sistemi di borsa gestione dati videocomunicazione

Crollano le Borse mondiali, Piazza Affari la migliore

23/10/2018 18:53

Che la giornata odierna sarebbe stata “problematica” per le Borse di tutto il mondo lo si era capito subito, nella notte il crollo di Tokyo (-2,7%) non lasciava speranze alle Piazze europee che infatti fin dall’inizio vedevano prevalere le vendite.

Vana anche l’illusione che Wall Street potesse cambiare il sentiment, gli indici a stelle e strisce partivano in territorio negativo e venivano subissate dai "Sell".

Alla fine Il Ftse 100 (-1,2%) di Londra, il Cac40 (-1,7%) di Parigi e soprattutto il Dax30 (-2,2%) di Francoforte dovevano soccombere.

La Germania sembra esser tornata “la grande malata”, e non solo l’aspirina non le fa effetto, ma al contrario ...

fa aumentare la febbre: Bayer (-9,7%).

Ed allora, strano ma vero, è proprio Piazza Affari a limitare maggiormente i ribassi, il nostro Ftse Mib (-0,86%) è stato penalizzato dal comparto petrolifero oltre che da alcuni titoli industriali, tuttavia non son mancati acquisti selettivi.

Al termine della seduta ha svettato Luxottica (+3,00%), sono piaciuti ai mercati i risultati societari dei primi nove mesi dell’anno, gli investitori hanno così premiato la società guidata da Leonardo Del Vecchio che recupera parte delle perdite accumulate nella prima metà del mese in corso.

Bene anche Mediaset (+2,96%) che sembra così aver trovato su quota 2,5 euro un livello dal quale poter ripartire.

Terzo gradino del podio a Fiat Chrysler (+1,27%) che si aggrappa a quota 14 euro, il titolo è andato in netta controtendenza rispetto alle altre società della galassia Agnelli, Cnh Industrial (-3,50%) è tornata nei pressi dei minimi dell’anno, Ferrari (-2,28%) ripiomba sotto quota 100 euro ed Exor (-0,59%) termina per la terza seduta di fila sotto quota 50 euro.

Sul fondo della classifica troviamo oggi Saipem (-4,95%) che risente del forte storno dei prezzi petroliferi, così come Tenaris (-3,94%) ed, in misura minore, Eni (-1,48%).

Per la prima volta dallo scorso mese di marzo scende sotto quota 30 euro Moncler (-4,10%), sembrano lontanissimi (eppure sono passati solo quattro mesi) i tempi in cui il titolo veleggiava sopra quota 40 euro.

Da segnalare infine l’ennesimo capitombolo di Banca Generali (-3,62%) ormai tornata sui minimi degli ultimi due anni.

Al momento i principali indici di Borsa a stelle e strisce sembrano intenzionati a ridurre le perdite, stiamo a vedere.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Sei un appassionato di trading?
Partecipa ai nostri webinar gratuiti: http://www.trend-online.com/webinar/

Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

TAG:

Borsa Indici Industria e lavoro Minimi Petrolio

GRAFICI:

Banca generali Bayer Brembo Cac 40 Cnh industrial Eni Exor Ferrari Fiat chrysler automobiles Fila Ft-se 100 Ftse mib Leonardo Luxottica group Mediaset s.p.a Moncler Saipem Tenaris Terna Unipolsai


DISCLAIMER Leggi bene le nostre avvertenze!

Apple Store
Apple Store

Analisi

Analisi quotidiana dei mercati finanziari

sintesi serale 20/11/2018    

Listini europei KO per la quinta seduta di fila

Prossimi eventi didattici

Video-analisi

Trading Online -Market Index Charts'Widget - dBar
Seguici su Facebook
BORSA ITALIANA: Quotazioni di borsa differite di 20 min.
MERCATO USA: Dati differiti di 20 min. (fonte Morningstar)
FOREX: Quotazioni fornite da FXCM
Copyright © 1996-2018 Traderlink Srl - contact@traderlink.it - Privacy   -   Cookie
commenti suggerimenti commenti e segnalazioni - DISCLAIMER Leggi bene le nostre avvertenze!
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. OK

Disclaimer
Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer.

Ho capito x