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Ftse Mib: spunti di trading. Bper Banca e Poste sotto la lente

19/08/2019 07:45

L'analisi del Ftse Mib

L'ultima seduta della scorsa settimana si è chiusa in buon rialzo per il Ftse Mib che ha messo a segno un progresso dell'1,51% a 20.322 punti, archiviando l'ottava con un bilancio sostanzialmente invariato.

Nelle scorse sedute l'indice delle blue chip ha messo sotto pressione in più di un'occasione l'area dei 20.000, violata solo nell'intraday, dando vita poi ad un recupero poco oltre i 20.300 punti.

L'impostazione del Ftse Mib si conferma ribassista e anche il rimbalzo visto in chiusura della scorsa ottava non modifica questo quadro.

Per avere un primo timido segnale di positività bisognerà attendere il superamento dei 20.500/20.600 punti, violati i quali il Ftse Mib punterà ad area 20.850 prima e in seguito alla soglia dei 21.000/21.050 punti, dove verrà chiuso il gap del 5 agosto scorso.

In caso di ulteriore forza l'indice potrà ambire ad ulteriori allunghi verso l'ostacolo successivo dei 21.500 punti, raggiunti i quali sarà probabile un ritorno delle vendite almeno in prima battuta.

La mancata riconquista di area 20.500/20.600 costringerà a mantenere lo sguardo rivolto ai primi supporti e il focus sarà quindi sul sostegno intermedio dei 20.250/20.200 punti, ma ancor più all'importante soglia psicologica dei 20.000 punti.

Discese del Ftse Mib al di sotto di quest'area apriranno le porte ad ulteriori vendite verso i 19.700 punti prima e in seguito in direzione dei minimi di fine maggio a 19.535 punti.

Bper Banca si aggrappa al supporto dei 3 euro.

Il peggio è alle spalle?

Bper Banca venerdì ha archiviato la seduta con un progresso del 2,19%, mostrando una forza leggermente maggiore rispetto al Ftse Mib, in linea con l'andamento positivo del settore bancario.

Quest'ultimo è stato favorito da alcune indiscrezioni sulle prossime mosse che la BCE potrebbe attuare già a settembre, con un intervento non solo sul fronte dei tassi di interesse, ma anche con nuovi acquisti di titoli di Stato.

Bper Banca ha dato così vita ad una reazione da un'importante supporto, già testato nella sessione di giovedì, rappresentato dall'area dei 3 euro, corrispondente ai minimi di inizio febbraio.

Nel breve sarà cruciale la tenuta di questo livello, perchè uno sfondamento dello stesso porterà Bper Banca a testare i minimi dell'1 febbraio a 2,87 euro.

Sarà questo l'ultimo appiglio al quale potrà aggrapparsi il titolo per scongiurare una prosecuzione delle vendite con primo obiettivo i 2,7 euro e target successivo i minimi storici risalenti a luglio 2016 in area 2,5 euro.  

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Con la tenuta confermata di area 3 euro il rimbalzo messo a segno venerdì scorso potrà trovare un seguito con primo obiettivo la soglia dei 3,2 euro.

Oltre questo livello Bper Banca potrà ambire ad un recupero verso i 3,35/3,4 euro e solo con la violazione di tale ostacolo si avrà un primo allentamento delle tensioni ribassiste.

Al di sopra dei 3,4 euro il titolo metterà nel mirino i massimi del mese in corso a 3,55/3,56 euro, la rottura dei quali aprirà le porte ad ulteriori evoluzioni positive.

Bper Banca potrà infatti estendere il rialzo verso i 3,7 euro in prima battuta, con successi allunghi in direzione dei 3,85 e dei 3,95 euro, dove troviamo i massimi dell'8 luglio scorso.

Poste Italiane riparte da un livello importante.

Quali scenari ora?

Anche Poste Italiane ha chiuso la giornata di venerdì in salita, accontentandosi però di un rialzo dello 0,98%, più contenuto di quello dell'indice di riferimento.

Dal top del 4 luglio a 9,812 euro, il titolo ha avviato una fase discendente che lo ha portato ad avvicinare la soglia dei 9,3 euro.

Il 31 luglio Poste Italiane ha dato vita ad un bel rally dopo la diffusione dei conti del secondo trimestre, allungando il passo nella sessione successiva, quando è arrivato ad aggiornare il massimo storico a 9,992 euro.

Da questo livello si è avuto un brusco ripiegamento che ha portato le quotazioni a mettere sotto pressione la soglia dei 9 euro alla fine della prima decade di agosto, con successivo recupero verso i 9,4 euro nella sessione di venerdì scorso, quando la giornata si è conclusa a quota 9,23 euro.

Per poter assistere ad ulteriori segnali di positività Poste Italiane dovrà superare in primis l'ostacolo dei 9,4/9,5 euro, con primo step in area 9,67/9,7 euro.

Oltre questo livello il titolo potrà allungare il passo verso i 9,8/9,85 euro prima e in seguito in direzione dei massimi storici a 9,99/10 euro.

Con la violazione di questa barriera Poste Italiane potrà ambire ad ulteriori rialzi verso i 10,15/10,2 euro prima e successivamente in direzione dei 10,5 euro.

Al ribasso, al di sotto dei 9,15/9,1 euro il titolo tornerà a mettere sotto pressione i minimi di questo mese a 9/8,98 euro.

Al di sotto di tale soglia la discesa di Poste Italiane proseguirà con primo target a 8,8 euro e obiettivo successivo a 8,7/8,65 euro, persi i quali l'attenzione si sposterà sull'area degli 8,5 euro.

Eventuali discese al di sotto di questo livello vedranno il titolo scivolare verso gli 8,3 euro prima e gli 8,15/8,05 euro in seguito, anche se al momento appare improbabile il raggiungimento di questi livelli.

Fonte: News Trend Online
 


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Analisi Bank Ftse mib Maximum Minimum Scenari Trading

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