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Bond News: Euromacro

13/06/2019 15:04

Non molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Germania l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all'inflazione di maggio. L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,2% su base mensile ed è aumentato dell'1,4% su base annuale, risultando pari alle attese e al dato preliminare.
Ad aprile l'indice era cresciuto del 2% a/a e dell'1% su base mensile. L'indice armonizzato è cresciuto dell' 1,3% su base annua e dello 0,3% mese su mese, confermando i risultati provvisori di fine aprile.


Secondo i dati dell'Istat, nel primo trimestre 2019 si registra un lieve aumento dell'occupazione rispetto al trimestre precedente (+0,1%), in un contesto di calo della disoccupazione e dell'inattività.

Queste dinamiche congiunturali del mercato del lavoro riflettono il lieve aumento dei livelli di attività economica rilevato nello stesso periodo, in cui si registra una variazione positiva del Pil (+0,1%) dopo due trimestri di calo. Con riferimento all'input di lavoro, si osserva una crescita delle ore lavorate sia su base congiunturale (+0,7%) sia in termini tendenziali (+1,5%), ampiamente superiore a quella del Pil.Dal lato dell'offerta di lavoro, dopo due cali consecutivi, nel primo trimestre del 2019 il numero di persone occupate torna a crescere, seppure lievemente, in termini congiunturali (+25 mila, +0,1%), a seguito dell'aumento dei dipendenti permanenti e degli indipendenti che ha più che compensato la riduzione dei dipendenti a termine.

Il tasso di occupazione sale al 58,7% (+0,1 punti). Nei dati mensili più recenti (aprile 2019), al netto della stagionalità, il tasso di occupazione e il numero di occupati rimangono invariati rispetto a marzo 2018, a sintesi del calo degli indipendenti e della crescita dei dipendenti soprattutto a termine.Nell'andamento tendenziale si riscontra una crescita di 144 mila occupati (+0,6% in un anno), dovuta sia ai dipendenti sia agli indipendenti (+92 mila e +52 mila, rispettivamente); l'incidenza dei dipendenti a termine sul totale dei dipendenti raggiunge il 16,0% (+0,3 punti in un anno).

Prosegue l'incremento degli occupati a tempo pieno e, soprattutto, a tempo parziale; l'incidenza del part time involontario è stimata al 64,1% dei lavoratori a tempo parziale (-0,1 punti). Alla crescita dell'occupazione soprattutto nel Nord e nel Centro (+1,4% e +0,3%, rispettivamente) si contrappone, per il secondo trimestre consecutivo, il calo nel Mezzogiorno (-0,6%).Nel confronto tendenziale, per l'ottavo trimestre consecutivo, si riduce il numero di disoccupati (-138 mila in un anno, -4,6%) che interessa entrambi i generi, le diverse aree territoriali e tutte le classi di età, a eccezione degli over50.

Per il secondo trimestre consecutivo diminuiscono gli inattivi di 15-64 anni (-130 mila in un anno, -1,0%). Il tasso di disoccupazione diminuisce sia rispetto al trimestre precedente sia in confronto a un anno prima; tale andamento si associa alla stabilità congiunturale e al calo tendenziale del tasso di inattività delle persone con 15-64 anni.
Diversamente, nei dati mensili di aprile 2019 i tassi di disoccupazione e di inattività rimangono invariati in confronto a marzo 2019.Analizzando i dati di flusso – a distanza di 12 mesi – si stima una diminuzione della permanenza nell'occupazione, soprattutto nelle regioni meridionali e in generale tra le persone di 55-64 anni che principalmente transitano verso l'inattività.

Tra i dipendenti a termine, pur riducendosi la permanenza nell'occupazione, aumentano in maniera cospicua le transizioni verso il tempo indeterminato.Dal lato delle imprese, prosegue la crescita della domanda di lavoro, con un aumento delle posizioni lavorative dipendenti dello 0,5% sul trimestre precedente e dell'1,7% su base annua, sintesi della crescita sia dell'industria sia dei servizi.
L'aumento delle posizioni lavorative è associato a una crescita delle ore lavorate per dipendente pari allo 0,4% su base congiunturale e allo 0,5% su base annua. Il ricorso alla cassa integrazione registra una variazione ancora negativa ma di minore entità. Il tasso dei posti vacanti rimane invariato su base congiunturale mentre cresce di 0,1 punti percentuali su base annua.

Il costo del lavoro cresce dell'1,2% rispetto al trimestre precedente e del 3,4% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, sintesi di un aumento delle retribuzioni (+0,9% su base congiunturale e +2,3% su base annua) e degli oneri sociali (+2,2% su base congiunturale e +6,0% su base annua).

Eurostat ha reso noto che nel mese di aprile la produzione industriale della Zona Euro e' diminuita dello 0,4% su base annua (consensus -0,5% a/a).
A marzo la produzione era diminuita dello 0,7% rispetto allo stesso periodo nel 2018, rivista al ribasso da -0,6%. Su base mensile la produzione industriale ha registrato una flessione dello 0,5% risultando pari alle attese dal -0,4% della rilevazione precedente.

Aste in Europa:
- Il Tesoro ha collocato BTP con scadenza nel luglio 2022 (isin IT0005366007) per 2,750 mld di euro.

Il rendimento si è attestato al +1,05% in calo di 19 punti base dall'asta di metà maggio e bid to cover pari a 1,64. Sono stati inoltre assegnati 1,509 mld di euro in BTP luglio 2026 (isin IT0005370306). Il rendimento medio si è attestato all'1,96% in calo di 27 punti base dall'asta precedente.
La domanda ha superato l'offerta di 1,92 volte. Sono poi stati collocati BTP dicembre 2026 per 741 milioni di euro (isin IT0005210650) con rendimento medio all'1,88% e bid to cover è risultato pari a 2,92.
- Il Tesoro ha collocato BTP con scadenza nel marzo 2035 (isin IT0005358806) per 1,500 mld di euro.

Il rendimento si è attestato al 2,87% dal 3% precedente con bid to cover pari a 1,56.

Diminuiscono i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 577,965 miliardi di euro, dai 612,662 miliardi della lettura precedente.
Azzerati i prestiti marginali da 205 milioni di euro precedenti.

Spread BTP/Bund a 260 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,36%.Scende a 195 punti il divario tra i rendimenti dei Btp a 10 anni e quelli del Btp a 2 anni da 197 punti rilevati ieri alla stessa ora.

Poco mossi i i titoli di Stato tedeschi.

Il Bund future di settembre sale a 171,49 punti (+0,01%) ed il Bobl future si attesta a 134,03 punti (-0,02%).

(CC - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online
 


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Bond Btp Economia Europa Finanza Indici Industria e lavoro Macro economia Tassi

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