Traderlink
Cerca
 

Bitcoin senza mezze misure: andrà a 0 o sarà un rally epocale?

08/07/2019 09:50

Da qualche giorno a questa parte, sul mercato delle criptovalute, la scalata del Bitcoin si è un po' spenta dopo il rally primaverile che ne ha riportato le quotazioni, per la prima volta da oltre un anno, sopra gli 11 mila dollari.

Quello che non sembra spegnersi affatto è però la sua capacità di dividere i commentatori finanziari in due opposti campi: chi cioé, da un lato, teme che esso sia nuovamente al centro di una rischiosa bolla speculativa; e chi invece sostiene che tutta la famiglia dei token digitali sia oggi ben diversa e più matura rispetto al passato, e che dunque BTC sia pronto per una prosecuzione del rally oltre il picco storico di quasi 20.000 dollari toccato nel dicembre del 2017.

Bitcoin a 0 o verso un rally epocale?

Sul primo fronte, una variazione su una delle più frequenti critiche rivolte all'indirizzo delle cryptocurrencies ha fornito nel fine settimana il quotidiano Repubblica, che ha ripreso la tesi secondo cui il bitcoin presenta le caratteristiche di uno "schema Ponzi" alimentato da pochi soggetti: i miners, che hanno bisogno di "un flusso continuo di nuovi soggetti disposti ad acquistare" la criptovaluta per coprire gli enormi costi dell'energia elettrica necessari a produrla (circa 3 miliardi di dollari l'anno): un tipico meccanismo piramidale di imbroglio finanziario che vedrà il bitcoin "crollare quando l'interesse verso la criptovaluta inizierà a scemare", lasciando con il classico cerino in mano e le tasche vuote gli ultimi arrivati.

Criptovalute: la tesi dei tori

Un giudizio netto, insomma.

Ed esattamente speculare a quelli della folta schiera dei sostenitori che cercano da settimane di spiegare, confrontando l'attuale rally con la febbre speculativa del 2017, perché le criptovalute possano ormai essere considerate a tutti gli effetti una nuova asset class destinata ad acquisire un peso sempre maggiore nei portafogli degli investitori.

Bitcoin favorito dalle politiche dei tassi a zero

 

Una lunga lista di "catalizzatori" di prezzo per BTC ha ad esempio appena fornito Dan Hedl, imprenditore della blockchain e co-fondatore di Interchange convinto che la prossima fase rialzista della criptovaluta potrebbe essere "massiccia".



Secondo quanto riferisce il sito Bitcoinist, Hedl ha elencato sette fattori di spinta in grado di creare una "tempesta perfetta" per la regina delle cryptocurrencies, a cominciare da quanto sta accadendo nel mercato dei bond a causa delle politiche monetarie accomodanti delle banche centrali.

La sua idea: le obbligazioni governative con yield negativi hanno superato la quota dei 13 mila miliardi e oltre il 40% di essi ora non portano agli investitori alcun profitto, qualcosa che non ha precedenti nella storia finanziaria e spingerà gli investitori a cercare rendimenti altrove. 

Bitcoin spinto dalla guerra commerciale USA-Cina?

Ci sono poi le incognite legate alla tregua commerciale appena raggiunta da Usa e Cina, che come ha ricordato recentemente Bloomberg potrebbe avere vita breve portando a una nuova escalation in autunno; per Hedl, eventuali nuove fibrillazioni per lo yuan chinese spingerebbero gli investitori verso asset rifugio come l'oro ma anche verso il Bitcoin.

Che comincia peraltro ad essere percepito come un asset “risk-off” e potrebbe quindi esercitare un potere di richiamo sugli investitori in coincidenza della prossima recessione economica.

Bitcoin: l'attesa per l'halvening

Più direttamente legato alle dinamiche interne della blockchain è invece un altro fattore di supporto citato: l'atteso halving che dimezzerà nel 2020 il premio per blocco destinato ai miner: dopo i precedenti due eventi di questo genere nel 2012 e nel 2016, il prezzo di Bitcoin ha registrato significativi rialzi. Altri elementi a favore: i segnali che indicano come gli investitori istituzionali stiano manifestando un sempre più acceso interesse per BTC - il che rende il mercato diverso dalla febbre speculativa del 2017, guidata principalmente da investitori retail; il fatto che c'è oggi molta più consapevolezza sui meccanismi di funzionamento della blockchain, come dimostrano l'interesse di grandi corporate per la nuova tecnologia; e infine una tendenza, già affiorata in diversi paesi, come Iran e Turchia, che vede la popolazione utilizzare il bitcoin per aggirare le politiche monetarie di regimi autoritari.

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



TAG:

Analisi Bitcoin Borsa Cryptovalute Dollaro Investment

GRAFICI:

-retail- Bitcoin Enel Esso Oro


DISCLAIMER Leggi bene le nostre avvertenze!


Apple Store
Apple Store

Copyright © 1996-2019 Traderlink Srl
contact@traderlink.it

Seguici su Facebook

BORSA ITALIANA
Quotazioni di borsa differite di 20 min.

MERCATO USA
Dati differiti di 20 min. (fonte Morningstar)

FOREX:
Quotazioni fornite da FXCM

DISCLAIMER Leggi bene le nostre avvertenze!

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. OK

Disclaimer
Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer.

Ho capito x