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Bond News: Euromacro

24/09/2020 15:21

Diverse le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Francia l'Insee, l'ufficio nazionale di statistica, ha comunicato che l'Indice di fiducia delle imprese francesi si e' attestata a 96 punti nel mese di settembre, superiore alla rilevazione del mese precedente, pari a 92 punti. Le attese degli economisti erano fissate su un indice pari a 95 punti.

In Germania e' stato reso noto che l'indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche relativo al mese di settembre si e' attestato a 93,4 punti, inferiore alle attese degli analisti, pari a 93,8 punti, ma in crescita dalla rilevazione precedente pari a 92,5 punti (rivista da 92,6 punti).

L'indice IFO (aspettative) e' risultato pari a 97,7 punti (consensus 98 punti) da 97,2 punti di agosto. L'indice IFO sulle condizioni attuali e' salito a 89,2 punti dai 87,9 punti di agosto (consensus 89,5).

In base a quanto riportato dall'Istat, nel secondo trimestre 2020 l'indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, aumenta del 3,1% rispetto al trimestre precedente e del 3,4% nei confronti dello stesso periodo del 2019 (era +1,7% nel primo trimestre 2020).

L'aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni, il più ampio da quando è disponibile la serie storica dell'IPAB, è attribuibile sia ai prezzi delle abitazioni nuove (+2,7%) sia a quelli delle esistenti (+3,7%), entrambi in accelerazione rispetto al trimestre precedente (erano rispettivamente +1,0% e +1,9%).
Questi andamenti si registrano in un contesto di netta contrazione dei volumi di compravendita (-27,2% la variazione tendenziale registrata nel secondo trimestre del 2020 dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate per il settore residenziale dopo il -15,5% del primo trimestre) imputabile alle misure adottate per il contenimento del Covid-19 che hanno drasticamente limitato la possibilità di stipulare i rogiti notarili soprattutto nel mese di aprile.La marcata crescita dei prezzi delle abitazioni consolida il trend che aveva iniziato a manifestarsi nella seconda parte del 2019 e fa riferimento a contratti siglati tra aprile e giugno ma le cui condizioni si sono perfezionate per lo più prima del lockdown.

Il drastico calo del numero di compravendite di immobili residenziali ha riguardato la prima parte del trimestre in esame ed è stato in larga parte riassorbito a giugno, senza prefigurare, quindi, per ora, un calo generalizzato e persistente della domanda tale da influenzare l'andamento dei prezzi (di per sé molto vischiosi rispetto ai volumi) nel breve periodo.Anche su base congiunturale l'aumento dell'IPAB (+3,1%) è imputabile sia ai prezzi delle abitazioninuove sia, in particolare, a quelli delle esistenti (rispettivamente +2,0% e +3,3%).Il tasso di variazione acquisito dell'IPAB per il 2020 è pari a +3,2%.I prezzi delle abitazioni registrano tassi tendenziali positivi in tutte le ripartizioni geografiche.

Il Nord- Ovest e il Nord-Est mostrano aumenti marcati (rispettivamente +5,5% e +4,1%); segue il Sud e Isole (+2,3%) mentre il Centro si attesta su un tasso di crescita più basso (+0,9%). Anche su base congiunturale si registra ovunque un'ampia crescita dei prezzi delle abitazioni.A Milano accelera ulteriormente la crescita su base annua dei prezzi delle abitazioni (+15,9%).
I prezzi aumentano, ma in misura più contenuta, anche a Torino (+1,8%) e a Roma (+1,3%).


L'Istat rende noto che ad agosto 2020 si stima, per l'interscambio commerciale con i paesi extra Ue27 , una lieve diminuzione congiunturale per le esportazioni (-0,3%) e un forte aumento per le importazioni (+5,1%).La lieve flessione su base mensile dell'export è sintesi di dinamiche differenziate: in calo le vendite di energia (-19,6%), beni di consumo non durevoli (-1,6%) e beni strumentali (-1,3%), in aumento quelle di beni di consumo durevoli (+7,0%) e beni intermedi (+2,2%).

Dal lato dell'import, l'incremento congiunturale è molto intenso per i beni intermedi (+22,4%). Gli acquisti di energia (-10,2%) e beni di consumo non durevoli (-6,4%) sono invece in diminuzione.Nel trimestre giugno-agosto 2020 rispetto al precedente, l'export segna un aumento del 25,9%, sintesi di incrementi diffusi a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie, i piu marcati per beni di consumo durevoli (+85,1%) e beni strumentali (+43,5%).
Anche l'import registra un forte aumento congiunturale (+17,3%), con gli incrementi maggiori per beni di consumo durevoli (+70,7%) e beni strumentali (+31,3%). Ad agosto 2020, la flessione tendenziale dell'export si amplia (-11,7%; era -8,1% a luglio) e, ancora diffusa a tutti i raggruppamenti, risulta più accentuata per energia (-54,8%), beni di consumo durevoli (-14,3%) e non durevoli (-11,8%).

Rispetto all'export, l'import registra una contrazione più ampia ma in attenuazione (-16,4%, da -17,5% di luglio), determinata principalmente dal forte calo degli acquisti di energia (-50,3%). In aumento su base annua gli acquisti di beni intermedi (+9,7%) e beni di consumo durevoli (+7,5%).La stima del saldo commerciale ad agosto 2020 è pari a +3.272 milioni (era +3.039 milioni ad agosto 2019).
Diminuisce l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici (da + 6.220 milioni per agosto 2019 a +4.882 milioni per agosto 2020). Ad agosto 2020 l'export verso paesi OPEC (-27,5%), paesi MERCOSUR (-25,5%) e Russia (-20,0%) è in forte calo su base annua. Aumentano le vendite verso la Cina (+4,8%).Gli acquisti da Russia (-41,2%), Turchia (-28,8%), Stati Uniti (-24,7%) e Regno Unito (-23,3%) registrano flessioni tendenziali molto più ampie della media delle importazioni dai paesi extra Ue27.

In deciso aumento gli acquisti dai paesi MERCOSUR (+25,1%).Ad agosto 2020, per l'area extra Ue, al netto del Regno Unito, si stima che l'export diminuisca dello 0,4% su base mensile e dell'11,8% su base annua. L'import registra un aumento sul mese (+5,4%) e un'ampia flessione sull'anno (-16,0%). Il saldo commerciale è pari a +2.550 milioni (+2.326 milioni ad agosto 2019).

Aste in Europa:
- Il Tesoro ha collocato un totale di 4,5 mld di euro di titoli.
Nel dettaglio sono stati assegnati 750 milioni di euro in BTP ind con scadenza nel maggio 2030 (isin IT0005387052) con rendimento allo 0,37%, in calo di 9 punti base rispetto all'asta di luglio e bid to cover è stato pari a 1,70. Sono poi stati assegnati 3,750 mld di euro in CTZ a 24 mesi (Isin IT0005422487) al -0,118% (10 punti base inferiore a quello dell'asta precedente) con bid to cover pari a 1,59 volte.

Aumentano i depositi overnight presso la Bce.

L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 335,163 miliardi di euro, dai 327,238 miliardi della lettura precedente. Scendono a zero i prestiti marginali da 4 milioni di euro precedenti.

Spread BTP/Bund a 139 punti base nel pomeriggio.
Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta allo 0,88%.

Titoli di Stato tedeschi in crescita. Il Bund future di dicembre 2020 sale a 174,5 punti (+0,15%) ed il Bobl future si attesta a 135,24 punti (+0,07%).

(CC - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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Bond Europe Finanza Futures Titoli di stato Indici Macro economia Tassi Volumi

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