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Piazza Affari negativa: Mediaset, TIM e bancari sotto pressione. FTSE MIB -0,78%

14/11/2018 17:59

Piazza Affari negativa: Mediaset, TIM e bancari sotto pressione. FTSE MIB -0,78%.

Mercati azionari europei in rosso. Wall Street debole: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,3%, Nasdaq Composite -0,4%, Dow Jones Industrial -0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,78%, il FTSE Italia All-Share a -0,83%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,11%, il FTSE Italia STAR a -1,92%.

Milano riduce le perdite viste in mattinata ma sottoperforma le altre borse europee dopo la replica del governo italiano alla lettera con cui la Commissione Europea aveva sostanzialmente bocciato la manovra 2019.

Il ministro dell'Economia Tria ha confermato i saldi ma inserito nel programma un'accelerazione sulle privatizzazioni che vengono portate all'1% del Pil nel 2019 (circa 17-18 miliardi di euro, ossia più o meno quanto reddito di cittadinanza e riforma della legge Fornero messi assieme, ndr): secondo quanto riportato dai media dovrebbero riguardare il patrimonio immobiliare dello Stato.
La Commissione Europea ha annunciato che mercoledì prossimo 21 novembre pubblicherà una nuova opinione sul documento programmatico di bilancio rivisto e inviato dall'Italia.

*Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA ottobre l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto *dello 0,3% rispetto a settembre risultando inferiore alle attese degli analisti e alla rilevazione precedente fissate rispettivamente a +0,3% e a +0,1%.

Su base annuale l'indice si è attestato al 2,5%, superiore alla lettura di settembre (+2,3%) ma pari al consensus. Eurostat ha pubblicato la seconda stima del PIL dell'eurozona: nel terzo trimestre 2018 il prodotto interno lordo e' cresciuto dello 0,2% su base trimestrale (in calo rispetto al +0,4% del secondo trimestre ma pari alla prima stima) ed è cresciuto dell'1,7% su base annuale, pari alla prima stima ma inferiore alla lettura precedente pari al +2,2%.
In Germania, l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha pubblicato le stime preliminari del PIL relativo al terzo trimestre 2018, un dato che evidenzia un rallentamento della crescita dell'economia tedesca. Su base trimestrale il Pil è diminuito dello 0,2%, inferiore alla rilevazione precedente pari al +0,5% ma superiore al consensus fissato su un calo dello 0,3%.

Questa è la prima flessione trimestrale dal primo trimestre del 2015. Su base annuale la crescita si è attestata al +1,1% risultando inferiore sia alla rilevazione precedente pari al +2,3% che alle attese (+1,3%). Eurostat ha reso noto che nel mese di settembre la produzione industriale dell'eurozona e' diminuita dello 0,3% su base annua (consensus -0,4%).
Ad agosto la produzione era aumentata dello 0,9% dopo essere cresciuta a luglio dello 0,3%. Su base mensile la produzione industriale ha registrato una flessione dello 0,3% superiore alle attese fissate su un decremento dello 0,4%. Ad agosto la produzione industriale era cresciuta dell'1%.

Mediaset (-6,88%) sotto pressione dopo i dati del terzo trimestre, periodo archiviato con risultati in miglioramento a livello di margini (che però restano negativi), mentre i ricavi scendono dai 667 milioni di euro dello stesso periodo del 2017 a 629,1 milioni.

Nel terzo trimestre la raccolta pubblicitaria in Italia è salita del 3,5% a/a grazie alla fase finale dei Mondiali di calcio e al brillante andamento del settore radiofonico. Segnali negativi arrivano però dall'andamento dei ricavi pubblicitari a ottobre con un calo dell'1% a/a, attribuibile al venir meno degli introiti della UEFA Champions League (i diritti sono andati a Sky).
Gli investitori sono preoccupati per gli effetti negativi sulla raccolta pubblicitaria in caso di rallentamento del PIL italiano.

Telecom Italia (-3,16%): Morgan Stanley peggiora la raccomandazione sul titolo da overweight a equalweight. Anche Bernstein ha peggiorato il giudizio su Telecom portandolo da outperform a underperform.

Ieri il cda ha deciso l'uscita di scena dell'a.d. Amos Genish, ritenuto responsabile delle svalutazioni che hanno pesato sui conti al 30 settembre. Le deleghe operative sono state affidate al presidente Fulvio Conti in attesa del board convocato per il 18 novembre per la scelta del nuovo a.d.: potrebbe essere Alfredo Altavilla, uscito da FCA dopo che il Lingotto ha scelto Mike Manley quale successore di Sergio Marchionne.

Performance negative per i bancari: l'indice FTSE Italia segna -1,40%.

