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Carel: ricavi stabili nel trimestre, nei 6 mesi atteso calo dei ricavi a una cifra percentuale

08/05/2020 15:24

Il Consiglio di Amministrazione di Carel Industries, riunitosi in data odierna, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2020.

Francesco Nalini, Amministratore Delegato del Gruppo, ha dichiarato: "Il primo trimestre dell'anno è stato caratterizzato dalla diffusione del COVID-19 fino al livello di pandemia, che ha comportato tra l'altro il cd.
"lock-down" in diverse aree della Cina e quindi la temporanea chiusura dell'impianto del Gruppo situato presso Suzhou.
A ciò si è successivamente aggiunta la chiusura temporanea del principale hub produttivo di CAREL, localizzato in provincia di Padova. Nonostante gli impatti negativi derivanti da tali fenomeni, che hanno pesato tra i 6 e i 7 milioni di euro sui risultati del trimestre, il Gruppo ha fatto registrare al 31 marzo 2020 ricavi pari a circa 79 milioni di Euro, sostanzialmente in linea con il primo trimestre del 2019, a dimostrazione dell'importante resilienza del suo portafoglio di business e della propria footprint produttiva.


L'EBITDA si attesta a più di 14 milioni di Euro, con una profittabilità pari al 18,2% (EBITDA su ricavi), circa un punto percentuale inferiore rispetto alla profittabilità rilevata a fine 2019. Ciò è principalmente dovuto ad un minore effetto della leva operativa parzialmente compensato da alcune azioni di contenimento dei costi discrezionali.
Sul fronte finanziario si registra un debito netto stabile rispetto al 31 dicembre 2019 grazie alla robusta generazione di cassa che ha coperto sia gli investimenti che l'aumento del circolante, quest'ultimo legato alla stagionalità dei crediti commerciali. Tali risultati dimostrano la capacità delle donne e degli uomini di CAREL di reagire con velocità ed impegno a situazioni particolarmente sfidanti.

Rappresentano, inoltre un elemento di solidità e fiducia a fronte di un anno che si preannuncia ancora non facile e caratterizzato da una probabile contrazione della domanda globale a seguito dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo."

*Ricavi consolidati *
I ricavi consolidati ammontano a Euro 78,7 milioni, rispetto agli Euro 80,1 milioni al 31 marzo 2019, con una leggera contrazione pari all'1,7%.
Tale contrazione è interamente attribuibile agli effetti del lock-down cinese e della chiusura dell'hub produttivo italiano del Gruppo (sito in Brugine – PD), quantificabili in circa 6-7 milioni di euro, a seguito della diffusione della pandemia denominata COVID-19. Gli effetti dei vari lock-down che, a partire da febbraio si sono susseguiti con diversi profili temporali in diverse aree geografiche del pianeta sarebbero potuti essere ancora più significativi se il Gruppo non avesse prontamente reagito sfruttando le particolari caratteristiche di flessibilità del proprio portafoglio impianti, in particolare: la localizzazione dei medesimi in quasi tutti i continenti e il fatto di poter produrre una parte rilevante delle piattaforme di prodotti CAREL contemporaneamente in almeno due stabilimenti.

Ciò ha permesso di spostare alcune produzioni da uno stabilimento ad un altro limitando quindi l'ulteriore crescita del back-log, rispetto a quella che si è effettivamente verificata. Il back-log esistente sarà in ogni caso parzialmente riassorbito nel corso dei prossimi mesi. Per quanto riguarda l'effetto dei cambi, quest'ultimo è stato neutro sul trimestre.

L'area geografica che ha registrato il maggior incremento in termini percentuali (+2,8%) è l'EMEA (Europa, Medio-Oriente, Africa) che pesa circa per il 70% dei ricavi del Gruppo. I fenomeni sottesi a tale performance sono principalmente legati ad una forte accelerazione del settore refrigerazione rispetto al 2019 e allo sviluppo della presenza di CAREL nell'Europa orientale.

L'APAC (Asia-Pacific) registra invece una decrescita del 17,5% interamente attribuibile agli effetti del sopracitato lock-down, quantificabili in circa 3 milioni di euro. Nelle Americhe, si registrano andamenti contrastanti: in Sud America, al netto degli effetti negativi derivanti dal cambio valutario, si riporta infatti una crescita del 4,7% che segue la crescita a doppia cifra riportata a fine 2019 e a cui contribuisce principalmente il Brasile.
Il Nord America segna, invece, una contrazione dei ricavi pari all'8,3% dovuta a un fisiologico consolidamento dopo il forte incremento registrato nel 2019 (+20%) a cui si somma il peggioramento della situazione macro-economica a causa dell'emergenza sanitaria.

Per quanto riguarda le singole aree di business, il già citato trend positivo della Refrigerazione, in particolare nell'area EMEA è dovuto principalmente all'accelerazione degli investimenti nel primo trimestre di quest'anno rispetto al 2019.

La performance negativa dell'area HVAC è invece poco rappresentativa del reale andamento del mercato in quanto fortemente impattata in termini di mix dalla temporanea chiusura di alcuni degli impianti del Gruppo.


