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Borsa italiana in verde, brilla Telecom: Ftse Mib +0,37%

23/11/2017 17:58

Borsa italiana in verde, brilla Telecom: Ftse Mib +0,37%.

Mercati azionari europei in leggero rialzo. Wall Street oggi chiusa per festività (Giorno del Ringraziamento). I future sui principali indici americani sono però attivi e oscillano intorno alla parità. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,37%, il Ftse Italia All-Share a +0,33%, il Ftse Italia Mid Cap +0,05, il Ftse Italia Star a -0,02%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che in base ai dati flash preliminari, basati su circa l'85% delle risposte finali, l'indice IHS Markit PMI dell'eurozona di novembre è salito a 57,5 da 56,0 di ottobre, toccando un record da aprile 2011.

In Germania, l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha confermato le stime preliminari del Pil relativo al terzo trimestre, indicando il proseguimento della crescita già rilevato nei mesi precedenti. Il dato ha evidenziato un incremento dello 0,8% su base trimestrale, in linea al consensus e alla rilevazione precedente.
Su base annuale la crescita si e' attestata al +2,3% confermando le stime preliminari. La seconda stima del PIL del Regno Unito nel terzo trimestre 2017 si attesta a +0,4% t/t e +1,5% a/a, in linea con la prima stima e con le attese degli economisti. L'Istat ha reso noto che a ottobre 2017 in Italia il surplus commerciale (+4.554 milioni) è risultato in significativo aumento rispetto a quello dello stesso mese del 2016 (+3.803 milioni).

Dal resoconto dell'incontro del direttivo della Bce del 25 e 26 ottobre 2017 sono emerse convergenze e divergenze tra i membri del board in merito alle prospettive del quantitative easing. I membri del board hanno condiviso l'opinione di prolungare oltre la scadenza prevista gli acquisti di titoli del QE a un ritmo di 30 miliardi di euro al mese dal prossimo gennaio.
Sulla scadenza del piano di acquisto sono emerse però diverse opinioni e prospettive. Alcuni membri del direttivo avrebbero preferito fissare una data di scadenza precisa al QE, mentre altri hanno portato avanti una prospettiva "aperta" (open-ended). Alla fine si è così optato per la formula di acquisti fino al settembre 2018 "o oltre se necessario", in modo da non vincolare le manovre della banca centrale e garantirle la flessibilità necessaria ad affrontare eventuali emergenze.

Telecom Italia (+4,48%) in deciso rialzo. Secondo indiscrezioni di un quotidiano, poi confermate a Reuters da una fonte vicina alla situazione, il prossimo 5 dicembre potrebbe tenersi un cda con all'ordine del giorno il tema della rete fissa.

Non sono attese decisioni ma una prima valutazione del dossier. l'a.d. Amos Genish recentemente ha dichiarato che Telecom non intende perdere il controllo dell'infrastruttura, aggiungendo che per questo non occorre averne il 100%. Il manager aveva sempre bocciato le ipotesi di una fusione con il network concorrente di Open Fiber, ma negli ultimi giorni ha mostrato segnali di apertura a una collaborazione "con chiunque" per la cablatura a banda larga del Paese.
Da parte del governo sono sempre giunte voci favorevoli a una societarizzazione della rete e alla sua quotazione in borsa.

Bene Enel (+1,51%) che torna a guadagnare terreno dopo la correzione di ieri. Il titolo è ancora sostenuto dalla presentazione del piano strategico 2018-2020 e dalla decisione di molti broker di rivedere al rialzo le rispettive stime sul gruppo.

Oggi Enel ha annunciato di essersi aggiudicata il diritto di stipulare dei contratti in Messico relativi alla fornitura di energia e di certificati verdi da quattro impianti eolici con una capacità complessiva di 593 MW, in seguito all'esito della terza gara pubblica di lungo termine lanciata dall'avvio della riforma energetica del Paese.

*Segni positivi nel settore lusso *con Luxottica (+1,33%), Moncler (+1,20%), Salvatore Ferragamo (+1,24%).
In controtendenza Brunello Cucinelli (-1,12%), poco mossa Tod's (+0,18%): il titolo ritraccia dai massimi di seduta raggiunti a fine mattinata in scia alle parole del presidente e a.d. Diego Della Valle. Intervenendo da Shanghai al Milano Fashion Global Summit, l'imprenditore marchigiano ha dichiarato che la trasformazione del gruppo "da un'azienda che faceva prodotti stagionali ad una che consegna prodotti con cadenza almeno bimestrale" sta dando i primi risultati dopo uno/due anni di investimenti.

Della Valle si augura che gli effetti di questo cambiamento si vedranno ancora di più a partire dall'anno prossimo.

*In verde Mediaset (+0,85%). *Sullo sfondo restano le indiscrezioni relative a un possibile accordo con Vivendi per risolvere il contenzioso su Premium, con eventuale ingresso della pay tv nella joint venture tra Canal+ e TIM.

