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Piazza Affari in verde: bene il settore auto e Juventus. FTSE MIB +0,38%

20/02/2019 17:49

Piazza Affari in verde: bene il settore auto e Juventus. FTSE MIB +0,38%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street poco sopra la parità: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, NASDAQ Composite +0,3%, Dow Jones Industrial +0,1%. Gli operatori attendono l'appuntamento con i verbali del FOMC (Fed) alle 20.
A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,38%, il FTSE Italia All-Share a +0,36%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,20%, il FTSE Italia STAR a +0,29%.

BTP in rosso, sale lo spread: il decennale rende il 2,86% (+6 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 276 bp (+7 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, segnaliamo che la Commissione Europea ha reso noto che il valore preliminare dell'indice di fiducia dei consumatori si è attestato a -7,4 punti a febbraio risultando superiore al consensus (-7,8 punti) e alla lettura precedente (-7,9 punti).

In Germania l'Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che nel mese di gennaio l'Indice dei Prezzi alla Produzione è cresciuto dello 0,4% su base mensile risultando superiore alle attese fissate su un calo dello 0,2%, e superiore al -0,4% della rilevazione precedente. Su base annuale il PPI e' cresciuto del 2,6%, dal +2,7% della rilevazione precedente (consensus +2,2%).
Nel Regno Unito la Confederation of British Industry (CBI) ha annunciato che l'indice relativo agli ordini industriali e' risultato pari a 6 punti in febbraio, in crescita rispetto alla rilevazione di gennaio pari a -1 punti e alle attese, fissate su un indice pari a -5 punti. L'Istat ha reso noto che a dicembre 2018 si è registrata una crescita congiunturale dell'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni pari allo 0,2% m/m e dell'1,7% a/a.

Molto bene i titoli del settore auto: l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna +2,5%.

A Milano brilla Brembo +5,05% seguita da Pirelli&C +3,84%, FCA +1,94%.

Juventus FC +2,77% sale sui massimi da fine gennaio in attesa dell'appuntamento di stasera con la Champions League: i bianconeri affrontano l'Atletico Madrid nell'andata degli ottavi di finale. Si tratta della competizione di gran lunga più importante per la Juve dato che è stata eliminata dalla Coppa Italia e che il Campionato di Serie A molto difficilmente sfuggirà ai bianconeri (il vantaggio sul Napoli 2o in classifica è di ben 13 punti a 14 giornate dalla fine).

Incerti i bancari italiani con il FTSE Italia Banche a -0,08% (EURO STOXX Banks +0,6%), penalizzati dal recupero dello spread e dalle notizie secondo cui la Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo (firmato dal gip di Milano Natalia Imarisio) di oltre 700 milioni di euro nei confronti di Banco BPM -1,26%, UniCredit +0,12%, Intesa Sanpaolo +0,05% e Banca MPS -0,08%, nonchè delle società Diamond Private Investment e Intermarket Diamond Business, broker di diamanti che commercializzavano i preziosi attraverso il canale bancario.

A quanto pare è indagato anche il d.g. di BPM, Maurizio Faroni. Le ipotesi di reato sono quelle di truffa aggravata e autoriciclaggio e si riferiscono a fatti avvenuti tra il 2012 e il 2016. In rosso anche BPER Banca -0,80%, FinecoBank -1,40%.

BPM nel pomeriggio ha comunicato che le operazioni di sequestro preventivo hanno interessato una cifra di circa 84,6 milioni di euro in relazione a indagini in corso relative all'attività di segnalazione a IDB della clientela interessata all'acquisto di diamanti nel periodo che va dal 2003 al 2016, prima della data della fusione tra Banco Popolare e BPM.

Tali indagini riguardano anche alcuni manager o ex manager del gruppo, tra cui il Direttore Generale della Banca, e lo stesso istituto per illecito amministrativo ai sensi del D.lgs 231/2001. BPM "ha deliberato di effettuare nel bilancio 2018 adeguati accantonamenti necessari a presidiare i rischi potenziali".


Telecom Italia +0,30% in lieve rialzo alla vigilia del cda chiamato ad approvare il bilancio 2018 e il piano strategico al 2021 firmato dall'a.d.
Luigi Gubitosi. Secondo indiscrezioni di stampa il piano non prevede lo scorporo della rete, mentre nel bilancio dello scorso esercizio è stata contabilizzata una leggera svalutazione della controllata Sparkle. Ieri Reuters ha riferito indiscrezioni secondo cui la Cdp ha già iniziato a incrementare la propria quota (superando di poco il 5%) nel gruppo telefonico, come preannunciato alla fine della scorsa settimana.

Poco fa sono stati pubblicati i dati della controllata brasiliana TIM Participações: nel trim4 2018 l'utile netto normalizzato è sceso a 592 milioni di reais, -2,1% a/a, mentre i ricavi sono saliti del 5,2% a 4,479 miliardi di reais.

*In calo Snam -0,67% *a 4,17 euro. Societe Generale peggiora la raccomandazione sul titolo da buy a hold ma incrementa il target da 4,30 a 4,40 euro.
Due giorni fa Snam ha pubblicato i dati 2018. L'utile netto adjusted sale a 1,01 miliardi di euro (+7,4% rispetto al 2017). Il gruppo ha migliorato la guidance sull'utile netto 2019: ora prevede un +5% rispetto al 2018 (rispetto alla precedente previsione di crescita del +4%).

Mediaset +2,71% accelera al rialzo ed estende il rally partito lunedì in scia alla notizia dell'acquisizione dello 0,43% del capitale da parte della controllante Fininvest.

La holding di Silvio Berlusconi di conseguenza sale al 44,16% del capitale e al 45,88% circa dei diritti di voto. Ieri il cda di Mediaset ha deciso che proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti il rinnovo della delega per l'acquisto di azioni proprie fino al 10% del capitale sociale. Oggi il gruppo di Cologno Monzese ha annunciato di aver vinto una causa contro Facebook: si tratta della prima sentenza "a riconoscere in Italia la responsabilità di un social network per una violazione avvenuta anche solo attraverso il cosiddetto "linking", ovvero la pubblicazione di link a pagine esterne alla propria piattaforma".

Secondo Mediaset il contenzioso ha un "valore economico modesto ma cruciale nei principi che intendeva tutelare e dai risvolti delicati per il precedente che crea".

*Molto bene il settore editoriale con Class Editori +11,86%, Mondadori +1,71% e soprattutto Il Sole 24 Ore +22,61%: *il titolo ha esteso il rally partito una settimana fa (oltre +60% da allora).
Marco de Benedetti, presidente di GEDI Gruppo Editoriale, ha escluso un interesse per il Sole: ci sono dei limiti antitrust al numero di copie di giornali per singolo editore (20%) e il gruppo GEDI è già a ridosso di quella soglia.

Bel progresso per SeSa +3,97% che tocca i massimi da inizio ottobre in scia all'annuncio dell'acquisizione del 60% della tedesca PBU CAD-Systeme Gmbh, azienda con sede in Baviera e oltre 20 anni di esperienza nel segmento dei servizi di progettazione e soluzioni PLM (Product Lifecycle Management, Process Transformation) e Digital & Virtual Manufacturing per le imprese manifatturiere.

Il prezzo corrisposto per il 60% di PBU è pari ad 3,84 milioni di euro cash. Con questa acquisizione il gruppo SeSa costituisce un polo europeo nel segmento delle soluzioni PLM e di digital services per il settore manifatturiero engineering intensive, con un giro di affari annuale atteso di circa 35 milioni di euro al 30 aprile 2021.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online
 


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