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L'Angolo del Trader

12/07/2019 08:58

*CNH Industrial, *-1,48% a 9,0660 euro ieri, ha perso ulteriore terreno dopo le flessioni delle due sedute precedenti. Mercoledì l'AEM (Association of Equipment Manufacturers) americana ha comunicato i dati relativi alle registrazioni delle attrezzature negli USA per il mese di giugno, in calo rispetto a maggio.
Particolarmente deboli i numeri relativi alle vendite di trattori ad alta potenza e mietitrebbie. Non è un momento favorevole per i gruppi attivi nel settore dell'agricoltura (CNH realizza quasi il 40% dei propri ricavi con la divisione Agricultural Equipment, dati esercizio 2018): Ieri pomeriggio il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un tweet si è detto deluso dal comportamento della Cina.

Secondo Trump, Pechino non sta acquistando prodotti agricoli americani come promesso. "Speriamo che comincino presto" ha aggiunto Trump. Ricordiamo infine che tre giorni fa BASF ha lanciato un warning sull'esercizio 2019, anche a causa della debolezza del settore fertilizzanti per l'agricoltura. L'analisi del grafico di CNH Industrial evidenzia il consistente rally (oltre +20%) originato dal minimo di fine maggio: si tratta di un movimento ancora solido e capace di sviluppare ulteriori rialzi.

Conferme in tal senso oltre il recente picco a 9,5520 con obiettivo sui massimi allineati di marzo e aprile in area 10,10. Il superamento di questi ultimi riferimenti determinerebbe un netto miglioramento del quadro grafico di medio/lungo periodo: verrebbe infatti completato il potenziale doppio minimo in formazione da inizio anno, figura rialzista avente obiettivo ideale vicino al record storico a 12,64 toccato a inizio 2018.
La correzione degli ultimi giorni, che per il momento rappresenta un pausa fisiologica dopo un rally consistente, potrebbe tramutarsi in inversione di tendenza in caso di violazione di 8,85/8,90 (primo appoggio a 8,40/8,50).

Piaggio&C +3,0% a 2,7080 euro accelera al rialzo e tocca i massimi dal 10 maggio dopo che Mediobanca Securities ha confermato il giudizio outperform e il target a 2,70 euro nonostante i deboli dati sulle vendite ai concessionari (sell-ins) in India comunicati dal gruppo di Pontedera.

Le vendite nel mese scorso sono risultate in calo del 3,4% a 24400 unità, ma il primo semestre si chiude con un bilancio positivo malgrado il rallentamento visto nel secondo trimestre. Graficamente Piaggio è riuscita a lasciarsi definitivamente alle spalle l'ostacolo a 2,62/2,65, accorciando la distanza dal top di maggio a 2,78 euro.
Sopra questo limite atteso il test del massimo toccato a fine 2017 a quota, riferimento oltre il quale si aprirebbero ulteriori spazi di crescita fino a quota 3, livello più alto da agosto 2015. Tali attese verrebbero negate in caso di discese sotto 2,57 per supporti a 2,50, poi a 2,38 euro circa.


Pesante flessione per Avio, -14,69% a 12,20 euro ieri, dopo il fallimento del lancio del razzo Vega, che doveva mettere in orbita il satellite Falcon Eye 1 per conto degli Emirati Arabi Uniti dalla base Arianspace in Guyana francese: razzo e satellite si sono inabissati nell'Oceano Atlantico.

Avio, si legge sul sito del gruppo, "ha progettato e sviluppato Vega ed è Primo Contraente per Arianespace, il più grande operatore di servizi di lancio. Sette nazioni europee partecipano allo sviluppo del Vega, in Italia se ne realizza il 65%. Avio ha sviluppato e produce i motori a propellente solido dei primi 3 stadi del lanciatore e il modulo propulsivo a liquido del quarto".
Il problema che ha determinato il fallimento del lancio si è verificato con il secondo stadio (motore Zefiro 23), ha dichiarato Luce Fabreguettes, vicepresidente esecutivo di Arianespace: Avio ha confermato in un comunicato, aggiungendo che "Sono in corso analisi dei dati per chiarire le ragioni di quanto accaduto.

Nelle prossime ore verrà istituita una commissione di inchiesta indipendente". L'a.d. di Avio Giulio Ranzo ha poi dichiarato in un videomessaggio che la commissione (guidata da Agenzia Spaziale Europea e da Arianespace, con la partecipazione di Avio e CNES) è stata costituita. Si è trattato del primo fallimento del lanciatore Vega dopo 14 missioni completate con successo.
L'analisi del grafico di Avio evidenzia come la massiccia flessione di ieri abbia respinto il titolo fin sui supporti/ex resistenze di marzo/aprile in area 12,00/12,20 euro. Eventuali chiusure di seduta inferiori a questi riferimenti creerebbero le premesse per il ritorno sul minimo di dicembre a 10,34 (conferme definitive sotto quota 11).

Per scongiurare questo scenario le quotazioni dovrebbero innanzitutto riposizionarsi stabilmente sopra 12,50/12,60, per poi tentare una difficile rimonta verso 13,30/13,40 e quindi 13,92 (limite superiore del gap down aperto ieri).

(SF - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online
 


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Analisi Grafici Greche Industria e lavoro Massimi Minimi

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Avio Basf Cnh industrial Gap inc Italia Mediobanca Piaggio


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