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Piazza Affari chiude in lieve calo, bene Prysmian ed Enel

14/06/2019 17:43

Piazza Affari archivia l'ultima seduta della settimana in calo con il Ftse Mib che registra una flessione dello 0,09%, il Ftse Italia All Share cede lo 0,13%, il Ftse Mid Cap lo 0,71%, il Ftse Italia Star lo 0,47 per cento. Negative le maggiori piazze finanziarie europee mentre i future sull'azionario statunitense segnano dei ribassi compresi tra lo 0,20% e lo 0,70%.

L'attenzione degli operatori resta rivolta alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.
Né può essere ignorata l'incertezza geopolitica derivante dagli incidenti alle due petroliere nello Stretto di Hormuz.

Sul fronte italiano resta alta la tensione sui conti pubblici: durante il vertice di ieri dell'Eurogruppo, i ministri delle Finanze dell''Eurozona hanno invitato il Paese a intervenire sul debito con misure concrete.

Secondo il ministro dell''Economia Giovanni Tria, non ce ne sarà bisogno perchè "stiamo facendo un negoziato sugli obiettivi di deficit e dimostreremo che li raggiungeremo perché ci mettono in posizione di sicurezza. Se ci fosse bisogno di una correzione la faremmo, ma già sappiamo che arriveremo naturalmente a quei livelli di deficit".
Tria ha ribadito che "si cercherà un accordo" prima del 9 luglio, quando l''Ecofin dovrebbe pronunciarsi definitivamente sull'eventuale avvio della procedura di infrazione.

Lo spread BTP/Bund scende a 258 punti base con un rendimento del BTP decennale italiano in calo di 4 punti base al 2,33 per cento.

In calo invece di 1 punto base il rendimento del Bund tedesco (-0,25%).

I tecnologici si mostrano ancora deboli dopo le novità negative giunte da Broadcom con STM che cede al mercato il 3,22% del proprio valore.

Negativo il Ftse Italia Banche (-0,46%). Deboli Intesa (-0,10%), Ubi Banca (-1,32%), Bper (-0,17%), Finecobank (-1,83%), Unicredit (-0,49%).

Washington ha accusato l'Iran di aver condotto i due citati attacchi ai danni delle petroliere nello Stretto di Hormuz, Teheran ha smentito, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, dopo avere esternato un profonda preoccupazione per gli incidenti nello Stretto di Hormuz, ha affermato: "Se c'è una cosa che il mondo non può affrontare è un forte scontro nella regione del Golfo".

I fatti restano tuttavia ancora da precisare.

Il petrolio in queste ore mostra movimenti frazionali con il Brent in leggero rialzo e il WTI in leggero calo dopo i balzi di ieri. A Milano i petroliferi ripiegano dopo il rialzi di giovedì e di inizio seduta: Saipem cede lo 0,55% e Tenaris l'1,37 per cento.
Erg (+0,67%) in verde dopo l'aggiudicazione di un'asta per un parco eolico da 18 MW in Francia.

Mostrano il proprio carattere anticiclico e si avvantaggiano del calo dei rendimenti le utilities con Enel che sale sopra quota 6 euro dopo oltre 10 anni (+1,32% a € 6,07) e trascina l'indice Ftse Italia All Share Utilities (+0,94%).

Positive anche Italgas (+0,82%) e Terna (+0,59%).

Male invece A2A (-0,60%) ed Hera (-0,48%). Oggi Il Sole 24 Ore riportava che Hera sarebbe in vantaggio per l'acquisizione eventuale delle attività gas ed energia al dettaglio con Ascopiave si appresta a cedere forse per oltre 600 milioni di euro.
Secondo il quotidiano l'operazione potrebbe incoraggiare un merger tra Agsm Verona e Aim Vicenza con A2A quale partner industriale.


*In rialzo Prysmian (+1,62%) *dopo le dichiarazioni tranquillizzanti dell'amministratore delegato Valerio Battista a Il Sole 24 Ore: il manager ha confermato i target 2019 sull'andamento della società e si è detto meno preoccupato sul progetto britannico di Western Link dopo gli ultimi test.

FCA relativamente debole (-0,47%) dopo la firma di due accordi con Enel X e il gruppo ENGIE per lo sviluppo di nuove soluzioni dedicate alla mobilità elettrica.

Ancora ferme le trattative con Renault, in attesa dell'assemblea di Nissan del 25 giugno.

Forti acquisti su Astm (+5,32%) mentre Sias segna un pesante ribasso del 7,14% a 16 euro. Giovedì a mercato chiuso l'annuncio di un accorciamento della catena societaria attraverso un'Opa volontaria parziale di Astm sul 5% di Sias al prezzo di 17,5 euro, con rapporto di concambio fissato in 0,55 azioni Astm per ogni azione Sias, con l'obiettivo di creare una unica holding industriale quotata attiva nel settore autostradale e delle costruzioni.

In calo Nexi (-0,59%).

La società dei pagamenti digitali ha firmato un accordo commerciale con la cinese UnionPay per favorire i pagamenti dei turisti cinesi in Italia.

In forte calo Juventus (-4,65%). I rumors riportano di una possibile scelta di Maurizio Sarri quale nuovo allenatore della squadra.

In rosso Fincantieri (-2,92%) nonostante l'accordo di joint venture siglato con la francese Naval Group che punta al rafforzamento della cooperazione navale militare dei due gruppi per la creazione di un'industria navalmeccanica europea più efficiente e competitiva.

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli States, le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di maggio un incremento dello 0,5% m/m, in miglioramento rispetto alla lettura precedente pari a +0,3% (rivisto da -0,2%) ma risultando inferiore alle attese fissate su una variazione positiva dello 0,7%.

L'indice escluso il comparto auto è cresciuto dello 0,5% pari alla rilevazione precedente alle attese. La Federal Reserve ha reso noto che nel mese di maggio la Produzione Industriale ha evidenziato una crescita dello 0,4% rispetto al mese precedente. Il dato ha battuto le aspettative (+0,2%) risultando in crescita dalla rilevazione precedente (-0,4%, rivisto al rialzo da -0,5%).
Il tasso di utilizzo della capacita' produttiva si e' attestato al 78,1%, superiore alla rilevazione precedente e alle attese, fissate rispettivamente al 77,9% e al 78%. Il Census Bureau ha reso noto che le Scorte delle imprese sono cresciute dello 0,5% ad aprile, risultando superiori alle attese degli analisti fissate su un incremento dello 0,4% e superiori alla variazione nulla della lettura precedente.

La stima preliminare di giugno dell'indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall'Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 97,9 punti, risultando inferiore sia alle previsioni degli addetti ai lavori fissate a 98,1 punti che alla rilevazione precedente fissata a 100 punti.
L'indice sulle aspettative future è sceso a 88,6 punti da 93,5 punti precedenti (consensus 92 punti).

(CC - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online
 


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Europa Finanza Ftse Ftse mib Indici Industria e lavoro Petrolio

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