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Bond oggi: Biden pungola Brl e Mxn. Si torna sugli emergenti

25/11/2020 08:07

Qualcosa cambia sul fronte degli “emerging markets” e in senso positivo. Complici vari fattori ma soprattutto la fine dell’incertezza a Washington, un clima di distensione sembra voler caratterizzare principalmente le valute sudamericane, protagoniste ieri di un rally sul dollaro e di rimando sull’euro.
Intanto sul fronte dei rendimenti si sono visti progressi, dopo la compressione degli ultimi mesi. Mettiamo però le cose in fila una dietro l’altra.

Real e peso in primo piano

La divisa brasiliana ha di colpo dato una sterzata, passando sotto i 6,5 e chiudendo la seduta sui 6,4 contro euro, con volumi molto forti nelle prime fasi delle contrattazioni per la piazza di San Paolo.

Certamente è poca cosa considerando che i picchi di debolezza oltre i 6,7 sono troppo recenti ma uno “spike” a 6,21 ha fatto sperare in un riavvicinamento ai 6, abbandonati a luglio nel pieno della crisi Covid. Effettuando dei calcoli con i supporti da “pivot point” non era facile ipotizzare un rafforzamento sino a questi livelli, dato che erano poco probabili fasi di consolidamento.
In poche ore però alcuni indicatori su base “daily” sono passati al “buy” per il real, sebbene per il momento si imponga ancora una certa prudenza.

Situazione nettamente più favorevole per il peso messicano, approdato sotto i 24 contro euro, con la conferma di un trend positivo che dura da settimane, ovvero dal momento dell’esito delle elezioni presidenziali Usa.

Tutti gli indicatori sia “daily” sia “weekly” attestano il “buy”. Da notare poi che l’Mxn si sta muovendo su una trendline di rafforzamento iniziata il 16 ottobre e che lo guida soprattutto dopo la rottura a suo favore della media mobile a 200 periodi.

Anche altri cross sudamericani si sono rinvigoriti sull’euro, sebbene - riferendosi a divise poco trattate dagli obbligazionisti - non valga la pena prenderle in considerazione. 

Rendimenti oscillanti

L’aspetto valutario dà quindi segnali di svolta.

E quello degli yield governativi? Negli ultimi giorni si sono visti movimenti anche intensi, anticipatori forse di qualche primo cambiamento di direzione, dopo l’esasperata compressione estiva. In Brasile si attende il 9 dicembre per una decisione della Banca centrale sui tassi di interesse ma il decennale segnala le preoccupazioni di un rialzo dell’inflazione, con un ritorno sopra il 7,7%, quasi 100 punti base in più rispetto a settembre.
Ed è il valore maggiore da circa un anno. Meno netto il quadro messicano, sebbene si siano viste punte di yield oltre il 6% sull’onda del rialzo per le quotazioni del petrolio e quindi anche qui su timori di inflazione. Proprio quello del 6% resta il livello da seguire per cogliere le evoluzioni future.

Sul Mot intanto…

Tutto questo comporta logicamente reazioni per i bond sovranazionali quotati a Borsa Italiana.

Il Bei 7,5% 2023 in real (Isin XS1748439533) è tornato sotto i 107, con un rendimento che repentinamente ha piegato all’insù. Situazione simile per il più lungo Ifc 6,5% 2026 in real (Isin XS1969787396), sebbene ieri abbia messo a segno un +1,9% in un mercato però poco liquido, in cui i market maker fanno quello che vogliono.
Sul fronte del peso messicano il Bei 8% 2027 (Isin XS1547492410) dà segnali contraddittori, con movimenti rapidissimi dovuti in buona parte allo stesso motivo di scarsa liquidità: in pochi giorni è salito da 111,6 a oltre 115 per poi ripiombare sui 112 e risalire ieri a 114,5.

Ogni emissione ha naturalmente una sua storia ma il quadro generale appare ambiguo e confuso, obbligando una certa prudenza per l’investitore di medio e lungo termine, in presenza di valute più forti ma di quotazioni tendenzialmente in discesa. Certo è che in ogni caso, dopo le elezioni presidenziali Usa, il mondo “emerging” si è rimesso in moto, lasciando intravedere un 2021 che si annuncia interessante per questo settore obbligazionario. 

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



TAG:

Bond Valute Emerging economies Finanza Indicators and oscillators Signals Usa

GRAFICI:

-media- Crude oil Eib tf 7,5% ge23 brl Eib tf 8% ge27 mxn Fila Future plc Ifc social bond tf 6,5% mz26 brl Intesa sanpaolo


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