Cerca
 

Piazza Affari sui massimi da ottobre con petroliferi e industriali, TIM in rosso. FTSE MIB +1,22%

18/01/2019 17:53

Piazza Affari sui massimi da ottobre con petroliferi e industriali, TIM in rosso. FTSE MIB +1,22%.

Mercati azionari europei in forte rialzo. Wall Street tonica: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +1,2%, NASDAQ Composite +1,2%, Dow Jones Industrial +1,0%.
A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,22%, il FTSE Italia All-Share a +1,17%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,90%, il FTSE Italia STAR a +0,59%. Le borse sono state favorite dal ritrovato ottimismo riguardo alle trattative USA-Cina sul commercio.

BTP positivi, scende lo spread. Il decennale rende il 2,74% (-2 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 247 bp (-4 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la stima preliminare di gennaio dell'indice di fiducia dei consumatori, calcolato dall'Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 90,7 punti, risultando inferiore sia alle previsioni degli addetti ai lavori fissate a 97 punti che alla rilevazione precedente fissata a 98 punti.

La Federal Reserve ha reso noto che nel mese di dicembre la Produzione Industriale ha evidenziato una crescita dello 0,3% rispetto al mese precedente. Il dato ha battuto le attese (+0,2%) risultando però in calo dalla rilevazione precedente (+0,4%). La BCE ha comunicato che nel mese di novembre l'avanzo delle Partite Correnti dell'Eurozona, dato dal saldo delle transazioni effettuate per la vendita e per l'acquisto di beni e servizi, e' risultato pari a 20,3 mld di euro, da 26,8 mld di euro di ottobre.

Gli analisti avevano previsto un valore pari a 24,1 miliardi di euro. Nel Regno Unito l'ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di dicembre un calo dello 0,9% su base mensile, risultando inferiore sia alle attese degli analisti fissate su un indice pari a -0,8% che alla rilevazione precedente pari al +1,3% (rivista da +1,4%).
Su base annuale le vendite hanno registrato una crescita pari al 3% in rallentamento dal +3,4% della rilevazione precedente (consensus +3,6%). La Banca d'Italia ha rivisto al ribasso la stima di crescita economica dell'Italia nel 2019 a +0,6% da +1%. Bankitalia segnala che la crescita si era interrotta nel terzo trimestre e che gli indicatori congiunturali disponibili suggeriscono che l'attività potrebbe essere ancora diminuita nel quarto.

Petroliferi in ottima forma grazie al recupero del greggio che sale sui massimi dalla prima metà di dicembre. Il future marzo sul Brent segna 62,65 $/barile, il future febbraio sul WTI 53,55 $/barile.

Bene Tenaris +3,60%, Eni +2,74% e soprattutto Saipem +3,96% che approfitta della notizia relativa all'aggiudicazione di due contratti da Saudi Aramco, del valore totale di circa 1,3 miliardi di dollari, per lo sviluppo di campi offshore a Berri e Marjan, Golfo Persico. Segnaliamo anche la trimestrale positiva del competitor Schlumberger (+7,2% al NYSE).

Per quanto riguarda Eni (14,6080 euro) si segnala che JP Morgan ha migliorato il giudizio sul titolo da underperform a neutral e incrementato il target a 13,50 a 14,00 euro.

Ieri il cda ha deliberato la possibile emissione di uno o più prestiti obbligazionari per un ammontare complessivo non superiore a 3 miliardi di euro o equivalente in altra valuta, entro fine 2020. Poco fa l'annuncio che Vår Energi, controllata congiuntamente da Eni con il 69,6% e da HitecVision con il 30,4%, si è aggiudicata 13 licenze esplorative come risultato del processo di gara "Awards in Predefined Areas 2018" (APA) gestito dal Ministero del Petrolio ed Energia norvegese (MPE).


Telecom Italia -7,20% accelera al ribasso in scia alla pubblicazione dei risultati preliminari 2018 (EBITDA consolidato complessivo organico nell'intorno di 8,1 miliardi di euro) e le previsioni per il 2019, entrambi deludenti.

