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L'Angolo del Trader

29/01/2019 09:01

*CNH Industrial *accelera al ribasso dopo la trimestrale di Caterpillar, in forte calo al NYSE: il produttore americano di macchine movimento terra ha chiuso il trim4 2018 con un utile per azione inferiore alle attese (2,55 dollari contro i 2,99 dollari del consensus). Poco sopra le previsioni il giro d'affari a 14,43 miliardi (consensus 14,33 miliardi).
Il fatturato annuale è invece stato di 54,7 miliardi, +20% dai 45,5 miliardi del 2017. Per il 2019 l'utile per azione è atteso tra 11,75-12,75 dollari (consensus 12,73 dollari) mentre il fatturato dovrebbe aumentare leggermente. Cnh Industrial e' sceso fino a quota 8,674 euro dopo aver archiviato la scorsa settimana a 9,018 euro.

I massimi di venerdì a 9,078 euro si sono fermati ad un passo dalla resistenza offerta a 9,082 euro dal picco del 18 gennaio. La flessione tuttavia per il momento non ha violato la mediana del canale ribassista disegnato dai massimi di febbraio 2018, passante a 8,55 euro circa. Solo sotto quei livelli il ribasso delle ultime ore metterebbe in discussione il tentativo di ripresa visto dai minimi di inizio anno a 7,63 facendo temere il test almeno di area 8,20.
Supporti successivi a 7,63 e a 7,15, base del citato canale. La tenuta di 8,55 e la rottura di 9,10 permetterebbero invece il proseguimento del rimbalzo verso il lato alto del canale, a 9,80 euro circa.

Netta flessione ieri per* De' Longhi *-8,96% a 22,16 euro dopo la pubblicazione dei dati preliminari del quarto trimestre e dell'intero 2018: l'esercizio si è chiuso con vendite a 2,077 miliardi di euro +5,3% a/a, e a 776 milioni nel trim4 +5,7% a/a, con crescita organica (a cambi costanti ed escluso l'effetto dei derivati di copertura) pari a rispettivamente a 8,3% e 7,1% (quindi in rallentamento nell'ultimo quarto dell'anno).

I dati sono sotto le attese degli analisti e alcuni broker hanno peggiorato le valutazioni. Berenberg ha ridotto il target da 31,00 a 28,00 euro, Equita da 28,50 a 26,80 (raccomandazione hold confermata). Banca Akros è la più dura con raccomandazione peggiorata da neutral a reduce e target tagliato da 26,00 a 21,00 euro: il broker milanese ha abbassato del 7% le stime di utile per azione per il 2018 e il 2019, citando gli alti sconti che il gruppo ha dovuto praticare per fronteggiare un mercato difficile.

Graficamente De Longhi ha innestato la retromarcia dopo aver fallito il ritorno sopra i 25 euro. La reazione messa a segno a dicembre fino a quest'area si infatti è dimostrata solo un "return move" verso livelli tecnici rilevanti, nella fattispecie la linea di tendenza tracciata dai minimi di fine 2016 violata al ribasso lo scorso ottobre che ora funge da resistenza.
L'incapacità dei prezzi di riportarsi sopra questo riferimento rende sempre più probabile un nuovo test dei minimi a 20,70 circa, con un rischio elevato di proseguimento del movimento ribassista verso 19,20 circa. Solo oltre area 25 le prospettive potrebbero migliorare lievemente per target a 26,50 circa.


Seduta decisamente brillante ieri per* Retelit* con un progresso dell'8,16% fino a toccare a 1,5890 euro i massimi da inizio dicembre.

Lo scatto in avanti è stato causato dalle indiscrezioni del fine settimana del Sole 24 Ore: la Fiber 4.0 di Raffaele Mincione (40%), Stefano Giorgetti (40%) e Luca Cividini (20%) potrebbe incrementare la propria partecipazione (attualmente è il secondo azionista con il 12,82%) prima della riunione dell'assemblea del 26 aprile.
Di recente, sempre secondo il quotidiano, Fiber ha approvato un aumento di capitale da 15,3 milioni di euro (conversione in equity di un prestito soci) e potrebbe procedere a ulteriori iniezioni di risorse da utilizzare per salire in Retelit e far pesare la propria quota: attualmente Fiber ha un solo membro su nove nel cda controllato dalla cordata libico-tedesca Bousval-Axxion (controlla poco più del 20% in base ai dati Consob, il 25% secondo il Sole).

Fiber era uscito perdente dall'assemblea dell'anno scorso che aveva sancito il controllo Bousval-Axxion e dai ricorsi presentati successivamente. Ora però lo scenario potrebbe cambiare, sia a livello di governance che di prospettive industriali: il Sole riferisce infatti che la società di infrastrutture e servizi connettività avrebbe incaricato Nomura di studiare eventuali opportunità di crescita sul mercato.
L'analisi del grafico di Retelit evidenzia il segnale rialzista inviato ieri, con il titolo in grado ora di attaccare i massimi di novembre/dicembre a 1,60/1,65 euro. L'eventuale successo in questa operazione determinerebbe il completamento del potenziale triplo minimo in formazione da fine agosto, figura rialzista capace di proiettare i prezzi verso 1,72 in prima battuta e quindi verso 1,85, ultimo ostacolo prima del ritorno sul massimo pluriennale a 2,0780 toccato a fine marzo scorso.

Discese sotto 1,40 anticiperebbero invece un affondo sui minimi allineati degli ultimi mesi a 1,26/1,28.

(SF - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online

TAG:

Analisi grafica Azioni Bull or bear Dollaro Industria e lavoro Massimi Minimi

GRAFICI:

Caterpillar, inc. Cnh industrial De longhi Retelit s.p.a. Sole 24 ore


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