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Borse caute in attesa della BCE. Milano sale con new su manovra

13/12/2018 11:48

Dopo il recupero messo a segno nelle ultime due sedute, le Borse europee hanno avviato gli scambi in progresso anche oggi, sulla scia della chiusura positiva di ieri a Wall Street, dove però gli indici si sono fermati a notevole distanza dai massimi intraday.
In Europa le Borse dopo un avvio in salita si sono mosse a passo di gambero, tanto che ora il Ftse100 e il Dax30 mostrano un frazionale progresso dello 0,03% e dello 0,02%, seguiti dal Cac40 che oscilla intorno alla parità.


In assenza di novità sul fronte delle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina, gli indici hanno mostrato una positività iniziale che però è già scemata, complice la cautela dettata dall'attesa per l'appuntamento odierno con la BCE.
Non è previsto alcun intervento sui tassi di interesse, con il mercato che si aspetta l'annuncio sulla conclusione del quantitate easing a fine mese.
Come sempre sarà importante seguire la conferenza stampa del presidente Mario Draghi per cercare quali potranno essere le prossime mosse del Board in materia di politica monetaria.



Da segnalare intanto che la premier britannica May ieri ha ottenuto la fiducia, rimanendo così alla guida del Partito Conservatore, anticipando però che intende dimettersi prima delle elezioni in agenda nel 2022.

Sul fronte macro in Francia è stato diffuso il dato relativo all'inflazione che nella versione finale di novembre ha evidenziato una variazione negativa dello 0,2%, in linea con la lettura precedente e con le stime degli analisti.

Lo stesso dato in Germania ha confermato la stima preliminare di un rialzo dello 0,1%, rispettando le previsioni del mercato.

Nel Vecchio Continente si mette in evidenza Piazza Affari che da questa mattina viaggia con una marcia in più rispetto agli altri mercati. Il Ftse Mib, pur avendo ripiegato dai massimi, viaggia in salita dello 0,42% poco sopra i 19.000 punti.


Il mercato accoglie con favore le indicazioni emerse dall'incontro di ieri tra il premier Conte e il presidente della Commissione UE, Juncker. Il Governo ha intenzione di rivedere il target deficit/PIL 2019 dal 2,4% al 2,04% e tanto  basta per allentare le tensioni anche sul fronte obbligazionario.

Lo spread BTP-Bund arretra di circa il 4,5% a 262 punti base, mentre il rendimento del BTP decennale viaggia in calo di quasi il 4% al 2,9%, tornando su livelli che non si vedevano da settembre scorso.
A far scemare l'entusiasmo iniziale hanno contribuito le dichiarazioni del Commissario europei per gli Affari economici, Pierre Moscovici, il quale ha dichiarato che la riduzione del deficit al 2,04% non è sufficiente, esortando così l'Italia a compiere ulteriori sforzi per il bilancio 2019.




Intanto le banche, ma non tutte, si spingono in avanti approfittando del calo dello spread, con Unicredit in ascesa dell'1,59%, seguito da Ub Banca e Intesa Sanpaolo che si apprezzano di quasi l'1%, mentre Mediobanca progredisce delo 0,61%.
Invertono la rotta invece Banco Bpm e Bper Banca, con un calo ora dello 0,37% e dello 0,57%.


Ben intonati i titoli del risparmio gestito con Banca Mediolanum e Azimut in salita di oltre l'1%, seguiti da Banca Generali che avanza dello 0,53% dopo i dati sulla raccolta di novembre diffusi ieri, ma è preceduto dal segno più anche FinecoBank con un vantaggio dello 0,59%.



Spunti positivi anche per le utilities con Enel e Italgas in positivo di oltre un punto seguiti da A2A che sale dello 0,66%, mentre sono più cauti Terna e Snam con un frazionale rialzo dello 0,15%.

In rosso di quasi il 2% Saipem complice la discesa del petrolio sotto i 51 dollari al barile.
Il titolo non è aiutato dai rumors secondo cui il gruppo potrebbe essere coinvolto nella realizzazione del gasdotto tra Israele e Italia relativamente al quale ci sono dei negoziati.
Segno meno anche per ENI che scende dello 0,86%, mentre Tenaris viaggia sopra la parità con un rialzo dello 0,2%.



Ancora vendite su Salvatore Ferragamo che dopo il netto calo di ieri continua a perdere terreno, cedendo quasi un punto percentuale.

Sul fronte macro Usa il focus sarà sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 231mila a 225mila unità.
Per i prezzi import di ottobre si prevede un rialzo dello 0,1%, in frenata rispetto allo 0,5% precedente. 

Da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i conti degli ultimi tre mesi di Costco Wholesale dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,62 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà alla trimestrale di Adobe Systems, con un eps previsto a 1,88 dollari.

Fonte: News Trend Online
 


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Banche Borsa Dollaro Europa Mercati

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