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Segnali di ripresa mediocri per Unicredit, a rischio i supporti

10/10/2019 12:37

Evidente fase calante per UniCredit che respinta per ben due volte lungo la fascia di resistenza compresa tra 11.50 e €11, ha alternato una serie di massimi e minimi decrescenti molto pericolosa.

Attualmente il supporto poco più in alto di quota €10 è riuscito a contenere ulteriormente le vendite ma è ben poca cosa visti i volumi calanti e vista la struttura di prezzo condizionata dalla discesa precedente.

Infatti a causa delle due black candle formate all'inizio di ottobre insieme al pattern premonitore formatosi a cavallo tra il 17 e il 23 settembre denominato the falling three methods, UniCredit perde la possibilità di consolidare gli €11.75.

Adesso suo malgrado rischia di sperimentare nuovamente prezzi al di sotto di 10€ prima e addirittura se  dovesse intensificarsi la fase ribassista, verificare il minimo relativo registrato lo scorso 13 agosto a 9.30€.

La mossa annunciata dal Ceo del gruppo, Mustier, di applicare tassi negativi sui depositi oltre €100.000 pur essendo disponibile a offrire grandi clienti opportunità di rendimento alternative, dimostra come per i grandi gruppi bancari i margini operativi si dirigono verso una riduzione.

Il target price limato in media da 15€ a 13.80€ da molti analisti lo dimostra le diffiocltà del momento. 

Il commodity channel index potente indicatore che misura l'intensità del trend è chiaro in tal senso, avendo evidenziato in precedenza la scarsa propensione dei prezzi a difendere i supporti a cavallo fra 11 e 10.75€, ora assumendo valori negativi certifica la fase ribassista.


La prospettiva nell'immediato dunque si fa negativa e soltato la ripresa degli acquisti a ridosso di 9.90€ potrebbe evitare il peggio rilanciando le quotazioni verso la resistenza cruciale di 10.48€.

Strategie operative su UniCredit

Per le posizioni long: per investimenti di breve termine attendere prudenzialmente la fine della fase di stabilizzazione del supporto intorno quota 10.10€, da cui sarà possibile comprendere le reali prospettive di recupero oltre gli 11.50€.

Per investimento di più ampio orizzonte temporale o per chi ha il titolo in portafoglio a prezzo più alti di quello attuale è possibile sfruttare le maggiori probabilità di discesa, accumulando leggermente nuove posizioni in acquisto allo scopo di valorizzare poi successivamente oltre €12 gli acquisti complessivi.

Per le posizioni short: per ordini al ribasso e per gli amanti dello short selling collocare a ridosso di 10.48 prima 10.75€ a seguire più ordini, con stop a 11.60€ e target molto ambizioso a  9.30€.

In alternativa alla vendita diretta di titoli azionari è possibile usufruire di opzioni put, scadenza dicembre 2019, strike €11, nell'eventualità entro la fine di novembre dovesse verificarsi un rimbalzo oltre 10.50€, con la  prospettiva di un target a 9.30€.

Grafico Unicredit di TradingView

Fonte: News Trend Online
 


TAG:

Bull or bear Signals Supports and resistances

GRAFICI:

-media- Pattern Unicredit


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