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I dealers aumentano le loro scommesse contro l'euro

01/07/2019 08:00

L’euro è salito a 1,1370 (+0,02%) nei confronti del dollaro lo scorso 28 giugno, al termine di una settimana che ha visto nuovamente dati macroeconomici in chiaroscuro per l'eurozona, e migliori per gli Stati Uniti, con il Pil salito del +3,1% nel primo trimestre.

Nella sua ultima riunione, il Consiglio direttivo della BCE ha mantenuto la stance di politica monetaria estremamente accomodante, fornendo nuovi dettagli sulle aste di liquidità (T-LTRO) e posticipando a metà 2020, anziché a fine anno il primo rialzo dei tassi d'interesse.

Il motivo di una tale mossa è da ricercarsi nel rallentamento della crescita dell'eurozona e dal fatto che l'inflazione continua a rimanere lontana dall'obiettivo del 2,0%.

L’indice CPI dell’Eurozona è, infatti, rimasto stabile al +1,2% su base annuale a maggio.

La Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi di interesse nell'intervallo 225-250 basis points nell'ultima riunione del FOMC e ha lasciato intendere che, nel caso i dati macroeconomici dovessero peggiorare, è pronta a prendere misure di politica monetaria espansive, soprattutto per riportare il tasso di inflazione al livello obiettivo del 2,0%.

La  stance di politica monetaria e la forward guidance della Fed potrebbero quindi diventare più dovish.


L’ultimo rapporto COT su Euro FX, pubblicato dalla Chicago Mercantile Exchange e riferito alle posizioni Futures Only pubblicato il 25 giugno, mostra un forte aumento delle posizioni short dei dealers, mentre gli asset managers le hanno fortemente diminuite.

Secondo gli ultimi dati, i leveraged funds hanno aumentato le loro posizioni long di +2.724 unità a 37.864 complessive e aumentato anche le posizioni short di +6.829 unità a 130.813 complessive, mantenendo la differenza tra posizioni lunghe e corte al di sotto della soglia significativa delle 100.000 unità e dimostrando così di scommettere su un deprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro nel breve periodo.

I dealers hanno diminuito le loro posizioni long di -1.594 unità a 32.056 complessive e fortemente aumentato le loro posizioni short di +16.865 unità a 139.701 complessive, dimostrando di scommettere su un deprezzamento dell'euro nel medio e lungo periodo. Infine, gli asset manager hanno aumentato a 304.947 unità le posizioni long (+12.998) e diminuito a 141.172 unità le posizioni short (-10.850).

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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