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Ferragamo sale: più fiducia dopo i conti, ma broker ancora cauti

09/11/2018 18:43

In una giornata in cui Piazza Affari ha perso terreno, diverse sono state le blue chips capaci di muoversi in controtendenza. Tra tutte si è messa in evidenza Salvatore Ferragamo che ha recuperato buona parte del calo della vigilia, quando la giornata si è conclusa con una flessione di quasi tre punti percentuali.
Il titolo ha terminato le contrattazioni a 20,85 euro, con un progresso del 2,06%, accontentandosi di meno della metà del rialzo registrato nell'intraday quando i corsi hanno toccato un picco a 21,38 euro, con un rally di oltre il 4,5%. Molto vivace l'attività di scambio che ha interessato Salvatore Ferragamo visto che a fine sessione sono passate di mano oltre 1,3 milioni di azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 500mila pezzi.


Il titolo è salito in controtendenza rispetto al mercato sull'onda dei risultati conseguiti nel terzo trimestre che hanno visto il fatturato salire del 3,9% a 298,2 milioni di euro, grazie alle vendite realizzate in Cina, mentre l'utile netto è aumentato del 69% a 6,6 milioni di euro, al di sotto però delle previsioni degli analisti.

L'Ebit ha riportato un incremento del 59% a 17 milioni di euro, mentre l'Ebitda è salito del 27,4% a 32 milioni di euro. La posizione finanziaria netta si è attestata a 140 milioni di euro, in linea con le aspettative.

Nei primi nove mesi dell'anno Salvatore Ferragamo ha realizzato ricavi in calo del 3,3% a tassi di cambio correnti a 972 milioni di euro, mentre l'utile netto è sceso del 17,5% a 65 milioni.

L'Ebitda ha riportato una flessione del 7,9% a 149 milioni di euro, mentre il risultato operativo è calato dell'11,4% a 102 milioni.

Prudenti le stime per l'anno in corso visto che le dinamiche attese relativamente alle vendite, ai margini e ai risultati dell'esercizio in corso permangono improntate alla cautela.


I conti di Salvatore Ferragamo sono stati accolti con favore dal mercato, ma anche dagli analisti che però esprimono giudizi differenti sul titolo.

Equita SIM ha deciso di mantenere una view cauta sul titolo, con un prezzo obiettivo fermo a 19 euro, pur riconoscendo che il terzo trimestre del gruppo è stato migliore delle attese grazie a costi temporaneamente più bassi.


Gli analisti evidenziano che l'outlook del gruppo resta cauti e che dalla conference call non sono emersi spunti particolarmente incoraggianti. Si è parlato infatti di un decente avvio del quarto trimestre, anche se dicembre vedrà meno vendite di saldo.
Quelle a prezzo pieno vedranno un miglioramento, ma ci sono segnali ancora volatili e dispersi per area geografica, mentre per il wholesale si prevede una reazione in ritardo rispetto al retail.

L'unico spunto positivo è che il gross margin continuerà ad essere supportato dal miglioramento del mix di vendite nel retail, ma anche da una più graduale progressione dei costi.
Equita SIM ha deciso di confermare le stime su Salvatore Ferragamo che a suo dire resta in una fase di transizione, con ancora timidi segnali di ripresa delle vendite e la necessità di investire nel business.



Optano per la cautela anche i colleghi di Banca Akros che oggi hanno ribadito la raccomandazione "neutral" sul titolo, con un target price ritoccato verso l'alto da 20 a 20,3 euro. Il broker ha definito migliore delle attese la trimestrale di Salvatore Ferragamo, ma preferisce non sbilanciarsi in attesa di ulteriori segnali positivi sul fronte dei fondamentali o di un migliore punto di ingresso sul titolo.


Non diversa la strategia di Berenberg che sul titolo mantiene invariato il rating "hold", con un fair value alzato da 17 a 18 euro. Il broker segnala che il gruppo nel terzo trimestre ha registrato solidi utili e un Ebitda in crescita, senza tuttavia registrare quella svolta in grado di sostenere le speranze di rilancio soprattutto sulle vendite.

Per gli analisti i conti trimestrali sono un raggio di speranza su quelle misure varate da Salvatore Ferragamo che dovrebbero rivelarsi determinanti per il futuro del marchio.

UBS invece dopo i conti ha deciso di intervenire sulle stime del gruppo, alzando quelle relative all'Ebitda di quest'anno del 2% a 219 milioni di euro.
Il giudizio sul titolo però resta negativo, tanto che la banca elvetica ha un rating "sell", con un prezzo obiettivo alzato leggermente da 17,5 a 17,8 euro, ma gli analisti si aspettano un ritracciamento dei corsi dopo i guadagni registrati di recente.

Bearish anche la strategia di Mediobanca Securities che sul titolo oggi ha ribadito la raccomandazione "underperform", con un target price migliorato a 18,5 euro.


 

Fonte: News Trend Online

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