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Bond oggi: match torrido, negli emergenti, fra Petrobras e Pemex

22/03/2019 08:06

Ancora emergenti, come stiamo facendo da due giorni: questa volta è opportuno un incontro/scontro fra due emittenti particolarmente seguiti dagli investitori italiani, Petrobras per il Brasile e Pemex per il Messico. Entrambi operano nel settore petrolifero, entrambi sono controllati dai rispettivi Stati, entrambi sono quotati in Italia (da preferire Tlx al Mot, dati i maggiori scambi per le loro obbligazioni) ed entrambi si propongono sul mercato con una vasta gamma di emissioni su tutte le scadenze, dalle corte alle lunghissime.

C’è però una differenza sostanziale: Petrobras è un high yield, con rating BB-, mentre Pemex (formalmente Petroleos Mexicanos) è un “investment grade”, vantando un rating BBB+, sebbene se ne tema da tempo un pesante “downgrade”. In effetti gli investitori sembrano pensarla in maniera divergente da alcuni mesi rispetto alle agenzie di rating, soprattutto sulla parte lunga e lunghissima delle rispettive curve.
Lo dicono i numeri. 

Scadenze 2021: confronto con un vincitore

Yield lordo del 3,54% per il Petrobras 5,375% Usd 27ge2021 (Isin US71645WAR25) contro il 4% del Pemex 5,5% Usd 21ge2021 (Isin US71654QAX07). Questi numeri non dicono però la verità. Il Pemex infatti è poco scambiato e si rischia di acquistarlo a un prezzo più alto rispetto ai 102,6 Usd relativo al calcolo del rendimento.

Il messicano ha poi taglio 10.000 contro i 2.000 del Petrobras, che dei due è il più volatile, caratteristica importante per chi non sia cassettista (e su questi titoli conviene non esserlo perfino su scadenze corte come la 2021). In sintesi quindi il Petrobras è il vincitore del confronto, sebbene sia più caro, verità da accertare data la scarsa liquidità media del Pemex, il cui spread denaro-lettera sale talvolta a 200/250 pb contro i 60/80 del Petrobras.

Scadenze 2027: quanto è caro il brasiliano!

Qui il quadro cambia completamente, poiché a una differenza di rendimento facciale del 13,5% a favore del Petrobras si oppone il 71% come yield lordo per il Pemex.

Ecco che il mercato sembra diventare più incerto su una scadenza lunga nei confronti dell’emittente messicano. Il Petrobras 7,375% Usd 17ge2027 (Isin US71647NAS80 – taglio 2.000) quota sui 110,5/111 Usd, dopo aver subito una forte accelerazione dall’autunno in poi, complici i risultati delle elezioni presidenziali in Brasile.
Nello scorso mese di settembre prezzava infatti sotto 100: di lì un rimbalzo, al contrario di quanto avvenuto per il Petroleos Mexicanos 6,5% Usd 13mz2027 (Isin US71654QCG55 – taglio 10.000), sceso di quasi 15 punti da aprile a novembre 2018, per poi riprendere un po’ di fiato.

Il perché della debolezza ve lo spieghiamo fra poco.


Scadenza 2044: le sofferenze del Pemex

In questo caso il raffronto diventa davvero problematico. Mentre il Petrobras 7,25% 17mz2044 (Isin US71647NAK54 – taglio 2.000) quota sui 106/106,8 Usd con spread denaro/lettera sugli 80 pb, il Petroleos Mexicanos 5,5% Call 27gn2044 (Isin US71654QBE17 – taglio 10.000) è crollato sotto 80 a novembre, per poi registrare un rimbalzino verso gli attuali 83 Usd.
Il confronto quindi non regge ed evidenzia il momento difficile dell’emittente messicano, confermato da un indicatore di tensione sempre significativo, quello della volatilità di emissioni lunghe, nel nostro caso appunto le 2044: il Pemex si attesta al 26,4% - valore quasi anomalo – conto il 16,7% del Petrobras. 

Nelle mani dei politici

L’evidenza di questi numeri ha alla base motivazioni precise: il mercato premia il neoliberalismo brasiliano e punisce il timore di un socialismo strisciante messicano.

Che nel caso delle società di Stato si sta traducendo in una possibile privatizzazione per Petrobras, già in atto d’altra parte con la cessione di varie attività e con un obiettivo annunciato di riduzione quanto meno della partecipazione pubblica nella società, e al contrario in una statalizzazione di aziende minori messicane dell’energia da far convergere in Pemex.
Ne conseguono andamenti nettamente divergenti per i due emittenti, con una sopravalutazione in atto dei Petrobras e una sottovalutazione dei Pemex. Che per chi è più attivo si traduce in possibili arbitraggi fra i rispettivi bond su identica scadenza, con un’occasione non sempre presente in maniera così smaccata sui mercati obbligazionari. 

Fonte: News Trend Online

TAG:

Bond Dollaro Economie emergenti Finanza Investment Mercati Rating Yeld

GRAFICI:

-media- Italia Pemex tf 5,5% gn44 call usd Petrobras tf 5,375% ge21 call usd Petrobras tf 7,25% mz44 call usd Petrobras tf 7,375% ge27 call usd


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