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Piazza Affari aspetta Fitch: con taglio rating saranno dolori?

22/02/2019 11:03

Dopo il calo di ieri, Piazza Affari ritrova subito il segno più, con il Ftse Mib che riesce a sintonizzarsi con l'andamento moderatamente positivo degli altri listini europei. Dopo un avvio poco mosso a ridosso della parità, l'indice delle blue chips sta allungando il passo in direzione dei 20.300 punti, con un vantaggio al momento dello 0,32%.

A sostenere il mercato sono gli spunti rialzisti offerti dai bancari che guadagnano terreno malgrado la salita dello spread BTP-Bund che si allarga dell'1% rispetto al close di ieri, ad un passo dai 274 punti base.
Tanto sul mercato azionario quanto su quello obbligazionario, prevale una cautela di fondo, in vista dell'importante appuntamento di oggi.

A mercati chiusi l'agenzia Fitch annuncerà il suo verdetto sul rating dell'Italia, attualmente pari a "BBB", con outlook negativo.
Sono sostanzialmente tre le strade che potrebbero percorrere gli analisti: la prima è quella di una conferma dell'attuale rating con outlook "negativo", la seconda non prevederebbe alcun intervento sul rating, con un possibile watch negativo che renderebbe più probabile un possibile downgrade.

La terza ipotesi è quella più temuta dal mercato è la terza, ossia quella di un taglio del rating di un notch, da "BBB" a "BBB-", ad un solo gradino dal livello spazzatura, in linea con quanto ha fatto Moody's ad ottobre scorso.
In merito alla mossa che sarà annunciata oggi da Fitch, non c'è unità di intenti tra gli analisti, alcuni dei quali prevedono una sforbiciata del rating, mentre altri scommettono più su una conferma dello status quo.


Secondo gli esperti di ING, per quanto un taglio sarebbe più che giustificato alla luce del peggioramento del quadro macro in Italia, Fitch non deciderà per un downgrade almeno per il momento.
La casa olandese pensa che una mossa in tal senso sarà posticipata ai prossimi mesi, in modo da offrire al Governo italiano e all'Unione europea la possibilità di reagire al nuovo contesto.

Non diversa la posizione dei colleghi di Societè Generale, i quali prevedono che non solo Fitch, ma anche Moody's e S&P non taglieranno la valutazione del merito di credito del nostro Paese quest'anno.
Secondo gli esperti le tre agenzie vorranno evitare una crisi riducendo il rating sotto il livello investment grade e la loro previsione è che le variazioni dello stesso dovrebbero rimanere complessivamente positiva, in linea con la tendenza degli ultimi cinque anni. 
Anche per Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte SIM, almeno per oggi potrebbe essere evitata una sforbiciata da parte di Fitch che a suo dire potrebbe decidere per una strategia a metà strada tra il taglio e un giudizio invariato.



Da una parte Fitch potrebbe confermare il rating attuale con outlook negativo o anche ridurlo di un notch con outlook stabile, ma non è escluso che possa mantenere l'attuale valutazione del merito di credito, con una conversione dell'outlook in "negative watch", aprendo così le porte ad un possibile downgrade in futuro.

Citigroup invece vede al momento una probabilità pari al 33% di un taglio del rating, avvertendo che se ciò dovesse avvenire oggi aumenterebbero inevitabilmente le pressioni sui titoli di Stato italiani, già provati dai deludenti dati macro e dall'incertezza su una nuova operazione di Tltro da parte della BCE.


La banca americana segnala in ogni caso che anche con un downgrade il rischio di esclusione dei BTP dagli indici investment grade rimarrebbe lontano.
Dal 33% indicato da Citigroup, si vale invece al 55%, indicato dagli analisti di Seb Bank, di probabilità di un taglio del rating dell'Italia da parte di Fitch.
Una sforbiciata che tuttavia non dovrebbe allarmare più di tanto, visto che gli esperti si aspettano dai mercati una reazione negativa di breve termine.
Seb Bank ritiene infatti che il downgrade dovrebbe essere compensato dall'appetito del mercato per i titoli che portino rendimento.


Ma cosa si aspetta davvero il mercato dalla mossa odierna di Fitch?
Secondo gli strategist di Unicredit, le posizioni aperte sul Btp suggeriscono che il mercato si sta preparando ad una revisione del rating. Gli esperti invece scommettono su un nulla di fatto, pur segnalando che prevedere le decisioni delle agenzie di rating è sempre piuttosto complesso, quindi la loro non è una convinzione molto forte.

Per quanto non sia facile una previsione, visto che il mercato sembra già preparato all'ipotesi di un taglio, l'impatto sullo spread BTP-Bund dovrebbe essere in qualche modo contenuto.
Gli strategist di Unicredit avvertono però che se Fitch dovesse ridurre il rating a "BBB-", con outlook "stabile", sarebbe comunque probabile un sell-off sull'obbligazionario, con un balzo dello spread in area 300 punti base.
Lo scenario più negativo, rimarca Unicredit, sarebbe quello di un taglio del rating con outlook negativo e questo potrebbe riportare il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco sui massimi di novembre scorso intorno ai 350 basis points.

Fonte: News Trend Online

TAG:

Mercati Outlook di mercato Rating

GRAFICI:

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