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La BoJ ha fallito? Tokyo in recessione nel 2019

16/08/2018 16:08

Per quanto strano possa apparire, il Giappone rischia di andare in recessione già dall'anno prossimo, nonostante la sua banca centrale abbia messo in campo le più ampie misure di stimolo monetario al mondo. Oppure proprio per questo.

I numeri dell'economia

A decretarlo sarebbe Hideo Hayakawa, ex economista proprio alla Bank of Japan il quale sottolinea che in quel caso, poi, l'istituzione non avrebbe più armi a sua disposizione dal momento che, proprio nel suo QE, le avrebbe già usate tutte, interessi negativi compresi.

Non solo, ma anche in questo caso l'enorme debito pubblico della nazione, tra i più alti nella società avanzate, giocherebbe un ruolo decisivo. Il margine di tolleranza su eventuali aumenti del costo del denaro, per Hideo Hayakawa, non andrebbero oltre lo 0,4%. In tutto questo, però, l'economia del Giappone sorprende in positivo: il secondo trimestre infatti, ha registrato un incremento trimestrale dello 0,5%, che si contrappone sia alle attese degli analisti, ferme allo 0,3%, che alla precedente contrazione dello 0,2% del trimestre precedente, come confermato dai dati resi noti dall'Istituto di ricerca economica e sociale del Cabinet Office.

Anche il Pil annuo è salito dell'1,9% battendo anche in questo caso le stime, che non andavano oltre l'1,4%.

Altri numeri evidenziano un +1% rispetto al mese precedente sui prezzi alle importazioni e +0,5% per quelli alle esportazioni, sempre su base mensile. Segno meno, invece, per le attività del settore terziario: i numeri del Ministero dell'Economia e dell'industria hanno rivelato una variazione negativa di 0,5% su base mensile nell'indice delle attività del settore terziario, risultato peggiore rispetto alle attese, ferme a -0,2%.

La recessione

Tornando alle dichiarazioni di Hayakawa, l'esperto ha dichiarato che probabilmente nemmeno la BOJ stessa sa come procedere nel cammino del rialzo dei rendimenti tanto da arrivare ad azzardare un'ipotesi e cioè che il board della banca decida di navigare a vista, decidendo di volta in volta cosa fare.

Il che confermerebbe, seppur in maniera indiretta, non solo l'atmosfera di indecisione che trapela dalle ultime linee guida della Boj la quale ha dovuto anche smentire le voci di uno stop al suo Quantitative Easing, ma anche le proiezioni di un'inflazione che, nonostante tutto, non arriverà al target del 2% se non al 2021.
Forse.

Partendo da tutto questo, Hayakawa confermato che la recessione potrebbe essere in arrivo già dal 2019 o al più tardi nel 2020, favorita dall'aumento delle imposte di vendita programmato per il prossimo anno, aumento che potrebbe facilmente mettere un freno ai consumi e e persino alla spinta che avrebbe potuto dare la presenza dei Giochi olimpici di Tokyo del 2020. 

Fonte: News Trend Online

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Economia

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