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Unicredit ancora giù. Analisti: guai a toccarlo, ecco perchè

02/12/2020 12:26

Anche la seduta odierna non sta riservando nulla di buono per Unicredit che perde terreno per la terza giornata di fila, mostrando maggiore debolezza rispetto al Ftse Mib. 

Unicredit scivola ancora dopo il crollo delle ultime due sedute

Il titolo, reduce da due sessioni molto pesanti nelle quali ha perso complessivamente circa il 13% del suo valore, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un affondo di ben otto punti percentuali, oggi ha tentato un timido recupero in avvio, fallendo però nel suo intento.

Negli ultimi minuti Unicredit viene fotografato a 7,876 euro, con una flessione dello 0,93% e oltre 19 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 21,5 milioni di pezzi.

Il titolo è stato colpito da un violento sell-off dopo la notizia dell'addio del CEO Mustier che lascerà l'incarico alla fine del mandato in scadenza ad aprile 2021.

Unicredit: Cda non accetterà operazioni che danneggino posizione patrimoniale

Un annuncio che ha alimentato poi la speculazione su un altro versante, con il mercato che vede più probabile una fusione tra Unicredit e Banca MPS, che da tempo ha visto contrario l'attuale AD del gruppo.

Intanto ieri in serata un portavoce dl Cda della banca ha chiarito che il Board "non accetterà mai alcuna operazione che possa danneggiare gli interessi del gruppo e in particolare la sua posizione patrimoniale".

Queste precisazioni giungono il doloroso tiro al bersaglio che ha colpito Unicredit a Piazza Affari da inizio settimana.


L'addio del CEO Mustier, per quanto im qualche modo atteso, non è stato certo accolto bene dal mercato che ha penalizzato il titolo anche per via dei timori di un'eventuale deal con Banca Monte Paschi.

La preoccupazione maggiore è che questa operazione sia più politica che finanziaria e si teme che possa portare ad un nuovo aumento di capitale per Unicredit. 

Unicredit bocciato da Berenberg.
Non ci sono motivi per comprarlo ora

Intanto a pesare sul titolo sono anche le cattive notizie arrivate da diverse banche d'affari che hanno deciso di rivedere la loro strategia.

Quest'oggi Berenberg ha tagliato il giudizio su Unicredit da "buy" a "hold", con un prezzo obiettivo ridotto da 9,5 a 8 euro.

Gli analisti fanno sapere che uno dei motivi principali per cui apprezzavano Unicredit era il fatto che l'AD Musiter aveva abbandonato la vecchia linea della banca di seguire la crescita invece di favorire una riduzione nel costo e nel rischio.


Dal momento che lascerà a fine mandato, Berenberg crede che questa strategia sia in dubbio e gli analisti non vedono motivi ora per puntare su un titolo come Unicredit ch si muove in una direzione che prevede non solo M&A, ma probabilmente anche un deal con Banca Monte Paschi.

Unicredit: un downgrade anche da Fidentiis.

Ecco perchè

A bocciare il titolo anche i colleghi di Fidentiis che ieri hanno rivisto il giudizio da "buy" a "neutral".

Gli analisti fanno notare che l'AD Mustier resterà in carica fino ad aprile prossimo, poi ci sarà il nuovo Cda che nominerà il futuro CEO e si lavorerà ad un nuovo piano industriale il cui focus sarà l'M&A. 

Secondo Fidentiis quindi si profila quindi un periodo di 3-43 mesi di limbo in cui tutto potrebbe accadere e gli analisti faticano a pensare che un investitore possa puntare dei soldi su Unicredit in un contesto di questo tipo.

Unicredit: anche Citigroup cambia idea sul titolo

Infine, un downgrade per il titolo è arrivato anche da Citigroup che ieri ha modificato il suo giudizio da "buy" a "neutral", con un fair value tagliato da 10,4 a 9,7 euro.

La banca Usa ritiene che l'uscita dell'AD Mustier possa aumentare l'incertezza sulla strategia di Unicredit e il mercato leggerà l'addio del CEO come un rischio chiave per il ruolo della banca nel consolidamento italiano, a spese del ritorno sul capitale e del profilo di rischio.

Quanto ad un eventuale deal con Banca Monte Paschi, gli analisti di Citigroup ritengono che non possa essere escluso, evidenziando però che dovrà essere approvato dall'assemblea.

I termini dell'operazione quindi potrebbero essere ragionevoli per gli azionisti di Unicredit, per quanto sia alto il rischio di esecuzione del deal secondo gli analisti.



Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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