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Cassa integrazione: cambia tutto. Ecco le novità in arrivo

02/06/2020 11:01

Dobbiamo ancora uscire completamente dall'emergenza economica causata dal coronavirus ed il Governo mette mano alla cassa integrazione. Il progetto è quello di aggiornare gli ammortizzatori sociali in modo da garantire un migliore sostegno economico alle famiglie in difficoltà e dare maggiore liquidità alle imprese, strangolate dal lockdown e dalla lenta riapertura di tutte le attività.

L'Esecutivo sta preparando due interventi abbastanza importanti.

Il primo prevede un emendamento al Decreto Rilancio, che dovrebbe eliminare il termine del 1° settembre per poter utilzzare le quattro settimane di cassa integrazione che ancora rimangono per l'emergenza Covid 19.
Questa soluzione dovrebbe aiutare molto le imprese, perché si possono aggiungere alle 14 settimane già in corso d'uso. Nunzia Catalfo, Ministro del Lavoro, sarebbe dell'idea di allargare la platea delle imprese che ne potrebbero far uso, inserendo anche il settore della ristorazione.

Il secondo intervento, invece, dovrebbe rivedere completamente gli ammortizzatori sociali.

Si vorrebbe creare una netta distinzione tra le crisi aziendali reversibili o dei settori strategici per lo sviluppo del Paese da quelle irreversibili. Nelle situazioni che rientrano nel primo caso sarebbe possibile richiedere una nuova cassa integrazione, nel secondo caso si dovrebbero attuare delle politiche attive del lavoro più solide.
In quest'ultimo caso, la cassa integrazione potrebbe permettere la riconversione produttiva ed una ristrutturazione degli impianti.


Cassa integrazione: quanto spetta in busta paga?

Una domanda comunque se la pongono i lavoratori in cassa integrazione: con il 2 giugno festivo, quanto spetterebbe loro in busta paga? Essendo una festività nazionale il 2 giugno viene retribuito come una giornata lavorativa normale, sebbene il lavoratore non stia prestando servizio.

Nel caso, invece, si lavorasse durante la Festa della Repubblica - o comunque vada nel corso delle altre feste nazionali - sarebbe prevista una maggiorazione rispetto all'ordinaria retribuzione.

Per capire quanto spetti per questa giornata è necessario distinguere è necessario capire come venga trattata la festività in cassa integrazione dal punto di vista del datore di lavoro.

Nel caso in cui si stia parlando della cassa integrazione ordinaria e in deroga a orario ridotto, la giornata del 2 giugno verrà pagata, ma dal datore di lavoro.

Nel caso, invece, della cassa integrazione a zero ore:

  • per quanti sono pagati a paga oraria, il 2 giugno non rientra nella cassa integrazione e deve essere pagato dal datore di lavoro;
  • per i lavoratori pagati mensilmente il 2 giugno è integrabile nell'orario di lavoro e spetterebbe all'Inps.

Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga si applicano le stesse regole della cassa integrazione ordinaria per quanto compatibile.

Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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Economy


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