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Weekly Economic Monitor

16/03/2018 12:23


Il punto

La riunione del FOMC di marzo dovrebbe concludersi con un rialzo dei tassi ufficiali di 25pb, e probabilmente anche delle proiezioni macroeconomiche. Per quanto riguarda le indicazioni sui movimenti futuri dei tassi, per ora la mediana 2018 dovrebbe restare invariata, ma la dispersione delle opinioni si ridurrà. Probabile un aumento della mediana 2019.
 

La BCE è ben indietro rispetto alla Fed nel processo di normalizzazione della politica monetaria. Tuttavia, anche questa settimana sono arrivati nuovi indizi sull’avvicinarsi della fine delle misure non convenzionali BCE. Praet, il membro più accomodante del comitato esecutivo, ha suggerito che la chiusura del QE è ormai quasi certa e ha ribadito che il principale strumento di politica monetaria è la guidance sui tassi di interesse. Ma prima di modificare la comunicazione sui tassi, la BCE potrebbe voler monitorare gli effetti dell’annuncio della chiusura dell’APP sui rendimenti. Pensiamo, quindi, che notifiche sui tassi arriveranno dopo la pausa estiva.
 

Brexit: possibile in settimana l’annuncio di un accordo transitorio fino al 31 dicembre 2020, durante il quale tutti gli effetti del recesso saranno congelati.

 

I market mover della settimana

Nella zona euro le prime indagini di fiducia di marzo dovrebbero indicare che l’economia Eurozona continua a crescere al di sopra del potenziale. Tuttavia, è probabile che le indagini calino dai massimi degli ultimi mesi. La fase di massima accelerazione dovrebbe essere alle spalle. Ci aspettiamo una flessione di un punto dell’indice ZEW a 16,8. L’IFO tedesco è visto a 115,1 da 115,4. Altresì il PMI composito per la zona euro è atteso in lieve recupero a 57,4 da 57,1 dopo il brusco calo del mese scorso. Il PMI manifatturiero è visto stabile sul livello di febbraio a 58,6, mentre il PMI servizi potrebbe salire a 56,6 da 56,2. In Francia, potrebbe vedersi un recupero dell’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere dopo il calo del mese scorso. In Italia, ci aspettiamo un calo di produzione a gennaio a correzione del forte aumento del mese precedente.
 

L’evento principale della settimana negli Stati Uniti sarà la riunione del FOMC, che dovrebbe concludersi con un rialzo dei tassi di 25pb e nuove proiezioni macroeconomiche e dei tassi. Le vere novità della riunione saranno nelle proiezioni, che dovrebbero mostrare una crescita più solida e un sentiero dei tassi un po’ più ripido rispetto a quanto pubblicato a fine 2017. Per quanto riguarda i dati, le informazioni saranno poche. A febbraio, le vendite di case esistenti dovrebbero essere ancora deboli mentre le vendite di case nuove dovrebbero recuperare una parte della correzione di gennaio. La stima preliminare degli ordini di beni durevoli di febbraio è prevista in aumento, con segnali di conferma del trend positivo.

TAG:

Economia Tassi

AUTORI:

Intesa sanpaolo studi e ricerche

TRADERPEDIA:

Interesse Rendimento Sar Trend


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