Traderlink
Cerca
 

Proseguono i recuperi del dollaro sull'euro

24/09/2020 16:06

Ci sarebbe un'avversione al rischio secondo alcuni osservatori dietro il rialzo del dollaro di queste ore, un recupero sull'euro che va avanti ormai da diversi giorni. La seconda ondata di Covid-19 che continua a colpire duramente l'Europa peserebbe insomma sulle prospettive economiche del Vecchio Continente (e degli Stati Uniti altrettanto colpiti) per via dei nuovi o sempre più probabili lockdown.
Così almeno ritengono alcuni osservatori che commentano il nuovo 0,16% del cambio euro/dollaro. In effetti l'azionario europeo in calo (anche se il Ftse Mib per ora tiene), così come quello statunitense.

Gli attesi *nuovi stimoli fiscali USA *invocati dalla Fed e dal Dipartimento del Tesoro a stelle e strisce sembrano però ancora pesantemente impantanati al Congresso e le prospettive di una ripresa economica che segna il passo e rallenta raccolgono nuovi indizi.

I dati sull'*occupazione Usa *mostrano che la scorsa settimana ci sono state 870 mila nuove richieste di sussidi, oltre le 840 mila attese le 866 mila della settimana precedente. In continua se ne registrano ben 12,58 milioni, dunque il mondo del lavoro statunitense è ancora in affanno mentre le presidenziali dividono il Paese.


In uno scenario tanto ampio non può mancare un accenno al *petrolio *che segna dei ribassi con il WTI che cede lo 0,55% e si riporta a 39,71 dollari al barile, anche per via delle incertezze sull'andamento della domanda.

Come noto petrolio e dollaro tendono ad andare in direzione opposta, dunque una spinta alle valutazioni del biglietto verde potrebbe venire anche dalle commodity. Al riguardo va comunque segnalato che ieri le scorte di petrolio greggio censite dall'EIA hanno mostrato una flessione settimanale di 1,64 milioni di barili circa, inferiore alle attese.
L'EIA ieri ha anche detto di attendersi un relativo ribilanciamento del mercato (ossia un maggiore equilibrio tra domanda e offerta) per la fine del 2021, anche grazie ai tagli produttivi degli States. Al fronte opposto ci sarebbe l'Opec+ che preoccuperebbe perché i suoi previsti incrementi della produzione sarebbero eccessivi per un mercato dalla domanda ancora non all'altezza, almeno secondo Marco Dunand cofondatore di Mercuria Energy Group citato da Bloomberg.

(GD - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



TAG:

Petrolio Dollaro

GRAFICI:

-energy- Crude oil Eur/usd Ftse mib


DISCLAIMER Leggi bene le nostre avvertenze!


Apple Store
Apple Store

Copyright © 1996-2020 Traderlink Srl
contact@traderlink.it

Seguici su Facebook

BORSA ITALIANA
Quotazioni di borsa differite di 20 min.

MERCATO USA
Dati differiti di 20 min. (fonte Morningstar)

FOREX:
Quotazioni fornite da FXCM

DISCLAIMER Leggi bene le nostre avvertenze!

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. OK

Disclaimer
Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer.

Ho capito x