  • EBITDA consolidato
    *L'EBITDA consolidato registrato al 31 marzo 2020 è pari a Euro 14,4 milioni, in contrazione dell'8,7% rispetto agli Euro 15,7 milioni registrati nel primo trimestre del 2019.
    L'elemento principale che ha caratterizzato tale risultato è l'assenza dell'effetto positivo della leva operativa che in questo trimestre non si è verificato a causa della mancata crescita dei ricavi. Importante è l'annualizzazione dei costi delle assunzioni avvenute nel corso del 2019 che impatta in misura maggiore nei primi mesi dell'anno.

In relazione alla profittabilità, intesa come rapporto tra EBITDA e Ricavi, questa si attesta al 18,2%, rispetto al 19.5% registrato alla fine del 2019. Tale contrazione è legata al fenomeno succitato, a parziale limitazione del quale sono state implementate una serie di misure di contenimento dei costi discrezionali (marketing, viaggi ecc.) che produrranno compiutamente i loro effetti nei prossimi mesi.

  • Risultato netto consolidato
    *Il risultato netto consolidato, pari a Euro 7,6 milioni, in contrazione del 14,1% rispetto agli Euro 8,9 milioni al 31 marzo 2019 è influenzato dai risultati operativi. Il tax-rate si attesta intorno al 19.3%, beneficiando anche quest'anno (e il prossimo) della qualifica di "High Tech Enterprise" di CAREL, confermata dalle autorità Cinesi alla fine del 2019.

  • Posizione finanziaria netta consolidata
    *La posizione finanziaria netta consolidata risulta negativa per Euro 61,9 milioni in continuità rispetto a Euro 62,1 milioni registrati al 31 dicembre 2019.

    La cassa generata nel periodo è infatti stata sufficiente a coprire investimenti pari a 2,4 milioni di euro e una crescita del capitale circolante netto pari a Euro 7,3 milioni. Quest'ultimo risente dell'andamento stagionale dei crediti commerciali il cui tempo medio di incasso risulta comunque più basso rispetto a quanto registrato al 31 marzo 2019.

*Principali fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo
*Per maggiori informazioni sui fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo, anche alla luce dei possibili impatti dell'emergenza dovuta al Covid-19, si rinvia ai comunicati stampa diffusi in data 23 marzo 2020, 26 marzo 2020, 16 aprile 2020 e 28 aprile 2020 disponibili sul sito internet della Società (Sezione Investor Relations/Comunicati Stampa Finanziari).

*Evoluzione prevedibile della gestione
*I primi mesi del 2020 sono stati caratterizzati dall'individuazione e dal diffondersi anche fuori dei confini cinesi del nuovo Coronavirus (Covid-19), che ha causato in ampie aree geografiche, sebbene con tempistiche e intensità differenti, la chiusura generalizzata delle attività produttive e una forte limitazione dei contatti sociali (c.d.
lock-down). Ciò ha provocato un rallentamento generalizzato dell'economia globale e diverse tensioni sulla supply-chain di molteplici settori e mercati.

Al momento, l'incertezza sulle tempistiche della conclusione dell'emergenza pandemica e sulla profondità delle conseguenze che la stessa avrà sulle maggiori economie mondiali è massima e non è quindi possibile indicare con un sufficiente grado di precisione le aspettative del Gruppo sui risultati di fine 2020.

In ogni caso, in mancanza di una recrudescenza della diffusione del virus e quindi di nuovi lock-down e in generale, in assenza di un netto peggioramento dello scenario ad oggi esistente, si ritiene ragionevole considerare il secondo trimestre di quest'anno come quello maggiormente impattato dalla pandemia, perciò l'aspettativa del Gruppo è quella di chiudere il primo semestre del 2020 con una contrazione dei ricavi a una cifra percentuale.

CAREL ha posto è porrà anche nei prossimi mesi la massima attenzione nella gestione di tale fenomeno, sia facendo leva sulla sua resilienza impiantistica che ponendo in essere tutte quelle misure di contenimento dei costi non essenziali al fine di salvaguardare per quanto possibile la profittabilità dei propri business.

Dal punto di vista produttivo le azioni messe in atto durante l'emergenza soprattutto negli stabilimenti croato e cinese hanno portato ad avere una capacità complessiva superiore al 100% di quanto pianificato per l'anno, in ulteriore espansione nelle prossime settimane.

  • ALTRE DELIBERE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE *

*Nomina del Dott.
Nicola Biondo quale Dirigente Preposto del Gruppo CAREL
*Il Consiglio di Amministrazione di Carel, previo parere favorevole del Collegio Sindacale e nel rispetto dei requisiti di onorabilità e di professionalità previsti dalla normativa vigente e dallo Statuto Sociale, in data odierna, ai sensi dell'art.

154-bis del TUF, ha deliberato di nominare quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Gruppo il Dott. Nicola Biondo, in sostituzione dell'Ing. Francesco Nalini, attuale Amministratore Delegato, che aveva assunto ad interim tale carica il 5 marzo 2020, subentrando al Dott.
Giuseppe Viscovich.

Si ricorda che il Dott. Nicola Biondo ha altresì assunto il ruolo di Chief Financial Officer del Gruppo CAREL a partire del 4 maggio come comunicato Fonte: News Trend Online

 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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