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Piazza Affari positiva ma sotto i massimi di apertura. FTSE MIB +0,54%

13/12/2018 17:58

Piazza Affari positiva ma sotto i massimi di apertura. FTSE MIB +0,54%.

*Mercati azionari europei contrastati. Wall Street incerta: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,1%, NASDAQ Composite -0,3%, Dow Jones Industrial +0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,54%, il FTSE Italia All-Share a +0,50%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,26%, il FTSE Italia STAR a -0,36%.

BTP positivi ma in arretramento dai massimi della mattinata.
Ieri il governo italiano ha abbassato il deficit/PIL della manovra 2019 da 2,4% a 2,04%. Il presidente della Commissione Jean Claude Juncker ha dichiarato di ritenere "importante e significativa" la proposta italiana, aprendo la strada allo stop alla procedura di infrazione. Il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, oggi ha però affermato che la riduzione va nella direzione giusta ma non è sufficiente.

Il BTP decennale rende in chiusura il 2,97% (-4 bp rispetto alla chiusura di ieri) dopo aver toccato il 2,89%, lo spread sul Bund segna 268 bp (-6 bp) da 261 (dati MTS).

*Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse *ufficiali e si attende che si mantengano stabili almeno fino all'estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine.

Ufficiale la fine del QE entro questo mese. Durante la conferenza stampa di oggi il presidente della BCE Mario Draghi ha annunciato una leggera revisione al ribasso delle stime di crescita del Pil reale nel 2018 e nel 2019. Nel 2018 il Pil è atteso ora in crescita dell'1,9% (revisione da +2,0% delle stime di settembre), nel 2019 è atteso all'1,7% (vs.
1,8%), nel 2020 è confermata la stima all'1,7 per cento. Le previsioni per l'inflazione armonizzata nell'Eurozona sono state poste all'1,8% nel 2018 (vs. 1,7%); all'1,6% nel 2019 (vs. 1,7%), all'1,7% nel 2020 (=) e all'1,8% in 2021 (=). Si registra un lieve incremento della stima per quest'anno e un lieve calo per l'anno prossimo.

Mario Draghi ha specificato oggi che, nell'ambito della discussione sui vari strumenti di politica monetaria, sono stati menzionati anche i TLTRO (dei finanziamenti targettizzati sul sostegno all'economia reale già impiegati in passato e prossimi alla scadenza). Sono uno strumento di politica monetaria e sono stati menzionati dunque insieme agli altri, ha specificato Draghi, ma nessuna discussione specifica è stata avviata in proposito.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 7 dicembre si sono attestate a 206 mila unità, inferiori alle attese fissate a 226 mila unità ed inferiori alle 233 mila unità della settimana precedente (dato rivisto da 231 mila).

I prezzi alle importazioni USA nel mese di novembre sono diminuiti dell'1,6% su base mensile dopo l'incremento dello 0,5% della rilevazione precedente. Si tratta della contrazione maggiore da agosto 2015. Le attese degli analisti erano per un decremento dei prezzi dello 0,1% su base mensile. Rispetto all'anno precedente si è rilevata una crescita pari allo 0,7%.
In Germania l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all'inflazione di novembre. L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1% su base mensile ed è aumentato del 2,3% su base annuale, in linea con le attese e con il dato preliminare. L'indice armonizzato è cresciuto del 2,2% su base annua e dello 0,1% mese su mese, confermando i risultati provvisori di fine novembre.

Bancari positivi ma netto in arretramento rispetto ai massimi di inizio seduta.

L'indice FTSE Italia Banche termina a +0,80% da oltre +3%
. In rialzo UniCredit +1,24%, Intesa Sanpaolo +0,94%, UBI Banca +1,04%. Negativo Banco BPM (-1,94% a 2,0990 euro): Banca IMI ha confermato la raccomandazione buy ma ha ridotto il target da 3,10 a 2,80 euro.

*Bene il risparmio gestito con Banca Mediolanum +1,85%, Azimut Holding +1,29%, Banca Generali +0,37%.

Positive le utility* in scia al calo dei rendimenti: ancora in evidenza Enel +1,80% che tocca i massimi da maggio, seguita da Italgas +1,93%, A2A +1,52%, Acea +5,00%.


Deboli i petroliferi in scia al greggio che prolunga la flessione di ieri pomeriggio e tocca i minimi da martedì.