Pesa soprattutto l'andamento della Business Unit Domestic (EBITDA organico in diminuzione mid single digit rispetto al 2017), che potrebbe scontare "le dinamiche competitive che hanno impattato l'esercizio 2018 e si prevede influiscano anche sul 2019, in particolare sul primo semestre". Nella riunione del cda del 21 febbraio, oltre all'approvazione dei dati definitivi, verrà presentato il piano 2019-2021.
Contrastanti i giudizi dei broker: Banca Akros e Equita hanno tagliato i rispettivi target ma confermato la raccomandazione buy, mentre UBS ha confermato il sell e suggerito una ricapitalizzazione del gruppo.

STMicroeleconomics +4,47% rimbalza dopo la flessione di ieri causata dal warning sui ricavi di Taiwan Semiconductor Manufacturing e dall'indagine USA su Huawei.

L'indice di riferimento dei semiconduttori, il SOX, segna +2,6%. Un report di Barclays afferma che il settore potrebbe essere vicino a un punto di minimo (quindi con possibilità di recupero nel breve/medio termine). Giovedì prossimo STM comunicherà i dati del quarto trimestre 2018.

Sale Leonardo +3,98% grazie al contratto siglato con la Difesa britannica per la fornitura di servizi di supporto agli elicotteri Apache in dotazione.
Il contratto ha un valore di 293 milioni di sterline, pari a circa 333 milioni di euro.

Diasorin, +3,01% a 80,35 euro, tocca i massimi da fine novembre. Il broker olandese Kempen & Co. ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy con target a 90 euro.

Bene industriali e automobilistici: CNH Industrial +3,03%, Pirelli&C +1,58%, FCA +1,44%, Prysmian +1,50%, Brembo +1,54%.

Segni positivi nel risparmio gestito con Poste Italiane +2,51%, Azimut Holding +0,90%, Banca Generali +1,39% Anima Holding +2,95%.

Salini Impregilo +1,92% estende il recupero di ieri.

Il Sole 24 Ore parla di ipotesi di intervento della Cdp nel capitale di Salini per partecipare al salvataggio di Astaldi (+7,89%). L'altra opzione prevede l'ingresso di Cdp (con anche le banche creditrici di Astaldi) nel veicolo che Salini creerebbe per intervenire. In ogni caso l'operazione riguarderebbe solo le attività delle costruzioni di Astaldi.
Il quotidiano riferisce anche che lo studio dell'operazione richiederebbe tempo e quindi Salini potrebbe non presentare offerte entro il termine fissato a lunedì 21 gennaio. Nel pomeriggio l'amministratore delegato della società Pietro Salini ha affermato che verrà presentata un'offerta per Astaldi a fine mese.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online

TAG:

Analisi tecnica Banche Europa Ftse Ftse mib Indici Industria e lavoro Massimi Petrolio Usa

GRAFICI:

Anima holding s.p.a Apache corporation Astaldi s.p.a. Azimut Banca generali Barclays plc Bp Brembo Cnh industrial Crude oil Diasorin Dow jones Eni s.p.a. Euro bund fut Fiat chrysler automobiles Ftse mib Il sole 24 ore Italia Leonardo Nasdaq Poste italiane Prysmian Saipem Salini impregilo Stm microelectronics Telecom italia Tenaris Unit corporation


DISCLAIMER Leggi bene le nostre avvertenze!


Apple Store
Apple Store

Newsletter del 26/04/2019

Newsletter
I migliori articoli
della settimana

Video-analisi

Scelti per te

Trading Online -Market Index Charts'Widget - dBar

Copyright © 1996-2019 Traderlink Srl
contact@traderlink.it

Seguici su Facebook

BORSA ITALIANA
Quotazioni di borsa differite di 20 min.

MERCATO USA
Dati differiti di 20 min. (fonte Morningstar)

FOREX:
Quotazioni fornite da FXCM

DISCLAIMER Leggi bene le nostre avvertenze!

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. OK

Disclaimer
Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer.

Ho capito x