, quando il mercato parla con una sola parola. Altrimenti si attende.
 
LO ZEN E LA VIA DEL TRADER SAMURAI è disponibile in formato cartaceo. Se volete chiederne una copia una mail a traderpedia@gmail.com
Per informazioni collegatevi al nuovo portale www.professionetrader.com
 
 VARIE
1) Il gruppo FB che amministro, Traderpedia - Gruppo di discussione sul trading è stato creato per discutere di analisi tecnica e di questa rubrica. Iscrivetevi se volete aggiornamenti della rubrica in real time o se semplicemente volete discutere di analisi tecnica, siamo già 4.882 https://www.facebook.com/groups/traderpedia/
Autore: Stefano Fanton
Canale: Occasioni & Trading
Servizio: Analisi
Grafici: Eni
Tagged: Indici

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