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La più illustre vittima del crollo del bitcoin

27/12/2018 10:28

Recentemente è caduto il primo anniversario del record toccato dal Bitcoin. Il 17 dicembre del 2017 la maggiore delle criptovalute superava, seppur di poco e per poco tempo, i 20mila dollari di quotazione.

Il nome

Da allora è cambiato moltissimo, tanto che oggi il BTC stenta a superare quota 4mila.
Eppure il crollo non ha rovinato solo il mondo delle cripto ma avuto conseguenze evidenti anche su altri comi. Lo ricorda anche Harsh Chauhan che ne suggerisce uno in particolare. Chi? NVIDIA (NASDAQ: NVDA) .

Lo specialista di chip grafici riusciva a porre fra sé e la concorrenza una distanza praticamente incolmabile soprattutto grazie ai giochi per PC e data center. Tuttavia, a metà novembre è arrivato l'annuncio shock di una previsione negativa sulla crescita. Al centro dell'attenzione è la crescita dei ricavi di NVIDIA che è prevista in calo.
Alla radice di tutto, la debole domanda per le schede grafiche a sua volta dettato dalla diminuzione dell'interesse degli investitori per il mining di criptovaluta, catalizzatore chiave per le vendite e i prezzi delle schede grafiche.

Il caso

I miners hanno acquistato le GPU (unità di elaborazione grafica) in massa quando l'estrazione di valute digitali come il bitcoin era redditizia, creando di fatto un deficit di offerta che ha portato a un gigantesco aumento dei prezzi.

Per questo motivo ci si è concentrati sula creazione di chip di mining specializzati, paradossalmente arrivati proprio mentre il mining di criptovaluta è diminuito e con esso la richiesta. Conseguenza: un eccesso di offerta e un crollo dei prezzi. Un esempio: il prezzo della scheda grafica GTX 1080 Ti, prodotto di fascia alta e quindi oggetto di una richiesta numerosa, per il quarto trimestre del 2018 (che include il mese di gennaio) da $ 1,200 è visto in calo a $ 700.

un trend che influenzerà anche i nuovi esemplari, già a sconto sulle campagne del Black Friday. A questo si aggiunga che alcuni miners di criptovaluta stanno vendendo le loro schede grafiche usate, a tutto discapito del prezzo. Pertanto, è probabile che il profilo del flusso di cassa di NVIDIA subirà ulteriori contraccolpi negativi.

La spinta

A dare una mano a NVIDIA i quasi $ 2,5 miliardi di free cash flow arrivati durante i primi nove mesi dell'anno fiscale in corso, in crescita rispetto ai poco meno $ 2 miliardi nello stesso periodo di un anno fa.

Inoltre non bisogna dimenticare l'aumento del 7% sul dividendo e il piano di buyback da 7 miliardi di dollari. A conti fatti sembra che i vertici aziendali abbiano preferito privilegiare il potenziamento del programma di riacquisto di azioni (quasi l'8% delle azioni in circolazione). Parallelamente NVIDIA sta implementando una nuova tecnologia nelle sue GPU di cui la concorrenza di Advanced Micro Devices non ha ancora traccia.
Non solo, ma NVIDIA sta tentanto di penetrare ancora di più nel territorio dell'intelligenza artificiale. Nel casod i un successo, allora la società potrà tornare a non temere più la volatilità del settore cripto. Fino ad allora, gli investitori di NVIDIA dovranno rimanere pazienti dal momento che, nel breve periodo sono previsti tempi turbolenti.

Fonte: News Trend Online
 


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Analisi Bitcoin Cryptovalute Grafici

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