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Piazza Affari in parità: bancari deboli, brillante STM. FTSE MIB -0,03%

18/07/2018 18:02

Piazza Affari in parità: bancari deboli, brillante STM. FTSE MIB -0,03%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street contrastata: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,10%, Nasdaq Composite -0,10%, Dow Jones Industrial +0,22%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,03%, il FTSE Italia All-Share a +0,04%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,46%, il FTSE Italia STAR a +0,68%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA i nuovi cantieri residenziali sono diminuiti a giugno passando a 1173 mila unita' da 1337 mila unita'.

Il dato e' peggiore delle attese degli analisti che si aspettavano un valore pari a 1320 mila unita'. In calo anche le Licenze edilizie a 1273 mila unita' da 1301 mila unita' (consensus 1330 mila unita'). L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 13 luglio, le scorte di petrolio negli USA sono aumentate inaspettatamente di 5,836 milioni di barili.
Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 3,622 milioni di barili. Eurostat ha comunicato che nel mese di giugno il dato relativo all'Indice dei prezzi al consumo (CPI definitivo) è cresciuto del 2% su base annuale in linea con le attese e in crescita dal +1,9% di maggio (e dopo l'incremento dell'1,2% ad aprile).

In crescita dello 0,1% l'inflazione mensile dopo la crescita dello 0,5% della lettura precedente. L'indice Core (esclusi i prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco) è invariato rispetto a maggio dal +0,3% precedente (consensus +0,1%). Nel Regno Unito l'Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo ha mostrato, nel mese di giugno, una crescita nulla su base mensile, inferiore al consensus e alla rilevazione precedente fissati rispettivamente su un incremento dello 0,2% e dello 0,4%.

Su base annuale l'inflazione e' cresciuta del 2,4% pari alla rilevazione precedente ma inferiore alle attese (+2,6%).

Vendite sui bancari italiani: l'indice FTSE Italia Banche termina a -0,93%, l'EURO STOXX Banks in parità. I titoli del comparto italiano sono stati messi sotto pressione dalle parole di Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro: il sistema bancario deve pagare l'atteggiamento arrogante tenuto nei confronti di risparmiatori e piccoli imprenditori.

Vendite su UniCredit (-1,50%), Banco BPM (-1,03%), UBI Banca (-1,16%), Intesa Sanpaolo (-0,67%).

Molto bene STMicroelectronics (+3,18%) in scia al balzo dell'olandese ASML (+8% circa) che ha chiuso il secondo trimestre con ricavi e profitti superiori alle attese. STM pubblicherà i dati del trim2 tra una settimana esatta, il 25 luglio.

Telecom Italia (-0,56% a 0,6050 euro) perde ulteriore terreno e tocca a 0,5982 euro il minimo dall'autunno 2013.
Sul titolo pesa un report di Moody's secondo cui l'ingresso di Iliad sul mercato della telefonia mobile in Italia potrebbe comprimere del 4-6 per cento all'anno nei prossimi due anni i ricavi degli altri operatori attivi nel nostro Paese.

Netto calo per De'Longhi (-2,98% a 24,06 euro): Kepler Cheuvreux peggiora la raccomandazione sul titolo da buy a hold e riduce il target da 29,00 a 23,50 euro.

In rosso Safilo Group (-3,54%): Moody's ieri ha deciso di peggiorare il rating del gruppo da B2 a B1, con outlook che passa da stabile a negativo.

Secondo gli analisti dell'agenzia, il produttore di occhiali potrebbe avere difficoltà a rifinanziare il debito. A inizio giugno Safilo ha annunciato un accordo con le banche per estendere la scadenza della Revolving Credit Facility di ammontare pari a 150 milioni di euro dal 29 luglio 2018 al 30 novembre.
Per Moody's un'ulteriore estensione è improbabile e il ricorso al mercato appare difficile a causa del crescente rischio politico dell'Italia e della debole performance del gruppo. Moody' ricorda che quasi tutto il debito di Safilo andrà in scadenza nei prossimi 11 mesi: il gruppo potrebbe avere problemi di liquidità qualora non riuscisse a rifinanziarsi.

Moody's puntualizza che il rating attuale sconta il fatto che Safilo riuscirà a gestire la situazione.

*Clima positivo per gli automobilistici *in vista dell'incontro in programma a Washington il 25 luglio tra il presidente USA Donald Trump e il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker.
Obiettivo dell'incontro è trovare un accordo per evitare che i dazi decisi dall'amministrazione Trump su acciaio e alluminio UE vengano estesi anche alle auto. L'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna +1,1%. A Ferrari (+0,49%), Sogefi (+7,31%), sottotono FCA (-0,32%). Sale anche Piaggio&C (+3,68%) che approfitta dell'annuncio del completamento dell'ultimo step dell'accordo con Foton Motor Group per la realizzazione di soluzioni innovative per il mercato dei veicoli commerciali leggeri a quattro ruote (siglato tra le parti il 16 maggio scorso).

*Bene CNH Industrial (+1,48%).

*Il gruppo partecipa alla visita ufficiale in Georgia e Azerbaijan del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

*Acquisti sul risparmio gestito *con Banca Generali (+1,74%), Banca Mediolanum (+1,02%), Azimut Holding (+1,94%).

*Mondo TV (+6,57%) *guadagna ulteriore terreno dopo il +15,14% messo a segno nella seduta precedente grazie alle stime sull'andamento degli affari nel primo semestre 2018.
Ieri il cda si è riunito al fine di ricevere un aggiornamento da parte dell'a.d. Matteo Corradi circa il generale andamento della gestione e l'evoluzione prevedibile della medesima. Il cda ha evidenziato che nei primi 6 mesi la capogruppo ha realizzato un utile ante imposte stimabile in pari a poco meno di 10 milioni di euro ed un utile netto ad oggi stimabile in circa 7 milioni, in crescita rispettivamente di circa il 30% ed il 15% rispetto ai sei mesi del 2017.

Alla luce di quanto emerso in sede di esposizione e dei risultati elaborati ad oggi, il cda ha stimato che gli obiettivi del business plan approvato lo scorso 30 novembre 2017 potranno essere centrati per il 2018, con un aumento della marginalità e un risultato consolidato di esercizio positivo sopra i 15 milioni di euro.

Intred (+18,94% a 2,70 euro) debutta in borsa (AIM Italia) con un netto progresso rispetto ai 2,27 euro cui si era conclusa l'IPO (il minimo della forchetta 2,27-2,80).

Intred è un operatore attivo nel settore delle telecomunicazioni che offre servizi di connettività in banda larga, ultra larga, wireless, telefonia fissa, servizi cloud oltre a servizi accessori. La società è attiva principalmente nell'area di Brescia e la sua offerta è rivolta a clienti Business e Retail.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)

Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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Piazza Affari non approfitta di una seduta altrove positiva.

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