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Riccardo Molinari (Lega), distrugge Conte ed il M5S

03/12/2019 08:38

Era il giorno di Conte alla Camera che doveva riferire sul Mes, come chiesto dalla Lega, ebbene il nostro Premier ha fatto un discorso molto lungo di circa un’ora durante il quale si è praticamente arrampicato sugli specchi per cercare di difendersi dalle accuse che gli piovono un po’ da tutte le parti.

Inizialmente il Premier era evidentemente agitato, lo si capiva dal tono di voce, sembrava avesse un groppo in gola, ma soprattutto dall’insistenza maniacale nel toccare il microfono, lampante simbolo di nervosismo, col passare dei minuti, tuttavia l’emozione per il Premier scemava.

Detto quindi che in questo lungo discorso Conte non diceva nulla di interessante e faceva a mio avviso un errore di comunicazione citando, naturalmente in maniera negativa Salvini e la Meloni, 

ciò che mi preme oggi è sottolineare quello che a mio avviso è stato un intervento semplicemente magistrale, quello del capogruppo alla Camera per la Lega Riccardo Molinari.

Forse il suo intervento ha assunto anche una maggior rilevanza perché è avvenuto dopo quello di un esponente del M5S, un certo Francesco Silvestri, un ragazzotto che forse si stava chiedendo anche lui che ci facesse lì e di cosa stava parlando.

Ma lasciamo perdere e concentriamoci, invece, sull’intervento che come ho già detto ritengo magistrale di Riccardo Molinari.

Ebbene Molinari dopo aver sottolineato che non solo la Lega, ma anche eminenti personaggi, certamente non antieuropeisti, hanno espresso perplessità sulla riforma del MES, citando ad esempio il Governatore della Banca d’Italia Vincenzo Visco, ha ricordato che nella ormai nota seduta parlamentare del 19 Giugno scorso, non solo lui, ma anche il collega D’Uva del Movimento 5 Stelle e perfino alcuni colleghi del PD, cito io la deputata Lia Quartapelle, avevano denunciato i pericoli della riforma del MES.

Ed ora cito testualmente dall’intervento di Molinari:

Qua bisogna chiarirsi le idee perché da quello che ha detto oggi il Presidente Conte sembra che il Governo abbia fatto tutto quello che poteva fare  in sede Europea per poter difendere l’interesse nazionale.

Che abbia pienamente esercitato quello che era il mandato parlamentare, che il trattato non sia ancora chiuso, che si possa ancora discutere e che soprattutto sia in forse la firma definitiva del trattato.

Questo mi rincuora molto – ha proseguito Molinari – ma credo che però il Presidente Conte dovrebbe chiarirsi con chi è seduto alla sua destra, cioè con il Ministro Gualtieri, perché se oggi siamo qua è perché la settimana scorsa il Ministro Gualtieri al Senato alla precisa domanda ha risposto che il pacchetto era chiuso e che non si poteva più intervenire sulla riforma del Fondo salva Stati lasciando intendere che l’unica soluzione era quella di un voto finale contrario a questo Fondo Salva Stati.

Oggi apprendiamo che le cose non stanno così.

Come oggi abbiamo appreso dal Premier Conte, che anche in Consiglio dei Ministri e tra i componenti della maggioranza si è dibattuto molto sul Fondo Salva Stati … peccato che ieri il Ministro Tria sulla Tv nazionale abbia detto esattamente il contrario, cioè abbia detto che nel consiglio dei Ministri non se ne è mai parlato, che non era compito suo informare i partiti e che era compito del Premier Conte, visto che Di Maio e Salvini erano i suoi vice-Premier.

Anche qua noi vorremmo sapere dove sta la verità, non mi permetto di accusare nessuno, ma quantomeno mi pare ci sia una certa confusione.”


Successivamente Molinari ha ricordato a Conte che in Italia c’è una legge che regola il comportamento e la trasparenza che deve avere il Governo quando si negoziano certi trattati internazionali, la legge Moavero.

Le Camere devono essere informate tempestivamente, mentre, ricorda sempre Molinari, in questa Camera si è parlato del Fondo Salva Stati sempre e solo su iniziativa della Lega perché, cito testualmente:

Lei non è mai venuto qua a fare un dibattito su quanto stava facendo sul Fondo Salva Stati.

Ma Conte avrebbe violato anche una seconda norma della legge Moavero.

Non avrebbe infatti tenuto conto della risoluzione della Camera.

Il 19 giugno infatti la Camera votò una risoluzione a firma Molinari D’Uva, cioè Lega Movimento 5 Stelle, che diceva espressamente:

Di mettere il veto sul Fondo Salva Stati, il veto non è stato messo!!!

Ebbene cari ascoltatori, concorderete certamente con me che questa è una cosa gravissima, quando salvini parlava di tradimento si riferiva a questo fatto, ossia il Premier non si sarebbe attenuto ad una risoluzione Parlamentare.

Ma al di là della Legge Moavero, ci sono cose ancora più gravi, Molinari cita l’art.

11 della Costituzione che dice che l’Italia può cedere porzioni di sovranità solo a parità di condizioni, mentre il nuovo Fondo Salva Stati prevede ab origine disparità fra Paesi di Serie A e Paesi di Serie B.

Perché nel momento in cui si prevede che i Paesi che stanno nei parametri di Maastricht possono accedere alle linee di credito direttamente e chi non ci sta debba seguire il percorso sporco che prevede la ristrutturazione del debito di fatto ad origine noi non abbiamo più parità di condizioni.

E’ chiaro poi che se il nuovo Fondo Salva Stati prevede una clausola di intervento sui titoli di Stato per ristrutturare il debito non si accede direttamente ai conti correnti, ma chi è che detiene i titoli dello Stato? Le Banche ed allora sappiamo che qualora falliscano le Banche entrerebbe il bail-in e quindi si andranno a toccare i conti correnti dei cittadini.

Personalmente su questo punto sarei stato ancora più severo, la ristrutturazione del nostro debito sarebbe a carico dei cittadini in ogni caso perché farebbe crollare l’economia del Paese, quindi a pagarla sarebbero TUTTI gli italiani e non solo coloro che detengono titoli di Stato o depositi sui conti correnti.

Ma Molinari poi chiude in maniera superba, si chiede infatti:

Come si esce?

O lei porta qui un documento e la maggioranza parlamentare smentisce la risoluzione del 19 giugno,

E’ possibile.

Il Movimento 5 Stelle aveva un programma in cui si parlava di liquidare il MES, la Lega era l’unico partito che il primo Fondo Salva Stati NON lo aveva votato, quindi era chiara la nostra posizione.

Se il Movimento 5 Stelle invece che liquidare il MES è disponibile a liquidare i conti correnti degli Italiani venga qua e si prenda la responsabilità votando.

Se invece così non sarà, allora le rimane una sola cosa da fare: Dimostri allora di aver a cuore la Costituzione e gli equilibri di potere come ha detto quando è nato il suo Governo, e se lei ha intenzione di votare questo Fondo salva Stati senza un nuovo atto di indirizzo del parlamento, vada da chi è veramente garante della Costituzione, cioè dal Presidente Mattarella e faccia l’unica cosa che si deve fare in questi casi.

Rassegni immediatamente le dimissioni, perché il Governo non ha rispettato il mandato parlamentare,

dimostri che la Costituzione le sta veramente a cuore e la centralità del parlamento le sta a cuore quando si parla di sovranità economica dell’Italia e non solo per mantenere la sua poltrona da Premier.”

Non posso altro che applaudire.

Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online
 

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