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Ftse Mib: spunti di trading. Azimut e Atlantia sotto la lente

13/06/2019 07:30

L'analisi del Ftse Mib

Dopo quattro sedute consecutive in rialzo, il semaforo è scattato sul rosso ieri per il Ftse Mib che ha ceduto lo 0,71%, riportandosi al di sotto di area 20.500.

Un ritracciamento a seguito dei rialzi messi a segno nelle sessioni precedenti era anche plausibile e c'è da notare che il ribasso è stato piuttosto contenuto in termini percentuali.

A preoccupare però sono alcune indicazioni arrivate dal fronte tecnico, in primis dal mancato superamento da parte del Ftse Mib di area 20.700, da cui i corsi erano stato già respinti all'inizio dell'ultima decade di maggio.

L'area dei 20.700/20.750 punti ha confermato nuovamente la sua forza come resistenza e un mancato superato della stessa in tempi brevi potrebbe mettere seriamente a rischio la prosecuzione del rimbalzo partito dai minimi di fine maggio in area 19.500.

Se l'indice non riuscirà a riportarsi subito sopra area 20.500 e ancor più oltre i 20.700/20.750, l'attenzione andrà rivolta ai supporti, il primo dei quali è a 20.200 punti e il successivo in area 20.000.

In caso di abbandono di questo sostegno il Ftse Mib rischierà un ritorno sui minimi di area 19.500, persi i quali la discesa proseguirà verso i 19.000/18.800 punti prima e in seguito in direzione dei 18.500, ultimo baluardo prima di un ritorno sui minimi di fine 2018 in area 18.000/17.900.

Una prosecuzione del recupero sarà da condizionare in primis ad un ritorno sopra i 20.500 punti e ancor più ad un superamento deciso di area 20.700/20.750.

Oltre questo livello l'indice avrà spazio fino ai 21.000/21.100 punti, dove verrà chiuso il famoso gap del 20 maggio, giorno dello stacco dei dividendi.

Azimut: scenario interessante.

La svolta è dietro l'angolo

Azimut ieri ha terminato gli scambi in rialzo dell'1,71%, muovendosi in controtendenza rispetto al Ftse Mib e archiviando la quarta seduta consecutiva in progresso.

Il titolo si è spinto ancora in avanti sulla scia dei dati sulla raccolta netta di maggio che è stata positiva per 164 milioni di euro, con un totale da inizio anno pari a quasi 2 miliardi di euro.

Ieri Azimut ha inoltre reso noto di aver siglato un accordo con illimity Bank nel direct banking, sebbene la notizia, per quanto positiva, non abbia impatti rilevanti a detta degli analisti di Equita SIM.

Dai minimi di fine maggio toccati poco sotto i 14,4 euro, Azimut ha avviato un recupero che è stato bloccato per ora dai 15,58 euro, toccati nelle sessioni del 4 e 5 giugno scorsi.

Il ripiegamento partito da questo livello ha riportato le quotazioni ad un passo dai 14,8 euro, con successiva ripresa in direzione dei 15,5 euro.


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Segnali di forza saranno inviati da Azimut con il superamento dei 15,6 euro, oltre cui si dovrebbe assistere ad un allungo verso area 16 euro.

Ancora più rilevante sarà la rottura dei 16,35 euro, massimi del 20 maggio scorso, oltrepassati i quali il titolo potrà allungare verso i 17,5 euro.

Sarà questa l'ultima resistenza da scavalcare per rendere credibile un nuovo test dei massimi dell'anno toccati a fine aprile a 18,16 euro.

Al ribasso segnali di rinnovata incertezza si avranno con ritorni sotto i 15/14,8 euro, preludio ad un nuovo test dell'importante supporto a 14,4/14,3 euro.

Al di sotto di tale soglia la discesa di Azimut proseguirà verso i 14/13,9 euro prima e in seguito in direzione dei 13,5 euro, con estensioni ribassiste fin verso i 13 euro, al momento poco probabili.

Atlantia: tutto pronto per un attacco ai massimi dell'anno?

Atlantia ieri ha tirato un po' il fiato dopo cinque sedute consecutive in salita, cedendo lo 0,39%.


Il titolo anche ieri ha mostrato na maggiore forza relativa rispetto al Ftse Mib, in linea con quanto già accaduto nelle sessioni precedenti.

Nelle prime sedute di giugno Atlantia è sceso sotto i minimi di fine maggio, con un bottom a 21,65 euro, da cui ha avviato un buon recupero con un allungo fino ad area 23,5 nella sessione di martedì.

Atlantia è stato condizionato di recente dalle incertezze che hanno accompagnato le discussioni relative al decreto sblocca-cantieri, ma anche dalle nubi ancora dense che pesano sul dossier Alitalia.

Dal punto di vista tecnico, con conferme al di sopra dei 23,5 euro il titolo potrà allungare il passo verso i 23,85/24 euro prima e in seguito arrivare a mettere sotto pressione i massimi dell'anno segnati a fine aprile a 24,36 euro.

Al di sopra dei 24,36/24,5 euro per Atlantia si apriranno le porte per una prosecuzione del rialzo verso i 25 euro prima e in seguito in direzione dei 26/26,2 euro che in prima battuta dovrebbero frenare le velleità rialziste del titolo.

Al ribasso sarà importante per il titolo la tenuta dei 23 euro prima e dei 22,5 euro in seguito, visto che al di sotto di tale soglia Atlantia potrebbe tornare a testare i minimi del 4 giugno scorso a 21,65 euro, sostanzialmente allineati con quelli del 15 e 14 maggio scorsi a 21,64 e a 21,63 euro.

L'eventuale abbandono di questo bottom costringerà a spostare l'attenzione sui 21 euro, con proiezioni successivi verso i minimi di fine febbraio a ridosso di area 20,5 euro. 

Fonte: News Trend Online
 


TAG:

Analisi Bull or bear Ftse mib Massimi Minimi Supporti e resistenze Trading

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