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Piazza Affari termina in parità, bene utility e bancari, vendite su industriali e petroliferi. FTSE MIB +0,05%

18/07/2019 17:56

Piazza Affari termina in parità, bene utility e bancari, vendite su industriali e petroliferi. FTSE MIB +0,05%.

*Mercati azionari europei in rosso. Wall Street negativa: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,2%, NASDAQ Composite -0,4%, Dow Jones Industrial -0,4%.
A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,05%, il FTSE Italia All-Share a -0,03%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,65%, il FTSE Italia STAR a -0,32%.

BTP in rialzo, scende lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,56% (chiusura precedente a 1,59%), lo spread sul Bund 187 bp (da 188) (dati MTS).

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA la Federal Reserve di Philadelphia *ha reso noto che il proprio indice, che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Philadelphia, si e' attestato nel mese di luglio a 21,8 punti da 0,3 punti di giugno battendo le attese degli analisti che si aspettavano un valore dell'indice pari a +5 punti.

Il Conference Board ha comunicato che, nel mese di giugno l'indice anticipatore (Leading Indicator), che misura l'andamento dell'attivita' economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è diminuito dello 0,3% su base mensile, risultando inferiore alle stime degli economisti (fissate su un incremento dello 0,1%) e in rallentamento rispetto alla variazione nulla precedente.
Nel Regno Unito l'ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di giugno un incremento dell'1% su base mensile, superiore alle attese degli analisti (pari a -0,3%) e alla rilevazione precedente pari al -0,6% (rivista da -0,5%). Su base annuale le vendite hanno registrato una crescita pari al 3,8% dal +2,2% della rilevazione precedente (consensus +2,6%).

L'indice (esclusa la benzina) e' aumentato dello 0,9% su base mensile (consensus -0,2%) in crescita dalla rilevazione precedente (-0,4% rivisto da -0,3%). Su base annuale l'indice, esclusa la benzina, ha mostrato un incremento del 3,6% (aspettative +2,7% a/a), dal +2% della rilevazione precedente.

Utility positive in scia al calo dei rendimenti.
Terna +1,11%, Snam +1,14%, Enel +0,71%, A2A +1,43%, Hera +0,74%. Anche i bancari hanno beneficiato del recupero dei BTP. L'indice FTSE Italia Banche segna +0,36%. BPER Banca +0,90%, UniCredit +0,59%, Intesa Sanpaolo +0,34%.

In verde i titoli del settore farmaceutico e cura della persona.

Diasorin +0,59%, Recordati +1,12%, Pierrel +0,84%, MolMed +0,57%. Brilla Amplifon, +2,36% a 21,68 euro, in attesa del cda di fine mese per l'approvazione dei risultati al 30 giugno. Il titolo ha ripreso la marcia verso il massimo storico a 22,12 euro toccato il 20 giugno: in caso di superamento dello stesso riattivazione del rally verso quota 23, lato alto del canale ascendente ipotizzabile da fine 2016.

Trevi Finanziaria Industriale (+4,96%) guadagna terreno dopo che il cda ha approvato l'accordo di ristrutturazione dei debiti e gli altri accordi relativi alla manovra finanziaria.

Il board ha preso atto dell'avanzato stato delle negoziazioni con gli istituti di credito e dei processi deliberativi in corso. La manovra prevede una serie di aumenti di capitale di cui uno integralmente garantito, in parte dai soci FSII e Polaris e per la parte residua dalle banche finanziatrici (tramite la compensazione di crediti vantati), uno riservato alle banche finanziatrici (sempre tramite la compensazione di crediti vantati), l'utilizzo dei proventi netti derivanti dall'operazione di dismissione delle società operanti nel settore dell'Oil&Gas in favore di MEIL per il rimborso dell'indebitamento gravante su tali società, la concessione ed erogazione di nuova finanza per cassa, la conferma delle linee di credito esistenti.


*Deboli gli industriali *a causa delle indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal sullo stallo dei negoziati USA-Cina sul commercio: il punto principale sembra essere la mancanza di risposte della Casa Bianca alla richiesta cinese di eliminare le restrizioni su Huawei.

Il presidente Trump ieri ha twittato che manca ancora molto per raggiungere un accordo sui dazi con la Cina. In rosso Prysmian -2,81%, CNH Industrial -0,69%, Maire Tecnimont -3,49%, Carel Industries -3,27%, Biesse -2,51%.

Pirelli&C, -3,05% a 5,20 euro, resta sotto pressione: Equita ha confermato la raccomandazione buy ma ha leggermente ridotto il target da 7,70 a 7,50 euro.
Sul titolo continuano a pesare i deboli dati sulle vendite di Michelin a giugno. Pirelli comunicherà i risultati del 1° semestre 2019 il prossimo 1° agosto, ovvero tra due settimane esatte.

Vendite sui petroliferi: il greggio accelera al ribasso e tocca i minimi dalla seconda metà di giugno.

Il future settembre sul Brent segna 61,70 $/barile, il future agosto sul WTI 54,90 $/barile. Saipem -1,84%, Tenaris -1,73%, Eni -0,79%.

*In rosso Atlantia -1,12% *a causa di una serie di notizie/indiscrezioni negative per il titolo. Il Sole 24 Ore riferisce di un possibile coinvolgimento della holding della famiglia Benetton anche nel salvataggio di Banca Carige dopo quello di Alitalia: un portavoce ha già smentito.
Due giorni fa la Guardia di Finanza di Genova ha sequestrato negli uffici romani i verbali dei cda degli ultimi dieci anni, nell'ambito dell'inchiesta sul crollo del Ponte Morandi. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il pentastellato Danilo Toninelli, ha ribadito che non esiste un'ipotesi di baratto tra l'ingresso di Atlantia nel consorzio per il salvataggio di Alitalia e il dossier della revoca delle concessioni di Autostrade.

Per S&P l'investimento di Alitalia è rischioso anche se comprensibile nell'ottica di una mediazione con le forze politiche sul tema delle concessioni.

Juventus Football Club -1,48% in calo dopo l'ufficializzazione dell'acquisto del difensore Matthijs de Ligt dall'Ajax per 75 milioni di euro più oneri accessori per 10,5 milioni.
La cifra è ben superiore ai 70 milioni circa delle indiscrezioni di inizio settimana.

Netto calo per Salini Impregilo -5,75% e Astaldi -4,59% a 0,6960 euro, all'indomani della pubblicazione da parte del Messaggero del documento "riservato e confidenziale" con i dettagli dell'offerta vincolante ma condizionata di Salini: quest'ultima ha "dato mandato ai propri legali di assumere tutte le iniziative ritenute idonee presso le autorità competenti a tutela del mercato e delle proprie informazioni confidenziali".

Nel documento si legge tra l'altro che l'aumento di capitale di Astaldi da 225 milioni di euro riservato a Salini avverrà a un prezzo di emissione pari a 0,23 euro per azione.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online
 


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Analisi tecnica Azioni Banche Finanza Ftse Ftse mib Indici Industria e lavoro Petrolio

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