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Bond: allarme Usa, la curva si inverte. L'azionario è spacciato?

14/08/2019 18:23

Una seduta ad alta tensione quella odierna per i mercati azionari che dopo il rimbalzo di ieri hanno visto un deciso ritorno delle vendite.

Borse Ue e Usa sotto scacco

Le Borse europee hanno chiuso gli scambi tutte in flessione, con il Ftse100 in rosso dell'1,42%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che sono scesi rispettivamente del 2,08% e del 2,19%, ma ad avere la peggio è stata Piazza Affari con il Ftse Mib in caduta del 2,53% a 20.020 punti.

Proseguono in tanto le vendite a Wall Street dove i tre indici principali stanno aggiornando i minimi intraday con il Dow Jones e l'S&p500 in arretramento del 2,53% e del 2,57%, seguiti dal Nasdaq Composite che lascia sul parterre il 2,94%.

A mettere sotto pressione le Borse hanno contribuito in primis alcune deludenti dati macro diffusi non solo in Cina ma anche in Europa, con particolare riferimento alla Germania.

Bond Usa: si inverte la curva dei tassi nel tratto 2-10 anni

Il sentiment degli investitori è stato ulteriormente appesantito e non poco dai segnali di allarme arrivati dal fronte obbligazionario Usa.


A preoccupare è l'inversione della curva dei rendimenti dei titoli di Stato tra la scadenza a 2 anni e a quella a 10.

Il tasso dei Treasuries a 10 anni è sceso al di sotto di quello dei titoli a 2 anni e ciò non accadeva dal lontano 2007, lanciando così segnali preoccupanti sulle prospettive dell'economia a stelle strisce.

Storicamente l'inversione della curva dei tassi è un segnale storicamente affidabile di una recessione in arrivo per l'economia americana.

Da segnalare che già nelle scorse settimane si era registrata un'inversione della curva dei tassi tra i titoli a 10 anni e quelli a 3 mesi e ora si è aggiunta quella di un secondo segmento nel tratto 2-10 anni.

USA: l'inversione della curva anticipa una recessione

Si guarda con particolare attenzione proprio a questa inversione che in passato ha anticipato in maniera affidabile l'ingresso in una fase recessiva negli Stati Uniti, basti pensare che negli ultimi 50 anni solo in un caso si è trattato di un falso allarme.

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Gli analisti di Credit Suisse hanno presentato alcun statistiche da cui emerge che nelle ultime cinque occasioni in cui la curva si è invertita nel tratto 2-10 anni, in seguito è arrivata una recessione.


In medio lo scarto temporale tra il movimento del mercato e la contrazione economica è stato di 22 mesi e nello stesso periodo l'indice S&P500 ha guadagnato in media il 12%.

USA: cruciali ora le mosse della Fed.

La view di Natixis

Molto potrebbe dipendere a questo punto anche dalle mosse della Fed sul fronte dei tassi di interesse, con il mercato che ha visto rafforzare nelle ultime ore la scommessa per un nuovo taglio dei tassi di interesse a stretto giro.

Dopo l'inversione dela curva dei rendimenti nel segmento a 2-10 anni, viene prezzata ora una probabilità pari al 20%, rispetto al 4% di ieri, che la Fed riduca il costo del denaro di 50 basis points a settembre.

Come detto prima sarà molto importante quello che deciderà di fare la Fed, come evidenziato anche da Joseph LaVorgna, capo economista di Natixis, secondo cui l'inversione della curva dei rendimenti non significa che ci sarà necessariamente una recessione.

Secondo l'esperto sarà fondamentale ora l'azione della Fed e l'idea è che il presidente Powell dovrebbe agire in modo più aggressivo per rispondere a questa inversione, aggiungendo che prima si muoverà e meglio sarà.

Saxo Bank: con recessione sell-off del 25% a Wall Street

Dello stesso avviso i colleghi di Saxo Bank secondo cui la Banca Centrale americana deve tagliare i tassi di interesse di 50 punti base e farlo in fretta.

Questo perchè l'inversione della curva dei tassi Usa segnala che una recessione è una possibilità sempre più concreta e secondo gli analisti di Saxo Bank la stessa porterebbe con sè un sell-off nell'ordine del 25% sull'azionario Usa.

Per Bank of America l'azionario ha i giorni contati

A lanciare un allarme sulle prospettive dell'equity è Stephen Suttmeier, technical strategist di Bank of America, il quale ritiene che le Borse abbiano sostanzialmente i giorni contati dopo una rilevante inversione della curva dei tassi Usa.

Quest'ultima è solitamente un segnale preliminare e storicamente la fase recessiva si è materializzata in un tempo che va dagli 8 ai 24 mesi.

L'esperto aggiunge che se il movimento sulla curva dei tassi dovesse ribaltarsi, ci può essere un rally transitorio dell'azionario, seguito però da una fase ribassista con l'aumento dei segnali di recessione.

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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Bond Borsa Economy Federal reserve Finanza Mercati Signals Tassi Usa

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