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Lvmh risponde a Tiffany e presenta la sua causa in Delaware

29/09/2020 12:34

Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton risponde a Tiffany & Co presentando una sua causa presso la Delaware Chancery Court, dopo che lo storico marchio di gioielleria newyorkese poche settimane prima aveva citato in giudizio il gigante francese del lusso, sempre in Delaware.
Ricorso alle aule dei tribunali arrivato dopo Lvmh aveva dichiarato di non essere in grado di completare l'acquisizione di Tiffany "così com'è". L'operazione da 16,2 miliardi di dollari era stata annunciata in novembre, ben prima dello scoppio della crisi del Covid-19.

Tiffany gestita male durante la pandemia di coronavirus

Secondo Lvmh Tiffany sarebbe stata gestita male durante la pandemia e appare particolarmente vulnerabile alle problematiche che verosimilmente il comparto della gioielleria (e del lusso nel suo complesso) subirà negli anni a venire.

Tiffany avrebbe registrato un significativo cambiamento in negativo nel suo business e questo sarebbe sufficiente, secondo i termini del merger agreement siglato in novembre, per consentire all'acquirente di ritirarsi. Tiffany ha però duramente contestato le teorie dei francesi. Va notato, per altro, che Lvmh ha depositato la sua causa dopo essersi vista respingere dalla corte del Delaware la richiesta di rinviare il procedimento legale di sei-sette mesi.
"L'opposizione di Lvmh alla nostra mozione di accelerazione è l'ultimo tentativo di fare scadere il tempo per evitare di adempiere ai suoi obblighi ai sensi dell'accordo di fusione. Se Lvmh fosse fiduciosa nella sua posizione legale non avrebbe motivo di opporsi a un processo accelerato", aveva dichiarato il chairman di Tiffany Roger Farah.


Sullo sfondo il dubbio ruolo dello Stato francese

Altro aspetto cruciale della vicenda è il ruolo dello Stato francese.

La causa di Lvmh ribadisce che una lettera inviata dal ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian di fatto vieterebbe la chiusura del deal nei tempi previsti. Sulla base della lettera Lvmh "dovrebbe" ritardare l'acquisizione di Tiffany al 2021. Dovrebbe è la traduzione del francese "il conviendrait" che, come riporta Reuters, sottintende un significato di obbligatorio (per quanto in modo educato).
La lettera faceva riferimento ai rischi di elevate tariffe commerciali imposte dagli Usa, una volta che il controllo di Tiffany fosse passato in terra francese. Tuttavia il reale significato di quella lettera rimane dubbio, anche per le contraddittorie dichiarazioni di Parigi. Parlando davanti al Parlamento, Le Drian aveva difeso il suo operato, spiegando che la lettera faceva seguito a una richiesta, non specificata, di Lvmh stessa.

Molti dubbi restano sul futuro dell'operazione e la palla ora passa al Delaware.

(Raffaele Rovati)

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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