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Borse: quali scenari dopo voto Ue? Le incertezze da fronteggiare

27/05/2019 13:07

In una giornata caratterizzata da volumi di scambio più deboli del solito per via dell'assenza della piazza londinese e di Wall Street, oggi chiuse per festività, le Borse europee continuan a muoversi in territorio leggermente positivo.

Borse in lieve rialzo dopo elezioni UE. Milano la migliore

Il Cac40 e il Dax30, pur avendo già ritracciato dai massimi segnati nella prima parte della mattinata, salgono rispettivamente dello 0,17% e dello 0,47%.
Riesce a fare meglio Piazza Affari, grazie soprattutto alla spinta di Fca, con il Ftse Mib in ascesa dello 0,58% a ridosso di area 20.500, dopo aver lambito la soglia dei 20.700 punti nella prima ora di contrattazioni.

Spread in rialzo, Eur/Usd poco mosso

Volatile invece il mercato obbligazionario italiano, con lo spread BTP-Bund che dopo aver provato inizialmente a scendere, ora sale dell'1,54% a 270,7 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni viaggia in progresso dell'1,1% al 2,58%.

Calma piatta invece sul fronte delle valute, con l'euro-dollaro che negli ultimi minuti viene fotografato in frazionale calo a 1,1197 dopo aver tentato un recupero sopra quota 1,120 che al momento non è andato a buon fine.

Elezioni UE: risultato meno negativo del previsto

I mercati stanno dando vita ad una reazione molto composta all'esito delle elezioni europee che di fatto non ha provocato scossoni, visto che il quadro politico non ha subito grandi stravolgimenti.

I partiti a favore dell'Unione europea sono riusciti a difendere le loro posizioni senza sfondare, mentre le forze populiste e gli euroscettici hanno guadagnato terreno, senza però ottenere la maggioranza.

Un risultato dunque meno peggiore del previsto per i mercati, dal momento che la temuta ondata populista è stata più contenuta delle attese.

Elezioni UE: nessun cambiamento brusco per politica europea

Come evidenziato dagli esperti di FXTM, l'esito delle elezioni europee non indica uno shock di breve termine per la politica dell'area euro, aggiungendo che il driver chiave continuerà ad essere l'evoluzione delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti.

Non diversa la view degli economisti di Capital Economics, secondo cui i risultati elettorali sono stati in linea con le attese e implicano che la politica economica non cambierà in maniera rilevante in Europa.

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BCE: scenario incerto per il successore di Draghi

Meno chiare invece le implicazioni per il futuro della BCE, visto che secondo Capital Economics il successo relativo del Ppe dovrebbe garantire la presidenza della Commissione al tedesco Weber, sbarrando quindi le porte dell'Eurotower al connazionale Weidmann.


Anche per questo motivo gli esperti definiscono sensato l'atteggiamento prudente degli investitori, come evidenziato dall'andamento senza scossoni dei mercati azionari.

Diversa invece la view degli esperti di Union Investment, i quali ritengono che sia difficile capire chi prenderà ora il posto di Jean Claude Juncker a capo della Commissione UE.

Di conseguenza, anche le nomine dei successori di Draghi sono più incerte che mai, visto che le stesse sono interdipendenti da quella del leader della Commissione.

Elezioni UE: Deutsche Bank vede processo decisionale più complesso

L'esito del voto potrebbe portare però a qualche difficoltà nelle decisioni da prendere a Bruxelles, come spiegato dagli analisti di Deutsche Bank, i quali fanno notare che la maggioranza pro-UE del Parlamento è diventata più frammentata, malgrado detenga ancora i due terzi dei seggi.

La banca tedesca mette in guardia da un processo decisionale più complicato a Bruxelles, visto che sono necessari ora accordi e disciplina tra i partiti che detengono il maggior numero di seggi.

Deutsche Bank ritiene in ogni caso che gli euroscettici non saranno in grado di bloccare le decisioni, a meno che i partiti pro-Ue non riescano a cooperare.

La view di Allianz e di Amundi

Secondo Allianz i risultati consegnati dalle urne indicano che l'Unione europea può puntare ora su politiche che portino ad una maggiore crescita, visto che i partiti pro Europa sono risultati in maggioranza e quelli euro scettici non hanno registrato il temuto exploit, ma nel corso dell'anno l'incertezza politica è destinata a rimanere elevata.

Lo scenario di fondo nel complesso non cambia di molto, tanto che per gli analisti di Amundi le elezioni conclusesi ieri non mettono a rischio la solidità e la stabilità della costruzione europea.

Anche per questo motivo gli esperti di Amundi non apportano modifiche al loro posizionamento sul mercato obbligazionario europeo, per il quale viene confermata una prospettiva piuttosto favorevole.

Fonte: News Trend Online
 


TAG:

Borsa Europa Mercati Scenari

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