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Bond oggi: la Fed compra Etf. Conviene farlo anche a voi?

13/05/2020 08:19

Dopo tante indiscrezioni e varie anticipazioni la Federal Reserve ha finalmente ufficializzato lunedì la decisione di intervenire sul mercato obbligazionario acquistando specifici Etf. Vari gli obiettivi perseguiti, fra cui migliorare la solidità dei mercati. Così facendo si conferma la definitiva superiorità del sistema finanziario Usa rispetto a quello europeo, visto che la stessa Fed ammette di voler garantire liquidità nell’interesse dell’economia e degli investitori.

Inutile fare confronti con i tatticismi della Bce! 

Un solo colpo per tanti centri

A Wall Street il consenso è stato unanime. Molti operatori hanno infatti apprezzato la scelta della Fed motivandola con una semplice considerazione: l’acquisto degli Etf è il modo migliore per dare ossigeno a migliaia di emittenti societari già entrati sul mercato o in procinto di entrarci, evitando che la valanga di nuovi bond possa trasformarsi in uno stagno imputridito.

Tutto bene quindi? Sì sebbene qualche dubbio continui a circolare, perché problemi tecnici hanno rallentato la fluidità degli scambi negli ultimi giorni. Intanto circolano anticipazioni di quelli che potrebbero essere gli strumenti utilizzati dalla Banca centrale statunitense.
Il condizionale è d’obbligo ma l’interesse nei confronti di alcuni Etf è inevitabile e porta quanto meno a monitorarli con attenzione. Quale sarà invece l’impatto sui cloni presenti a Borsa Italiana? Difficile dirlo ma alcuni segnali positivi si sono già visti.

Le performance degli “italiani”

Vediamo allora cosa sta succedendo agli Etf quotati su Borsa Italiana e relativi appunto a bond in Usd.

Si tenga conto però che i “nomi” più citati oltre Oceano non sono attivi a Piazza Affari, il che rappresenterà un handicap, considerando come l’effetto propulsivo diventerà inevitabilmente indiretto. In testa alla classifica dei candidati c’è l’Invesco US High Yield Fallen Angels (Isin IE00BD0Q9673 – valuta di denominazione Usd), relativo ai bond downgradati da “investment grade” a “non investment grade”, in altre parole collocati prevalentemente al primo gradino degli high yield.

Rispetto al crollo della seconda metà di marzo ha registrato un marginale recupero ma da inizio anno il segno meno resta negativo (-11,5%). Rappresentativo dell’intera categoria “corporate” è invece l’Ishares $ Corp Bond Distribution (Isin IE0032895942 – valuta di denominazione Usd), piuttosto volatile e che ha subito una violenta correzione nel mese di marzo per poi riprendere velocemente quota.
Lo prova lo spread fra minimo dell’anno (92,3 Usd il 23/3/2020) e l’ultima quotazione di ieri a 111,9 Usd contro un massimo da inizio 2020 a 117,5 Usd. Vari gli Etf che puntano poi su tratti della curva. E’ il caso dell’Spdr 10+years Us Corporate Bond Etf (Isin IE00BZ0G8860 – valuta di denominazione Usd), riferito ai societari lunghi, che sta dando uno strano segnale grafico considerando la situazione: ha infatti configurato doppi massimi successivi a fine febbraio e il 20 aprile.

Dopo è iniziata una nuova fase correttiva piuttosto anomala, seppur marginale. Esattamente all’opposto, come tipologia di sottostanti, è il Pimco Low Duration Us Corporate Bond (Isin IE00BP9F2H18 – valuta di denominazione Usd) relativo a scadenze corte e meno esposto alle fasi correttive.
Lo conferma il ridotto divario fra massimo (97,4 $) e minimo (90,2 $) nel corso dell’anno, sebbene i suoi scambi siano modesti, soprattutto da inizio maggio. 

Impatto Fed? E’ presto per dirlo

Per ora la reazione è stata poco rilevante e basata più sui precedenti annunci che sull’avvio dell’operatività da parte della Fed.

D’altra parte quest’ultima si sta concentrando sui big dell’industria finanziaria d’oltre Oceano, quali l’iShares iBoxx $ Investment Grade Corporate Bond (sigla LQD), l’iShares iBoxx High Yield Corporate Bond (sigla HYG), il Vanguard Short Term Corporate Bond (sigla VCSH) e l’iShares Short Term Corporate Bond (sigla IGSB).
E’ pur vero che le transazioni su questi ultimi comporteranno un netto miglioramento per il comparto Etf, con un plausibile effetto domino sulla categoria tutta dell’obbligazionario corporate. Una sentenza definitiva sarà possibile però solo fra qualche settimana. 

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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Bond Valute Dollaro Etf Federal reserve Investment Usa

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