Rendimenti e spread dei BTP sono in rialzo: il differenziale con il Bund sale di 9 bp a 313
dopo la risposta del governo italiano alla lettera della Commissione UE. In netto ribasso UBI Banca (-2,63%), Banco BPM (-2,15%), BPER Banca (-3,00%), Intesa Sanpaolo (-1,18%) e UniCredit (-1,53%). Banca Carige (+5,26%) in timido rimbalzo dopo il -48% di ieri: lunedì l'istituto ligure ha comunicato che varerà un aumento di capitale da 400 milioni di euro preceduto dall'emissione di obbligazioni subordinate tier2 (verranno poi assorbite con l'aumento) che il Fondo interbancario di tutela dei depositi sottoscriverà per 320 milioni di euro.

Geox (-15,49% a 1,3860 euro): Kepler Cheuvreux peggiora la raccomandazione sul titolo da hold a reduce.

Il titolo ha toccato il nuovo minimo storico a 1,3620 euro all'indomani della pubblicazione dei dati
sulle vendite al 30 settembre e del piano strategico 2019 -2021. I ricavi dei primi nove mesi del 2018 sono scesi a 672,4 milioni di euro (-8,2% a/a a cambi correnti, -7,7% a/a a cambi costanti).
Lo scenario per l'esercizio 2018 è "oramai sostanzialmente definito dal trend dei primi nove mesi": prevista una diminuzione del fatturato annuale in un intervallo compreso tra il 6% ed il 7% ed un livello di redditività prima degli oneri atipici (EBITDA adjusted) del 5% circa. Inoltre la raccolta ordini wholesale iniziale per la prossima stagione segna un -9,1% a/a.

Il piano 2019-2021 verrà presentato oggi è frutto di "un importante progetto di profonda revisione strategica, organizzativa e distributiva" e implicherà "una forte discontinuità con il passato".

Datalogic (-16,18%) piomba sui minimi dal luglio 2017 all'indomani della pubblicazione dei dati del terzo trimestre 2018, periodo chiuso con ricavi in crescita del 5,1% a/a ma utile netto in calo a 14,6 milioni di euro rispetto ai 15,8 milioni del terzo trimestre 2017.
Le notizie peggiori sono però giunte dalle stime per l'intero 2018: confermata la previsione di EBITDA margin in linea con l'esercizio 2017, mentre le stime sui ricavi passano da una crescita mid-to-high single digit (5-9 per cento) indicata nella relazione del primo semestre, a "ulteriore crescita rispetto al trend dei primi 9 mesi" (i ricavi al 30 settembre hanno fatto segnare una crescita del 3,4% a/a).

*Mondadori (-3,99%) *in netta flessione dopo la diffusione del dati al 30 settembre, periodo in cui è stata apportata una svalutazione di Mondadori France, oggetto di cessione e coerentemente alla negoziazione in corso, pari a 198,1 milioni di euro.

Il risultato netto è pertanto negativo per 181,5 milioni di euro, rispetto ai +31,2 milioni del 30 settembre 2017. Il gruppo ha inoltre modificato la guidance 2018 (per il perimetro delle attività in continuità), con ricavi attesi ora in contrazione high-single digit rispetto all'esercizio precedente: la stima precedente era per ricavi consolidati in leggera contrazione.
L'EBITDA adjusted è ora arreso in leggero incremento (precedente: EBITDA adjusted sostanzialmente stabile).

*Pirelli&C (+2,27%) rimbalza *dopo le flessioni delle ultime sedute. Oggi il cda approva i dati al 30 settembre, alle 18:30 è in programma un'audio conferenza per illustrare i risultati alla comunità finanziaria.

Michelin (+1,8%) stima buoni volumi di vendita a ottobre, soprattutto nel settore truck.

Moncler (+2,05%) in rialzo. Remo Ruffini, presidente, a.d. e azionista di controllo del gruppo, ha dichiarato di essere molto positivo sulla chiusura del 2018 nonostante l'incognita delle condizioni meteo.
Ruffini ha aggiunto che, per quanto riguarda le vendite online in Cina, intende puntare prioritariamente sui canali diretti piuttosto che sul multibrand (Alibaba, JD) al fine di rafforzare il marchio sul mercato.

MutuiOnline (+7,45%) in forte progresso all'indomani della pubblicazione dei dati al 30 settembre: ricavi +15,3% a/a (+31,2% nel solo trim3) e risultato netto a 24,8 milioni di euro, +27,4% a/a (+48,5% nel solo trim3).

Oggi il gruppo ha comunicato di aver acquisito dai soci di minoranza il restante 49,0% del capitale di 7Pixel, società di cui già deteneva il controllo con una partecipazione del 51,0%. Il prezzo corrisposto per la quota acquisita è pari a 23,0 milioni di euro. La transazione prevede inoltre l'eventuale corresponsione ai venditori di un earn-out, fino ad un massimo di 11,5 milioni, subordinato e commisurato all'eventuale incremento del traffico organico (gratuito) registrato dal sito www.trovaprezzi.it, principale sito di comparazione prezzi di proprietà di 7Pixel, nel periodo ottobre 2018 – settembre 2019, rispetto ai 12 mesi precedenti.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online

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