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Darsi una calmata

17/10/2019 08:55

DARSI UNA CALMATA

Arduo, e forse anche poco corretto, giudicare l’apertura dei principali futures legati ai mercati azionari europei e internazionali alle ore 8:50. La sensazione, osservando i movimenti dei Bond e la price action di Oro, è che sia necessario riposizionare le quotazioni un po’ verso il basso per tre ordini di motivi:

dati macro e timore di rallentamento dell’economia internazionale

Brexit tutta ancora da concludere (non si esclude un rinvio di questa trattativa anche dopo il 31 ottobre), e lo stesso dicasi per i negoziati America/Cina (per ora c’è solo in entrambi i casi una bozza di accordo)

eccessi di volatilità su rialzi da digerire.

Quest’ultimo aspetto, tecnicamente, ha una sua importanza, poiché gli strappi che abbiamo visto in queste ultime sedute sono stati eccessivi per alcuni aspetti numerici ma comprensibili perché così funzionano le ricoperture; quella fattispecie, cioè, durante la quale ci sono investitori che devono chiudere operazioni non fortunate e altri che devono riposizionare a benchmark perché magari erano scarichi sui portafogli azionari.

Una volta però pulito il mercato dagli errori, e/o fatti rientrare coloro che erano fuori, poi il palloncino si sgonfia.

Ed è quello che potrebbe, osservando anche la curva dei grafici, accadere oggi.

Un esempio lo vediamo da questo grafico h1 del Dax, che da un lato mostra il raggiungimento di importanti target di prezzo (rilevante anche la zona di forti volumi scambiati proprio sui massimi) e dall’altro evidenzia il lavoro un po’ dialettico che i prezzi stanno facendo sulla mediana del canale dove comunque un po’ di perdita di spinta c’è. Quest’ultima debolezza relativa la si vede non tanto dalla linea blu dell’indicatore di sentiment, quanto dall’istogramma della pressione in acquisto sull’indicatore stesso, che ha raggiunto un suo massimo in area 12.500 e poi dopo quella zona di valore ha iniziato a rallentare.

 

In termini di prezzo una discesa eventuale delle quotazioni sulle borse può trovare tutta una serie di supporti, che in dettaglio sono:

  • 12580/560 Dax, ma facciamo attenzione, perché al di sotto dell’ultimo livello di prezzo ci sarebbe spazio teorico per un affondo più sostanzioso, non essendoci volumi a supporto
  • 3560-44-30 Eurostoxx
  • 22200-22000-21850 FtseMib
  • 2980-2970-2957 SP
  • 7905-7890-7875 Nasdaq
  • 26.870-26.825-26.770 Dow Jones

Sono valori non distanti dalle zone di protezione di prezzo che avevo indicato nell’analisi di ieri

Ieri pensavo ad una probabilità di eventuale estensione di questi rialzi, quantunque ripeto di giudicarli piuttosto sforzati, ma credo che le borse necessitino già da oggi di prendere un momento di respiro, considerato anche che siamo su resistenze decisamente importanti.

Nel pomeriggio abbiamo poi l’uscita, a partire dalle 14 30, di alcuni importanti dati americani, sia sul mercato immobiliare che per l’occupazione. Mi aspetto di vedere un po’ di volatilità in tal senso, anche se non credo particolarmente brutale.
Sul fronte valutario, la sterlina grande protagonista degli strappi rialzisti di questi giorni; pure lei sarà però il caso che rallenti la sua corsa, perché c’è troppa estensione sul suo range, e stanno aumentando i costi delle opzioni per proteggersi dai ribassi della divisa britannica contro dollaro ai valori più alti da novembre 2018, e in assoluto anche considerando quanto successo dopo il referendum del 2016.

Sui Bond si vede un tentativo di stabilizzazione dei prezzi, ma al momento attuale lo giudicherei più un rilassamento da ipervenduto che altro.


Occhio al petrolio, sul quale oggi escono le scorte, perché sta nuovamente in debolezza è molto vicino ai supporti di 52,3. Sotto 51,5 non ci sono volumi a protezione.

Resistenze importanti per oggi sono

  • 12.667 per il Dax
  • 3590 per Eurostoxx
  • 22.420 per Milano
  • 2995 per SP 500
  • 7960 per il Dax
  • e 27.000 per Dow Jones.

Su Euro/Dollaro attenzione ai supporti di 1,1048-1,1030-1,1020.
Buon trading

Giovanni Lapidari

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Per la nostra divisa continentale potrebbe esserci bisogno di un po’ di ritracciamento, perché qualche divergenza ribassista prezzi/indicatori su gli strappi di ieri la vedo.
 

Allegati

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TAG:

Graphic analysis Bank Bond Borsa Bull or bear Dax Economy Eur yen Europe Eurostoxx Grafici Indicators and oscillators Investment Macro economia Maximum Mercati Supports and resistances Tassi Usa Volumi Wall street

AUTORI:

Giovanni lapidari

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Crude oil Dax Dj eurostoxx50 Dow jones Eur/usd Facebook Ftse mib Nasdaq Oro

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