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Ftse Mib: spunti di trading. Enel e Leonardo sotto la lente

21/10/2019 07:50

L'analisi del Ftse Mib

Anche l'ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa in calo per il Ftse Mib che dopo aver perso leggermente terreno giovedì, ha ceduto qualche posizione anche il giorno dopo, scendendo dello 0,24% a 22.321 punti.

Il bilancio settimanale è stato positivo, con un progresso dello 0,7%, ricordando che nelle ultime sedute l'indice delle blue chips ha aggiornato i top dell'anno con un massimo a 22.663 punti, salvo poi ripiegare in direzione di area 22.300.

Dal punto di vista tecnico, nuovi segnali di debolezza si avranno con discese sotto i 22.300/22.250 punti, con primo target per il Ftse Mib a 22.150 punti e obiettivo successivo in area 22.000.

Il cedimento di quest'ultima soglia aprirà le porte ad una discesa verso i 21.750 punti, dove verrà chiuso il gap-up dell'11 ottobre scorso.

Ulteriori discese oltre il livello appena segnalato spingeranno il Ftse Mib al test di area 21.500, persa la quale il ribasso proseguirà verso 21.100/21.000 punti, da cui è partita l'ultima gamba rialzista.

Con la tenuta dei 22.300/22.250 punti il Ftse Mib potrà dare vita a nuovi allunghi verso area 22.500 prima e in seguito in direzione dei massimi dell'anno a 22.660 punti.

Al di sopra di questo livello l'indice punterà all'ostacolo intermedio dei 22.800 punti, ultimo baluardo prima di un approdo in area 23.000/23.100, raggiunta la quale sarà probabile una pausa di consolidamento prima di ulteriori salite.

Enel in attesa di nuovo slancio.

Ecco quando avremo segnali di forza

L'ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa sostanzialmente con nulla di fatto per Enel che ha ceduto un frazionale 0,03%, fermandosi a 6,77 euro.

Il titolo è reduce da tre sessioni consecutive in calo, confermando una minore forza relativa rispetto al Ftse Mib.
Enel non ha ricevuto particolare sostegno dalle conferme bullish di alcune banche d'affari nei giorni scorsi.

Gli analisti di Banca Akros hanno ribadito la raccomandazione "accumulate" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 7,2 euro, dopo che la controllata del gruppo, Enel Gren Power, ha inaugurato il più grande parco eolico in Grecia da 154 MW.

Sempre la scorsa settimana gli analisti di Equita SIM hanno rinnovato l'invito ad acquistare Enel, con un target price a 7 euro.

Dopo aver aggiornato i massimi dell'anno l'1 ottobre scorso, con un top a 6,909 euro, il titolo ha dapprima ripiegato verso area 6,6 euro, da cui ha avviato un recupero che non ha portato oltre i 6,88 euro.

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Da questo top si è avuta una correzione fino ad ad area 6,7 euro che ha contenuto la spinta ribassista in due occasioni, senza tuttavia favorire recuperi consistenti delle quotazioni.

Enel resta inserito in un solido trend rialzista, ma per poter assistere a nuovi spunti verso l'alto bisognerà attendere la rottura dei massimi dell'anno in area 6,9 euro.


Oltre questo livello si assisterà ad un test di area 7 euro, superata la quale ci sarà spazio per un'estensione rialzista verso i 7,2 euro prima e in seguito in direzione dei 7,4/7,5 euro più in là nel tempo.

Fino a quando Enel non sfonderà l'area dei 6,9 euro sarà esposto al rischio di nuovi ripiegamenti nel breve.


Un primo supporto lo possiamo individuare a quota 6,7 euro, sotto cui l'attenzione andrà rivolta al sostegno ancor più rilevante dei 6,6 euro.

Discese al di sotto di questo livello vedranno Enel mettere sotto pressione il supporto dei 6,4 euro, rotto il quale la discesa proseguirà verso i 6,2 euro prima e in seguito in direzione di quota 6,05/6 euro.

Leonardo si avvicina a dei supporti chiave.
Quali scenari ora?

La seduta di venerdì scorso è stata archiviata con un pesante ribasso da Leonardo che ha lasciato sul parterre il 3,26% del suo valore, fermandosi a 10,245 euro.

Il titolo, che ha registrato la seconda peggiore performance tra le blue chips, è stato colpito da forti vendite sulla scia delle cattive notizie arrivate da Thales.

Il gruppo francese ha diffuso i conti del terzo trimestre, in linea con le stime del mercato, rivedendo però al ribasso le stime sui ricavi 2019 da +3%-4% a +1%, per via della debole performance dei settori aerospace  defence & security.

Intanto la scorsa settimana Leonardo ha ricevuto una conferma positiva da Banca Akros che ha ribadito la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 15,5 euro.

Dal punto di vista tecnico il titolo, dopo aver aggiornato i massimo dell'anno scorso 13 settembre a 11,89 euro, ha avviato una fase correttiva fino al test dei 9,75 euro.

Da questo livello si è avuto un recupero che al momento si è arenato nei pressi dei 10,7 euro, con successivo ripiegamento verso area 10,2 euro.

Nuovi segnali di debolezza per Leonardo si avranno con il cedimento del livello appena indicato, con primo target in area 10/9,95 euro.

L'eventuale abbandono di quest'ultima soglia aprirà le porte ad un test dei minimi del 10 ottobre a ridosso dei 9,75/9,74 euro, corrispondenti al bottom del 14 agosto.

Con la violazione dei 9,74 euro Leonardo troverà un supporto poco sotto a 9,65 euro, la rottura del quale aprirà le porte ad un ritorno delle quotazioni sui minimi di fine maggio a 9,36 euro.

Guardando verso l'alto, il rimbalzo partito dai minimi del 10 ottobre a 9,74 euro troverà un seguito con la rottura dei 10,69/10,7 euro.

Al di sopra di questo livello Leonardo allungherà il passo verso i 10,95/11 euro, oltre cui la salita proseguirà verso gli 11,25/11,35 euro prima e in seguito in direzione degli 11,65/11,67 euro.

Sarà questo l'ultimo baluardo da abbattere per assistere ad un ritorno sui massimi dell'anno a 11,9 euro, oltre i quali Leonardo si aprirà spazi di crescita fino ai 12,4/12,5 euro.

Fonte: News Trend Online
 


TAG:

Analisi Bull or bear Ftse mib Maximum Supports and resistances Trading

GRAFICI:

Enel Ftse mib Gap inc Leonardo


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