Astaldi (+1,38%) estende il rally di ieri (+12,17%) in scia all'annuncio dell'aggiudicazione in via definitiva di tre nuovi contratti di costruzione, per complessivi 400 milioni di euro circa riferiti a progetti in Cile, Polonia e Honduras.

Il titolo ha approfittato anche delle indiscrezioni sulle trattative con le banche e l'ipotesi di arrivo di un nuovo socio. Il gruppo delle costruzioni ha annunciato un rafforzamento patrimoniale da 400 milioni di euro, resosi necessario dopo i problemi economico/finanziari emersi dai dati al 30 settembre con la mega svalutazione da 230 milioni sulle attività in Venezuela.

Debole Banca MPS (-1,70%). Sono state presentate nei termini le candidature per le nomine al cda in vista dell'assemblea del 18 dicembre 2017.

La lista del Ministero dell'Economia e delle Finanze (primo azionista con oltre il 52%) vede confermati Alessandro Falciai come presidente e Marco Morelli come amministratore delegato. Morelli in audizione presso la commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche ha dichiarato che il "recupero delle quote di mercato perse in anni, il ritorno a una redditività sostenibile, non sono elementi che possono materializzarsi nel breve termine, richiederà tempo", aggiungendo che "la stabilizzazione commerciale e operativa richiede diversi esercizi".

Il manager ha aggiunto che è confermato l'obiettivo di riduzione della forza lavoro di circa 4800 unità entro il 2021. Morelli ha sottolineato che le autorità europee avevano chiesto "numeri molto più rilevanti per ridurre i costi".

*In rosso anche Banca Carige (-4,42%, -44,08% per i diritti) *nel secondo giorno dell'aumento di capitale.
L'istituto ha annunciato che uno dei soggetti interessati all'acquisto di Creditis ha rinunciato alla condizione di accettazione della sua offerta vincolante entro il 22 novembre. L'a.d. Paolo Fiorentino ha dichiarato che negli ultimi giorni sono arrivate tre offerte vincolanti: una di esse è stata selezionata e si lavorerà con l'offerente per arrivare a proporre al cda una trattativa in esclusiva entro i primi giorni della prossima settimana.

Secondo indiscrezioni di ieri del Sole 24 Ore l'offerta selezionata potrebbe essere quella del fondo hedge americano Christofferson Robb Company. Il quotidiano ha aggiunto che il fondo potrebbe anche acquisire un 2% di Carige e che per Creditis hanno bussato alla porta anche i fondi Chevanari Financial Group e StormHarbour.
Creditis è la società del credito al consumo controllata da Banca Carige e messa in vendita nell'ambito del piano di rafforzamento patrimoniale.

Debole Yoox Net-A-Porter Group (-1,38%) in sintonia con le concorrenti nel comparto delle vendite on-line Asos (-0,6%) e Zalando (-0,9%) alla vigilia del black friday, diventato negli ultimi anni una delle giornate clou per il settore.

Petroliferi incerti nonostante il greggio si mantenga a ridosso massimi di periodo.

I future gennaio segnano per il Brent 63,20 $/barile (massimo dal 13 novembre), per il WTI 58,30 $/barile (massimo da inizio estate 2015). Bene Tenaris (+0,56%), deboli Saipem (-0,79%) ed Eni (-0,36%): su quest'ultima si segnala la decisione del GIP del Tribunale di Roma di disporre il sequestro preventivo dei misuratori di prodotti petroliferi situati presso le raffinerie e depositi della società in Italia.
Eni ha anche annunciato l'inaugurazione a Yeosu, in Corea del Sud, di un nuovo complesso industriale integrato per la produzione di elastomeri da parte di Lotte Versalis Elastomers, joint venture paritetica tra Versalis (Eni), leader globale nel settore degli elastomeri, e Lotte Chemical. Si segnala infine l'annuncio da parte della società petrolifera venezuelana Pdvsa di trattative con Rosneft, Repsol, Statoil ed Eni per ottenere fondi da utilizzare lo sviluppo di progetti per l'estrazione di petrolio e gas (no comment dalla quattro società).

Negativo il settore auto con FCA (-0,67%) e soprattutto Sogefi (-5,36%), che corregge dopo una striscia positiva di cinque sedute.

Per quanto riguarda FCA segnaliamo la notizia di oggi relativa al richiamo di 8mila Jeep in Nord America per un difetto all'airbag.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)

Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online
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Servizio: News Ultime Notizie
Grafici: Astaldi, Bca Carige, Bca Mps, Brunello Cucinelli, Crude Oil, Enel, Eni, Fiat Chrysler Automobiles, Ftse Mib, Luxottica Group, Mediaset S.p.a, Moncler, Pmi, Saipem, Salvatore Ferragamo, Sogefi, Sole 24 Ore, Telecom Italia, Tenaris, Tod's, Yoox Net-a-porter Group
Tagged: Banche, Borsa, Borsa Italiana, Economia, Petrolio
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