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Bitcoin supera i $6000. Novogratz: ecco perché salirà del 200%

09/05/2019 11:43

Le quotazioni del Bitcoin (BTC) sono salite questa mattina sopra quota 6.000 dollari per la prima volta da novembre, rafforzando ulteriormente il clima di ritrovata fiducia che tutto il mercato delle criptovalute sta sperimentando dall'inizio di aprile.

Bitcoin (BTC) torna a fare record: prezzo sopra i 6000 dollari

Secondo i dati in tempo reale del sito Coindesk, il prezzo della principale currency digitale scambia al momento in area 6,042 dollari, in rialzo del 4% nelle ultime ventiquattr'ore dopo aver toccato stamane quota 6.076 dollari, massimo dallo scorso 15 novembre: il valore di mercato di BTC, che viaggia adesso in rally di oltre il 60% da inizio anno, si è portato così a 107 miliardi, ovvero oltre il 57% della capitalizzazione di 188 miliardi raggiunta dagli oltre 2000 token crittografici monitorati dalla piattaforma CoinmarketCap.

Criptovalute: perché Bitcoin continua a salire?

La stampa di settore e i grandi network d'informazione finanziaria segnalano intanto nelle ultime ore che questa specie di revival del Bitcoin e di tutta l'industria delle monete veicolate sulla blockchain, dopo un disastroso crollo che nel 2018 aveva portato BTC da un picco record di quasi 20.000 a poco più di 3.000, può dipendere in parte anche dalle rinnovate speranze di un maggiore coinvolgimento nel mercato da parte degli investitori istituzionali

Bitcoin record: il ruolo degli investitori istituzionali

All'inizio di questa settimana, un report di Bloomberg ha rivelato ad esempio che una società che fa capo a Fidelity Investments, colosso dell'asset management globale con un patrimonio di oltre 2,4 mila miliardi di patrimonio in gestione, inaugurerà nelle prossime settimane un servizio di trading su criptovaluta per investitori istituzionali.

Bitcoin: la piattaforma di Fidelity per il trading di criptocurrencies

Come ha segnalato oggi la CNBC, Fidelity Digital Assets, una piattaforma che il gruppo ha creato nell'ottobre scorso dimostrando di credere in un ritorno di interesse verso gli asset digitali, aveva già avviato a marzo un servizio di custodia di criptovalute, ma adesso permetterà ai suoi clienti di cominciare a comprare e vendere bitcoin.

BTC, tori contro orsi.

Roubini: è bolla. Novogratz: Bitcoin ha vinto

Proprio il tema dell'impatto dei grandi gestori di fondi è stato peraltro questa settimana tra gli argomenti di un acceso dibattito che ha visto scontrarsi durante la Salt Conference 2019 - un evento che riunisce oggi anno a Las Vegas prominenti investitori e personaggi del mondo finanziario - uno dei più fieri critici dell'industria della blockchain e un noto "toro" delle criptovalute: Nouriel Roubini e l'ex gestore di hedge fund Michael Novogratz.

La tesi di Roubini sulle criptovalute: Bitcoin madre di tutte le bolle

Il primo dei due, un economista celebre per aver previsto la crisi finanziaria del 2008, è tornato a definire il Bitcoin "la madre di tutte le bolle" ribadendo una tesi che va ripetendo ormai da oltre un anno: ovvero, che l'intero spazio delle criptovalute, da Bitcoin alle cosiddette monete alternative come Ethereum (ETH) e Ripple (XRP), è fatto di asset che con un "nome sbagliato" vengono definite valute ('currencies'), ma in realtà mancano degli attributi per essere moneta, non sono mezzi di pagamento scalabili, e non sono stabili come deposito di valore.

Criptovalute, Novogratz: Bitcoin ha già vinto

Per Novogratz, un ex banchiere di Goldman Sachs e in passato a capo del fondo Fortress, è viceversa assodato che il Bitcoin "ha già vinto", e segnali in questo senso provengono da tutti quegli investitori in giro per il mondo che continuano a considerarlo un "deposito di valore"; una patente di legittimità rafforzata peraltro proprio da casi come le nuove iniziative di Fidelity o i primi passi nel settore mossi dai grandi colossi tecnologici come Facebook

Novogratz: Bitcoin a 20.000 dollari nel 2020

In un intervento alla CNBC a margine dell'evento, Novogratz ha poi previsto che il prezzo di Bitcoin triplicherà nei prossimi 18 mesi per tornare al suo record storico di quasi 20 mila dollari toccato nel dicembre 2017.

Di certo, secondo l'ex manager di fondi, c'è che le quotazioni non torneranno ai minimi di poco più di 3000 dollari toccati nel momento peggiore della caduta, a meno che non si verifichi un improvviso e pesante intervento dei regolatori o un caso particolarmente grave di hackeraggio.

Bitcoin sale nonostante furto Binance e caso Bitfinex-Tether

A questo proposito, va detto che coi i rialzi degli ultimi giorni si è registrata, a testimonianza dell'ottimismo ritrovato, anche una pronta reazione del mercato delle criptovalute di fronte alle cattive notizie. A partire dall'ennesimo caso di hackeraggio che ha colpito martedì scorso uno dei maggiori exchange al mondo, Binance, derubato di 7000 bitcoin per un valore di oltre $40 milioni: già nei giorni precedenti, il Bitcoin era salito su nuovi record dell'anno superando indenne un nuovo scandalo che ha coinvolto la piattaforma di compravendita Bitfinex e la "stablecoin" Tether.

Fonte: News Trend Online
 


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