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La Fed calma i tassi. I vaccini a vettore virale in ritardo

14/01/2021 08:00

Con il rendimento del Treasury a 10 anni che approcciava 1.2%, prontamente, ieri, è arrivata la cavalleria.

Attorno all'ora di cena italiana, il membro Fed George, annoverato tradizionalmente tra i falchi del FOMC, ha dichiarato che è troppo presto per parlare di qualsiasi modifica della stance (TOO SOON TO SPECULATE ON TIMING OF ANY CHANGE TO STANCE).

Poco dopo Rosengren ha rincarato la dose (ROSENGREN: I EXPECT IT TO BE A WHILE BEFORE WE TALK TAPERING).
Anche Bullard, poco prima era intervenuto (FED'S BULLARD, ASKED ABOUT BOND TAPERING, SAYS `NOT CLOSE' YET) ma lui non fa molta storia essendo una super colomba, che quest'anno tra l'altro non ha il diritto di voto. La robusta domanda dell'asta di ieri sera  ha fatto il resto. Sta di fatto che alla fine, dopo aver passato la giornata a volare i rendimenti USA in chiusura sono calati.

Sul fronte stimolo fiscale in US, Biden ha dichiarato l'intenzione di collaborare con i Repubblicani, per un nuovo pacchetto di supporto contro il Covid.

Questo implica piani meno aggressivi di spesa, e quindi una minor pressione sul mercato dei bonds, ma anche un erogazione meno brusca e potente.

Con i rendimenti USA in ritirata, la seduta asiatica ha avuto un buon tono, ad eccezione delle azioni cinesi sia "A" che "H" che hanno avuto una seconda parte di seduta negativa e hanno chiuso con moderate perdite.
Difficile dire cosa abbia frenato l'azionario del Dragone. In nottata è uscito un pezzo del WSJ in cui si rileva che in Brasile i test sul vaccino Sinovac hanno dato risultati di efficacia davvero modesti (50% o poco più). L'azienda dovrebbe comunicare i risultati finali entro Gennaio.

Questa è una notizia brutta per molti emergenti, che hanno puntato su questo e altri vaccini a vettore virale perchè meno costosi e più facili da conservare. E naturalmente lo è per il paese produttore, che sicuramente vi faceva affidamento, e che sta sperimentando un aumento dei focolai e delle misure restrittive (anche se ancora su livelli non paragonabili con quelle europei e USA).
In Cina ormai sono sottoposti a limitazioni di movimento 23 milioni di persone e sono in lockdown tre città di medie dimensioni.

In gran forma, per contro, Nikkei, Seul e Taiwan, che continuano a beneficiare della domanda su tech e semiconduttori. Sembra che la carenza di questi ultimi si sparga a macchia d'olio tra i produttori di auto (VW CUTS OUTPUT IN WOLFSBURG AMID SEMICONDUCTOR SHORTAGE).

Per il Nikkei è il massimo da luglio 1990. Moderatamente positive le altre piazze.

La seduta europea è partita comunque col tono consolidativo degli ultimi giorni. Il ritorno al calare dei rendimenti ha infastidito il settore bancario. Il settore auto ha forse patito, oltre che le news di VW, anche il rallentamento delle vendite di auto in Cina a 6.6% anno su anno a dicembre, dopo +11/12% in ciascuno degli ultimi mesi.

In progressivo recupero, per contro, la carta italiana, in simpatia col resto, e alla luce del miglioramento del newsflow.

Ieri sera è stato approvato il Recovery Fund e stamattina circolavano indiscrezioni sulla ricerca di una maggioranza alternativa a quella attuale.

In mattinata il New York Times ha riportato che il vaccino Johnson & Johnson, un altro grande candidato a vaccinare i paesi emergenti, ha un ritardo di produzione di un paio di mesi.
Un altra notizia non eccezionale, visto che le mutazioni comparse di recente rischiano di accelerare invece la diffusione. Al momento, dei vaccini a vettore virale abbiamo solo Astra Zeneca e (credo) Sputnik. Il primo ha chiesto l'approvazione all'EMA ieri, e dovrebbe ottenerla entro il mese.


Sul fronte progresso delle vaccinazioni il primo della classe è Israele, che però sta rallentando, presumibilmente a causa di scarsità di dosi.

