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Industriali in ordine sparso. I titoli da cavalcare e da evitare

11/01/2019 18:05

A Piazza Affari la seduta odierna si è conclusa in maniera contrastata per i titoli del settore industriale. A salire in controtendenza sono stati Fca e Pirelli, con un progresso rispettivamente del 2,5% e dll'1,03%, seguiti da Ferrari che ha guadagnato lo 0,42%.
Leonardo si è fermato appena sotto la parità con un calo dello 0,1% e ha chiuso in ribasso dello 0,5% CNH Industrial, lasciando più indietro Prysmian e Brembo che hanno ceduto rispettivamente l'1,81% e il 3,89%.


I protagonisti del comparto non sono stati certo aiutati dalle pessime indicazioni arrivate dal fronte macro. In Italia a novembre la produzione industriale ha mostrato una flessione dell'1,6%, la più consistente da ottobre 2014, in netto peggioramento rispetto alla lettura precedente rivista al ribasso da +0,1% a -0,1% e sotto le previsioni degli analisti che avevano messo in conto un rialzo dello 0,2%.

A condizionare l'andamento odierno degli industriali hanno contribuito anche i giudizi espressi da diverse banche d'affari sui titoli del comparto, tra i quali si possono individuare varie opportunità da cogliere.
Una di queste è offerta senza dubbio da Fca che per Kepler Cheuvreux resta da acquistare, ma questo non ha impedito agli analisti di rivedere al ribasso oggi il prezzo obiettivo da 20 a 18 euro.


Una mossa quest'ultima decisa per tenere conto di minori stime, alla luce di ipotesi più caute sulla domanda globale. Il broker ha tagliato del 17,1% le previsioni sull'utile per azione del 2018 e del 2,1% quelle riferite all'anno in corso.
Gli esperti però segnalano che ci sono diversi fattori a sostegno di Fca, quali l'esposizione in America, i ritorni di cassa e la valutazione interessante. 
Più cauti i colleghi di Mediobanca Securities che oggi sul titolo hanno ribadito la raccomandazione "neutral", ritoccando il target price da 15,1 a 15,4 euro.

Gli analisti hanno migliorato le stime alla luce dell'accordo positivo sul dieselgate, alzando le attese sull'Ebit 2018-2019 del 2%-1%, mentre quelle sull'utile per azione sono state aumentate rispettivamente del 3% e del 2%.

Sempre Mediobanca oggi ha mantenuto lo stesso rating "neutral" su Ferrari, con un fair value ridotto da 108 a 104 euro, sulla scia di un taglio delle stime di Ebitda, abbassate dell'1% per il 2018 e del 3% per il 2019.

Gli analisti sono cauti sul titolo anche perchè credono che i conti dello scorso anno non saranno un catalizzatore. Questo perchè il focus sarà sulla nuova guidance che a detta di Mediobanca dovrebbe rivelarsi alquanto prudente.

Non si sbilanciano su Ferrari neanche i colleghi di Kepler Cheuvreux che oggi hanno ribadito la raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo che scende da 115 a 105 euro.

Anche questo broker ha tagliato le stime sul gruppo con riferimento all'anno in corso e al prossimo, segnalando in particolare che quelle sull'utile per azione sono state riviste al ribasso del 4%.

Lo stesso rating "hold" è stato reiterato da Kepler Cheuvreux su Pirelli, con un target price in calo da 7,2 a 6,7 euro, complice anche in questo caso una riduzione delle stime sugli utili di rifletto ad ipotesi più basse sulla domanda globale di veicoli.

Il broker segnala però che il gruppo della Bicocca dovrebbe essere l'unico player europeo a raggiungere la guidance 2018, grazie al focus sui prodotti di alta gamma e al controllo dei costi.

Buone notizie per Pirelli sono arrivate invece UBS, i cui analisti lo hanno promosso con un cambio di strategia da "neutral" a "buy", a fronte di un fair value tagliato da 7,6 a 7 euro.


La banca elvetica ritiene che la recente debolezza del titolo sia ingiustificata, aggiungendo che la view bullish tiene conto del forte momentum di crescita degli utili, dell'elevato potenziale di deleveraging e della valutazione interessante.

Tra i titoli da valutare per un acquisto troviamo anche CNH Industrial, almeno secondo le indicazioni di Kepler Cheuvreux che ha un rating "buy", con un prezzo obiettivo rivisto oggi da 15 a 13 dollari.

Gli analisti ritengono che CNH Industrial sia un interessante caso di investimento per via della forte generazione di cassa, dell'attesa ripresa delle macchine per agricoltura e costruzioni e in vista di un possibile riassetto del portafoglio.

Indicazioni bullish anche per Prysmian che a detta di Morgan Stanley è da sovrappesare in portafoglio, con una conferma che giunge nel giorno in cui gli analisti hanno modificato il target price da 26 a 25 euro.

La banca americana crede che il titolo sia sottovalutato, pur segnalando i timori degli investitori sulla possibilità che prosegua il rally messo a segno da dicembre.

La cattiva notizia di oggi riguarda invece Brembo che ha incassato una bocciatura da Kepler Cheuvreux, con un cambio di raccomandazione da "buy" a "hold", a fronte di un fair value che passa da 12 a 11 euro.

Gli analisti apprezzano l'esposizione del gruppo al mercato premium, ma si aspettano che il 2019 sia un altro anno sfidante, con un possibile ulteriore deterioramento dei margini in uno scenario di minore crescita dei ricavi e malgrado minori ostacoli sul versante dei costi.

Infine, a raccogliere consensi è anche Leonardo che sulla scia dei recenti rumors relativi al riassetto del patrimonio immobiliare del gruppo si è visto confermare la raccomandazione "buy" da Equita SIM, con un prezzo obiettivo a 11,9 euro.


Ancora più generale la valutazione indicata da Banca Akros, pari a 13,25 euro, con lo stesso rating "buy", e nel coro degli ottimisti troviamo anche Mediobanca, secondo cui Leonardo è destinato a sovraperformare il mercato, con un target price a 14 euro. 

Fonte: News Trend Online

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Azioni Banche Bull or bear Industria e lavoro Raccomandazioni Rating

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