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Ftse Mib: spunti di trading. Fca e CNH Industrial sotto la lente

06/01/2020 07:50

L'analisi del Ftse Mib

Nelle prime due sedute dell'anno il Ftse Mib ha mostrato un po' di incertezza, con un buon recupero iniziale, cui ha fatto seguito un ritorno delle vendite nella sessione venerdì scorso, per quanto le stesse siano in buona parte rientrate prima del close.

Dopo aver concluso il 2019 in area 23.500, il Ftse Mib ha salutato il nuovo anno con un buon rialzo che lo ha visto spingersi in area 23.850.

Da questo livello si è avuta però una decisa frenata venerdì, quando le quotazioni sono scese fino ad un passo dai 23.500 punti, con successivo recupero a ridosso di area 23.700.

L'indice si appresta così a ripartire oggi sostanzialmente dalla parte mediana del trading range compreso tra i top dello scorso anno toccati il 20 dicembre a 24.000 punti e il minimo raggiunto tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020 in area 23.500.

Fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sopra di questo livello ci saranno le condizioni per assistere a nuovi tentativi di recupero.

Questi ultimi si materializzeranno con un ritorno delle quotazioni sopra i 23.800/23.850 punti, oltre cui l'indice metterà nuovamente sotto pressione area 24.000.

Con lo sfondamento di questo ostacolo si assisterà ad una ulteriore progressione rialzista verso i 24.200/24.300 punti prima e in seguito in direzione dei massimi del 2018 a 24.500/24.550 punti.

La mancata rottura di area 24.000 punti potrebbe favorire un ritorno del Ftse Mib verso il primo supporto dei 23.500 punti.

Al di sotto di tale soglia la discesa proseguirà verso i 23.250/23.200 punti prima e in seguito in direzione di area 23.000, con proiezioni ribassiste fino ai 22.700 e ai 22.500 punti nel peggiore dei casi. 

Fca al test di un supporto chiave.

Un buon momento per comprare?

Il rimbalzo messo a segno nella prima seduta dell'anno è stato seguito venerdì da un ritorno delle vendite per Fca che ha ceduto il 2,08% a 13,078 euro.

Il titolo ha pagato pegno alla negativa intonazione del mercato e alle cattive notizie arrivate dalle vendite di auto in Italia a dicembre.

A fronte di immatricolazioni in crescita del 12,48% per le quattro ruote nel nostro Paese, il gruppo del Lingotto ha sottoperformato con un calo del 2,3% e una quota di mercato in flessione dal 25,46% al 22,11%.

Gli analisti di Banca Akros hanno parlato di una cattiva notizia, pur segnalando che il mercato italiano genera solo circa il 10% delle vendite complessive di Fca.

Anche per questo motivo la view sul titolo resta positiva, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 17,5 euro.

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Intanto ad appesantire Fca venerdì scorso hanno contribuito anche i rumor relativi ad una possibile uscita dell'AD Mike Manley che potrebbe lasciare il gruppo per passare alla guida di Jaguar Land Rover. 

Dal punto di vista tecnico intanto Fca mostra un andamento discendente dall'inizio dell'ultima decade di dicembre.

Dopo aver tentato di avvicinare la soglia dei 14 euro, le quotazioni hanno imboccato la via del ribasso, arrivando a testare proprio venerdì scorso la soglia dei 13 euro.


Nel breve sarà importante la tenuta del minimo segnato l'11 dicembre a 12,85 euro, dove Fca trova un supporto sotto cui la discesa proseguirà verso i minimi di fine ottobre in area 12,6 euro.

L'eventuale sfondamento al ribasso di questa soglia potrebbe far accelerare il titolo fino ai 12/11,95 euro, raggiunti i quali è attesa una reazione da parte degli acquirenti.

Se Fca riuscirà a difendere i 13/12,85 euro potrà avviare un recupero con primo target i 13,4/13,5 euro, oltre cui si guarderà alla soglia dei 13,75 euro, superata la quale si assisterà ad un test dei 14/14,1 euro.

Positivo sarà lo sfondamento di questa soglia, evento che aprirà le porte ad una salita di Fca gin verso i massimi di novembre scorso a 14,78 euro.

CNH Industrial si appresta a lanciare un segnale rialzista

Al pari di Fca, anche CNH Industrial ha chiuso la sessione di venerdì in calo, fermandosi a 9,986 euro, con un ribasso dello 0,78%, complici anche alcune prese di profitto dopo la brillante performance registrata nella prima giornata del 2020, archiviata con un rally di quasi il 3%.

Il titolo proprio a inizio anno è finito sotto la lente di alcune banche d'affari dopo che il CEO del gruppo ha dichiarato che le attività derivanti dall'annunciato split dei business Off-Highway e On-Highway sono aperte a eventuali deal.

Resta da vedere se CNH Industrial sarà un consolidatore o la società consolidata.

Lo spin-off è atteso a inizio 2021 e secondo Equita SIM rappresenta un catalizzatore positivo per il titolo, per il quale gli analisti confermano la raccomandazione "buy" con un prezzo obiettivo a 11,8 euro.

Dello stesso avviso i colleghi di Mediobanca Securities che proprio venerdì scorso hanno reiterato il rating "outperform" su CNH Industrial, con un target price a 12,8 euro.

Più cauta invece Banca Akros che sul titolo non si sbilancia, tanto da confermare la raccomandazione "neutral", con un fair value a 11 euro.

L'impostazione tecnica di CNH Industrial si conferma positiva, alla luce anche del buon recupero messo a segno di minimi di periodo toccati alla fine della prima decade di dicembre in area 9,2 euro.

Il titolo è ora alle prese con la soglia psicologica dei 10 euro, la riconquista della quale aprirà le porte ad ulteriori salite verso i 10,1 e i 10,3 euro, con tappa successiva i massimi del 2019 segnati a 10,48 euro a inizio novembre scorso.

Oltre questo ostacolo CNH Industrial avrà campo libero fino alla soglia psicologica degli 11 euro, con proiezioni successive a 11,2 e a 11,5 euro più in là nel tempo.

Fino a quando il titolo non riuscirà a lasciarsi alle spalle la resistenza dei 10 euro, sarà reale il rischio di incursioni ribassiste.

Un primo target al ribasso lo possiamo individuare a 9,85/9,8 euro, sotto cui CNH Industrial andrà a testare i 9,6 euro, con conseguente copertura del gap lasciato aperto lo scorso 13 dicembre.

Flessioni al di sotto dei 9,5 euro porteranno le quotazioni a ripiegamenti più ampi vero i 9,25/9,2 euro, con successivo approdo in area 9 euro. 

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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