Il future febbraio sul Brent segna 59,90 $/barile, il future gennaio sul WTI segna 50,75 $/barile. Sopra la parità Eni +0,18%, lieve calo per Tenaris -0,24%, ma forte ribasso per Saipem -4,59%: il gruppo ha comunicato che "l'attacco informatico ha colpito i server basati nel Middle East, India, Aberdeen e, in modo limitato, l'Italia attraverso una variante del malware Shamoon.
L'attacco ha comportato la cancellazione di dati e di infrastrutture, effetti tipici del malware. Le attività di ripristino, in modalità graduale e controllata, sono in corso attraverso le infrastrutture di back-up e, quando completate, consentiranno la piena operatività dei siti impattati".

Salvatore Ferragamo (-1,97% a 17,88 euro) perde ulteriore terreno dopo il -6,9% accusato ieri in scia al report di Kepler Cheuvreux: raccomandazione peggiorata da hold a reduce, target ridotto da 20,50 a 18,50 euro.

Il gruppo fiorentino ha comunicato che il CFO Ugo Giorcelli lascerà l'incarico a far data dall'11 gennaio 2019. Oggi il cda ha nominato Alessandro Corsi quale nuovo CFO. L'analisi del grafico di Salvatore Ferragamo evidenzia il grande rischio cui il titolo risulta esposto a causa della flessione partita ieri.
Le quotazioni sono scese sotto il minimo di metà ottobre a 17,90 euro (minimo odierno a 17,81), prologo a un probabile test dei 17,26 toccati nell'estate 2016.

OVS (-36,03%) sprofonda sui minimi storici a 0,7580 euro. Il CEO Stefano Beraldo ha dichiarato che il gruppo non necessita di un aumento di capitale ma il mercato nel 2019 sarà sfavorevole: di qui la necessità di ridurre il magazzino.

Equita ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a hold e tagliato pesantemente il target da 5,00 a 1,50 euro: secondo gli analisti i dati al 31 ottobre sono peggiori del previsto. Banca Akros ha addirittura sospeso il giudizio in attesa di maggiori informazioni dalla società. Ieri OVS ha annunciato di aver chiuso i primi nove mesi dell'attuale esercizio con risultati in netto calo a causa dei mesi di settembre ed ottobre eccezionalmente caldi, circostanza che ha di fatto impedito l'avvio della stagione autunnale.

Il management prevede che "anche il quarto trimestre risulterà in contrazione rispetto al medesimo periodo del precedente anno". Inoltre "Sono in corso interlocuzioni con le banche del pool al fine di apportare alcune modifiche all'attuale contratto di finanziamento in un'ottica di semplificazione e di maggiore flessibilità".

Salini Impregilo (-19,79%) piomba sui minimi dal 2004 in scia alla notizia secondo cui il tribunale arbitrale di Miami ha deciso di condannare il consorzio (GUPC, Grupo Unidos por el Canal) che sta eseguendo i lavori di espansione della via d'acqua del Canale di Panama (di cui il gruppo italiano è capofila con una quota del 48%) a pagare 848 milioni di dollari alla Panama Channel Authority.

Salini nel pomeriggio ha precisato che l'International Chamber of Commerce di Miami ha deciso di rigettare "la richiesta di GUPC di posticipare la restituzione degli anticipi contrattuali, e degli anticipi per i variation orders ricevuti da Panama Canal Authority (ACP), per un totale in linea capitale di US$836 milioni".
La parte degli anticipi contrattuali garantita da Salini Impregilo pro-quota ammonta a 217 milioni di dollari e "verranno pagati immediatamente con proprie disponibilità di cassa". L'ammontare dovuto per gli anticipi variation orders è "pari a US$ 117 milioni, e sarà oggetto di una decisione del tribunale di Londra, la cui udienza è attualmente fissata per il mese di marzo 2019".

Salini precisa che "il lodo arbitrale reso non pregiudica l'esito del contenzioso complessivo sul merito delle ragioni spettanti a GUPC e al socio Salini Impregilo, che allo stato attuale sono pari a $5,2 mld". Fonti vicine alla società riferiscono anche che, in merito alle indiscrezioni secondo cui Salini Impregilo ha proposto di acquistare, in consorzio con almeno un partner, le attività di costruzione (da separare in una newco) di Astaldi (-0,55%), non è previsto alcun accollo del debito come invece risultava dalle suddette indiscrezioni.

Falck Renewables (-10,61% a 2,36 euro) annulla il +10,46% messo a segno ieri (con il titolo sui massimi dal 2009) in scia all'aggiornamento del piano industriale al 2021 con target migliorati.

Oggi Kepler Cheuvreux incrementa il target del titolo da 2,40 a 2,60 euro ma riduce la raccomandazione da buy a hold. Gli analisti hanno alzato le stime di utile per azione 2018 del 3% e dell'11,6% per il 2019.

(SF - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online

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