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Bond oggi: attenzione! Salgono gli yield lunghi in $

03/06/2020 08:13

Il movimento è evidente e tende ad accentuarsi da alcuni giorni. La parte lunga della curva dei rendimenti dei Treasuries si irripidisce e non di poco. Il tratto fra i dieci e i trent’anni sale infatti in maniera netta rispetto alle scadenze inferiori, sostanzialmente piatte. Il trend si avverte soprattutto per il trentennale, passato nell’arco di un mese dall’1,27 all’1,52%.
Si potrebbe pensare a un movimento momentaneo ma molti analisti d’oltre Oceano rivolgono invece alla svolta particolare attenzione. E’ consigliabile che una certa cautela si imponga anche per l’investitore di casa nostra, spesso attratto dalle scadenze lunghe non solo dei governativi ma anche dei corporate, fra i quali sta avvenendo un’identica correzione.

Analizzando il grafico del benchmark per eccellenza, il T-Bond 2,5% Fb45 (Isin US912810RK60), se ne ha una conferma, con la quotazione scesa lentamente ma in maniera progressiva dai quasi 130 $ del 21 aprile ai 122 dell’ultima seduta. 

Si passa all’azione?

Ecco allora circolare le voci che la Fed starebbe per intervenire nelle prossime settimane sulla curva.
Ciò suggerirebbe un po’ di prudenza a coloro che sono collocati in misura rilevante su bond ultra decennale in dollari, alla ricerca evidentemente dei maggiori rendimenti nominali che garantiscono. Non entriamo nei tecnicismi ma di certo una critica diffusa consiste nella gestione del Qe pandemico da parte della Banca centrale Usa, ritenuto poco mirato.

L’aspetto più importante è però un altro: la Fed sarebbe pronta a confermare che un rialzo dei tassi avverrà solo in presenza di piena occupazione e di un tasso di inflazione al 2%. Attenzione al legame: l’obiettivo diventerebbe inderogabile, il che potrebbe lasciar intendere che in fase transitoria per ottenerlo si sopporterebbe un’inflazione ben oltre il 2%.
Se così fosse i rischi di deprezzamento delle obbligazioni lunghe aumenterebbero, comportando ancor più danni ai rendimenti reali – quindi extra aumento del costo della vita – per i titoli a tasso fisso.

Lente diversificazioni

In un simile contesto e con le incertezze riferite anche sul dollaro, che sta indebolendosi e che potrebbe avviare un’inversione questa volta più stabile, è chiaro che tenersi bloccati sul lungo termine su bond a cedola fissa rischia di rivelarsi un errore.

Meglio allora con quanto incassato dai coupon passare nel tempo a un lento posizionamento su titoli “inflation linked” Usa – i classici Tips – reduci fra l’altro da una corsa quasi fuori controllo, se si considera che a un minimo nell’ultimo anno per esempio per lo 0,75% 15fb45 (Isin US912810RL44) sugli 87$ corrisponde un’ultima quotazione oltre 120 $.
Questa performance dipende certamente dall’effetto taglio dei tassi, che svolge un ruolo anche sulle quotazioni degli indicizzati, ma quanto più interessa consisterà in futuro nell’accumulo di inflazione che rettificherà via via il valore di rimborso finale, logicamente al rialzo.

Negli ultimi anni i Tips hanno dato ottime soddisfazioni agli investitori in $ con un solo “maledetto” problema, quello degli scarsi scambi e quindi ampi spread sulle piattaforme di contrattazione italiane. Lo dimostrano impietosi i numeri: mentre da noi i “bid”-“ask” folleggiano, con aperture molto ampie, su altre Borse ci si limita a differenziali contenuti in qualche decina di punti base. 


Un passaggio quasi obbligato 

Di là dei fattori tecnici, che pur pesano, occorre valutare con attenzione i movimenti della curva Usa come fattore anche di ricerca di plusvalenze nel tempo.

Il riferimento in questo caso non diventa più il decennale ma il trentennale, sempre che si abbiamo in portafoglio obbligazioni con scadenze molto lunghe, nell’ottica di maggiore rendimento cedolare. Un eventuale nuovo rialzo oltre l’1,6% - attendendo però prima le prossime decisioni della Fed e decisivo in merito sarà probabilmente il meeting di fine luglio – imporrebbe alleggerimenti, mentre un ritorno sotto l’1,3% farebbe scattare un riposizionamento proprio sui lunghi.

Extra alternativa Tips, questa sola tattica operativa può comunque comportare un buon modo per restare dinamici in un mercato sempre più complesso. 

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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Bond Obbligazioni Economy Federal reserve Finanza Signals Tassi Usa Yeld

GRAFICI:

Usa t-bond tf 2,5% fb45 usd


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