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CAPITOLO 9

IL DIBATTITO ANALISI TECNICA - EFFICIENZA

9.2     Verifiche dirette dell'ipotesi di efficienza debole

     Una verifica diretta costituisce indubbiamente un approccio molto più valido per dimostrare l’effettiva utilità dell’analisi tecnica, anche solo per il fatto che la stessa ipotesi di efficienza debole, così come originariamente formulata, afferma l’impossibilità di conseguire tassi di rendimento costantemente superiori al normale utilizzando effettivamente una strategia basata sui prezzi storici.
Questa considerazione è condivisa anche da alcuni ricercatori 1, per i quali un basso coefficiente di correlazione tra una variabile predittiva ed il successivo cambiamento nel prezzo non implica necessariamente l’impossibilità di ottenere profitti da un sistema di trading basato su quella variabile; l’unico modo per capire se possano essere ottenuti piccoli ma significativi extrarendimenti è verificare la profittabilità di una strategia attiva che utilizzi effettivamente il prezzo passato come input operativo.
Queste affermazioni sottolineano l’importanza dei test diretti di profittabilità rispetto alle più vaghe verifiche indirette, che peraltro nell’ambito della letteratura sull’efficienza sono state più frequenti.

     Nelle verifiche dirette che si prenderanno in esame nel seguito vi sarà un sistematico confronto tra il risultato economico che si sarebbe ottenuto con una strategia buy & hold ed il rendimento della strategia attiva suggerita dagli strumenti di analisi tecnica. Per questo motivo è bene chiarire fin da subito i termini formali in cui si pone il problema; considerando per semplicità un premio al rischio costante, si potranno definire le seguenti equazioni:

Formule


     Intuitivamente il rendimento della strategia buy & hold è una stima dell’extrarendimento adeguato per il rischio esistente sul titolo; in un mercato efficiente in forma debole le regole d’analisi tecnica non dovrebbero in media fare meglio di RBH e quindi il valore atteso della statistica X dovrebbe essere pari a zero.
Di conseguenza X è una misura dell’extraprofitto adeguata al rischio, che permette all’osservatore di giudicare una trading rules sulla base di quanto X differisce da zero, senza il bisogno di ulteriori aggiustamenti 2.


1 O.M. Joy C.P. Jones, Should we believe the tests of market efficiency?, The Journal of Portfolio Management, Summer (1986).
2 Sweeney R.J., Some New Filter Rules Tests: Methods and Results, Journal of Financial and Quantitative Analysis (1988).
Cap 9-1-2 Indice Cap 9-2-1

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