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Weekly Economic Monitor

11/05/2018 15:35

Il punto

Nell’Eurozona, i dati di produzione industriale di marzo corroborano la tesi che il rallentamento del 1° trimestre sia in larga parte ascrivibile a fattori transitori.

Progressi sul fronte dei negoziati cino-americani sul commercio, ma gli Stati Uniti agitano le acque in Medio Oriente ritirandosi dall’accordo sul nucleare.

Bank of England in modalità di attesa: politica monetaria invariata, e non è chiaro quanto presto sarà fatto il prossimo rialzo dei tassi.


I market mover della settimana

Nell’area euro, le stime per il 1° trimestre dovrebbero confermare il rallentamento della crescita Eurozona a 0,4% t/t da un precedente 0,7% t/t. In Germania la prima stima dovrebbe mostrare il PIL in crescita di 0,4% t/t da un precedente 0,6% t/t. In Olanda la crescita dovrebbe essersi assestata a 0,5% t/t da un precedente 0,8% t/t. Per il momento è troppo presto per valutare se il rallentamento della crescita è dovuto o meno a fattori temporanei, i dati in uscita adesso fino a giugno offriranno maggior indicazioni, ma se anche la dinamica trimestrale del PIL dovesse assestarsi intorno allo 0,4% t/t nel 2018, l’economia Eurozona continuerebbe a crescere al di sopra del potenziale. I primi indizi arriveranno in settimana con la pubblicazione dell’indice ZEW sulle attese che è visto in recupero di due punti a -6,0 dopo mesi di continui cali.

Le seconde stime dovrebbero confermare la discesa dell’inflazione a 1,2% da 1,3% nella media area euro, a 1,4% da 1,5% in Germania e a 0,6% da 0,9% in Italia ma in aumento di un decimo in Francia a 1,8%. Aprile dovrebbe segnare il minimo per la dinamica inflazionistica nella maggior parte dei paesi Eurozona dal momento che dal mese di maggio il rialzo del prezzo del greggio dovrebbe spingere l’inflazione complessiva. Per un rialzo più deciso della dinamica sottostante bisognerà attendere la fine di quest’anno o l’inizio del prossimo.

La settimana ha diversi dati di rilievo negli Stati Uniti. Le prime indagini del settore manifatturiero di maggio dovrebbero restare positive, stabilizzandosi vicino ai livelli di aprile. I dati di aprile dovrebbero essere positivi: la produzione industriale e le vendite al dettaglio dovrebbero registrare variazioni solide, e i cantieri residenziali dovrebbero essere in rialzo moderato.

TAG:

Economia Europa Industria e lavoro

AUTORI:

Intesa sanpaolo studi e ricerche

TRADERPEDIA:

Inflazione Sar


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