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Terna e Snam al top da maggio: su quale dei due scommettere ora?

13/11/2018 16:35

A Piazza Affari non si ferma il recupero di Snam e Terna che continuano a spingersi in avanti, sintonizzandosi con la buona intonazione del settore utilities, nel quale oggi stona solo Enel con un calo dello 0,2%.
Snam, dopo aver chiuso la sessione di ieri sulla parità, reduce da ben sette sedute consecutive in progresso, sale oggi dello 0,7% a 3,905 euro, con oltre 4 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco più di 10 milioni di pezzi.


Riesce a fare ancora meglio Terna che, dopo aver guadagnato ieri circa l'1%, sta vivendo la sesta sessione consecutiva in ascesa, salendo oggi dell'1,65% a 4,94 euro, con poco meno di 5 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, quasi in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi.

Snam e Terna continua a mostrare maggiore forza relativa rispetto al mercato, in linea con quanto accade ormai da diverse sedute, raggiungendo entrambi oggi livelli che non si vedevano più da metà maggio.
I due titoli continuano ad essere oggetto di interesse da parte del mercato, anche sulla scia dei conti del terzo trimestre diffusi la scorsa settimana tanto da Terna quanto da Snam, ricordando che quest'ultima ha alzato il velo anche sul nuovo piano industriale.



Proprio dopo la presentazione del business plan, gli analisti di Banca IMI oggi hanno deciso di confermare la raccomandazione sul titolo, con un prezzo obiettivo ritoccato verso l'alto da 4,5 a 4,6 euro. Gli esperti hanno migliorato le stime 2018-2021, alzandole in media del 3,2% sull'Ebitda e del 3% sull'utile per azione.


A puntare su Snam è anche Societè Generale che invita ad acquistare, con un target price alzato da 4,1 a 4,3 euro. Il broker ha apprezzato il piano industriale del gruppo, segnalando che il tasso composto medio annuo di crescita del dividendo non solo è sostenibile, ma rende Snam un pagatore di cedole premium rispetto ai competitors.



Non più tardi di ieri una promozione per il titolo è arrivata da UBS, i cui analisti hanno cambiato strategia da "sell" a "neutral", con un fair value alzato da 3,55 a 3,9 euro.
Secondo la banca elvetica il rischio regolatorio in Italia non sembra così negativo come percepito in un primo momento.
A detta degli analisti ora Snam è l'utility regolata con la valutazione più interessante dopo la sottoperformance registrata da inizio anno.

Cauta anche la view di Equita SIM che nei giorni scorsi ha deciso di mantenere invariato il rating "hold", con un prezzo obiettivo ritoccato da 4,2 a 4,3 euro, sulla scia di una revisione delle stime, alzate del 2% per l'utile netto e del 7% per il dividendo dopo la presentazione del nuovo piano industriale.



A rivedere la valutazione di Snam è stata anche Mediobanca Securities che ha aumentato leggermente il target price da 4,15 a 4,28 euro, con un giudizio fermo a "neutral". Gli analisti apprezzano la politica del dividendo di Snam, definita particolarmente solida, e dopo il business plan hanno alzato le stime sul gruppo in media del 3,5% con riferimento al triennio 2018-2021.


Quanto a Terna, i giudizi espressi dalle banche d'affari sono nel complesso prudenti, visto che Societè Generale consiglia semplicemente di mantenere il titolo in portafoglio, con un fair value a 5,1 euro.
Secondo gli analisti l'aggiornamento delle stime di Ebitda 2019-2021 annunciato dal gruppo, compensa l'incremento del tasso delle attività prive di rischio incluse nel modello di valutazione.



Anche Banca Akros resta abbottonata su Terna, con un rating "neutral" e un prezzo obiettivo alzato da 5 a 5,2 euro. Per gli analisti i conti del terzo trimestre del gruppo sono stati in linea con le attese a livello di Ebitda, mentre il debito netto ha battute leggermente le previsioni.


In linea con quanto accaduto per Snam, UBS ha deciso di riservare una promozione anche a Terna, con un rating alzato da "sell" a "neutral", a fronte di un prezzo obiettivo aumentato da 4,4 a 4,8 euro.
Alla base dell'upgrade ci sono diversi fattori, quali la valutazione più interessante del titolo, il minor rischio regolatorio percepito in Italia e un rapporto rischio/rendimento più bilanciato dopo la sottoperformance da inizio anno. 
La banca elvetica non si sbilancia in ogni caso su Terna, per via dell'incertezza politica nel nostro Paese e dell'assenza di catalizzatori rilevanti per il gruppo.



Più ottimisti invece i colleghi di Equita SIM che ieri hanno confermato la raccomandazione "buy" sul titolo, con un target price rivisto da 5,2 a 5,3 euro. Per gli analisti i conti del terzo trimestre di Terna sono stati migliori del previsto grazie ad una voce straordinaria. La SIM milanese ha alzato le stime di Ebitda 2018 allineandosi alla guidance del gruppo e ha incrementato di 10 punti base le previsioni sull'Allowed Wacc 2019-2021, con un impatto di circa l'1% sulle stime di Ebitda. 

Fonte: News Trend Online

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