UK sta andando piuttosto spedita, anche grazie alla decisione di prioritizzare la prima dose, una scelta controversa. Gli USA sono arrivati a 640.000 dosi al giorno, circa il doppio della scorsa settimana. Entro 10 giorni la Casa Bianca vuole arrivare a 1 milione al giorno. In EU siamo ancora lenti e a macchia di leopardo.
L'approvazione di Astra Zeneca potrebbe migliorare il quadro. La figura, courtesy of Citi, da un po' l'idea del lavoro da fare.

La correzione dei tassi in EU ha riportato debolezza sull'€, che ha restituito in toto i guadagni di ieri pomeriggio. Poco da raccontare sul resto, con perfino Bitcoin stabile nei dintorini della chiusura di ieri.

Il petrolio ha ceduto un po' in seguito alla dichiarazione del Segretario generale dell'OPEC Barkindo  secondo il quale le scorte sono sabilmente elevate.

Nel primo pomeriggio era prevista la pubblicazione del CPI USA di Dicembre. Il dato, sia headline che core, è uscito in linea con le attese (+0.4% da prec +0.2% headline, +0.1% da precedente +0.2% il core).
Anche qui non molto da segnalare.

La seduta a Wall Street è iniziata con un tono incerto, che ha gravato parzialmente anche sull'Europa. C'è anche un po' di preccupazione per la cerimonia di insediamento di Mercoledì prossimo. Si temono nuovi disordini (AIRBNB TO BLOCK, CANCEL D.C.

RESERVATIONS DURING INAUGURATION).

A vivacizzare un po' la seduta ci hanno pensato da Roma, con indiscrezioni di parte Renziana che si stava lavorando ad un Governo di legislatura. E' inutile, alle elezioni non vogliono andare. Il BTP ha quindi messo a segno uno scatto, che però è stato accompagnato almeno in parte anche dalla carta core.
Alla fine lo spread non cala granchè.

Nel frattempo l'impeachment di Trump avanza alla Camera, e il Presidente uscente sta venendo abbandonato di corsa da tutti.

  • HOUSE VOTES 221-203 TO ADVANCE TRUMP IMPEACHMENT BILL
  • NEW: MCCONNELL SUPPORTS THE IMPEACHMENT OF TRUMP - CBS
  • HOUSE REPUBLICAN LEADER MCCARTHY SAYS TRUMP BEARS RESPONSIBILITY FOR U.S.

    CAPITOL ATTACK
  • NEW YORK CITY MAYOR BE BLASIO SAYS CITY IS ENDING ITS CONTRACTS WITH TRUMP ORGANIZATION -MSNBC INTERVIEW
  • U.S. CHAMBER OF COMMERCE OFFICIAL SAYS 'THIS IS NOT THE TIME FOR IMPOSING TARIFFS,' SAYS WILL PUSH BACK ON ANY EFFORTS BY TRUMP ADMINISTRATION TO ISSUE MORE TARIFFS IN FINAL DAYS.

La chiusura europea vede gli indici mettere a segno guadagni marginali, in una seduta dall'attività ridotta.
Il violento calo dei rendimenti ha portato in dote un indebolimento dell'€. Poco dopo la chiusura la notizia delle dimissioni dal Governo dei 2 ministri di Italia Viva ha prodotto uno scivolone del future sul BTP, che poi si è rapidamente ripreso però. La mossa era più o meno attesa.

In compenso, Wall Street, ricevute ulteriori rassicurazioni da altrettanti membri FED, ha preso con maggior decisione la via del rialzo.

  • FED’S BRAINARD: BOND-BUY PACE APPROPRIATE FOR `QUITE SOME TIME’
  • BRAINARD: NEAR-TERM OUTLOOK CHALLENGING, ECONOMY FAR FROM GOALS
  • BRAINARD: FED COMMITTED TO USING TOOLS FOR AS LONG AS IT TAKES
  • Brainard: Fed Would Increase Bond Buying Pace if Economy Called for It

Il movimento è trainato dal nasdaq, con i suoi campioni che si riscuotono dalla debolezza causata dall'aver scomunicato Trump.

Anche segnali un allentamento dell'atteggiamento anti Cina hanno aiutato il sentiment.

  • US EXPECTED TO ALLOW AMERICANS TO CONTINUE TO INVEST IN ALIBABA, TENCENT, BAIDU - SOURCES.
Autore: Giuseppe Sersale Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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Bond Cina Europe Federal reserve Finanza Tassi Usa

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