Traderlink
Cerca
 

La settimana fotocopia

24/05/2021 10:24

Non capita quasi mai, ma questa volta il mercato azionario, che osserviamo attraverso il più importante indice mondiale, l’americano SP500, ci ha fatto vedere due settimane consecutive molto simili tra loro ed entrambe a due facce.

Come capitato nella seconda settimana di maggio, anche la terza, appena conclusa, ci ha mostrato una scivolata nelle prime 3 sedute, seguita da un recupero nella seconda parte della settimana.
Inoltre in entrambe le settimane la media mobile a 50 sedute ha fatto da supporto in grado di richiamare i compratori ed impedire affondi ribassisti più preoccupanti, mentre l’area di resistenza, costituita dall’ampio gap ribassista aperto nella seduta del 11 maggio, ha attirato il mercato nell’ultima seduta della settimana, ma lo ha poi respinto indietro.

Pertanto ci troviamo oggi all’incirca nella stessa situazione di una settimana fa.

Non a caso i saldi settimanali di quasi tutti gli indici principali sono compresi tra il mezzo punto percentuale di perdita ed il mezzo punto di rialzo, cioè quasi immobili.

Però abbiamo ottenuto che le settimane di indecisione sono ora diventate due. Il protrarsi dell’incertezza  rende l’analisi apparentemente più facile, poiché ora abbiamo due chiari pivot in grado di provocare un’accelerazione direzionale, se e quando verranno superati.

Infatti quello che vediamo chiaramente sul grafico daily dell’indice americano è una figura a cui vengono dati diversi nomi: box, trading range, in italiano si usa anche il termine geometrico rettangolo.

E’ un’area compresa tra il doppio minimo realizzato in queste due settimane (4.057 realizzato il 12 maggio e 4.061 del 19 maggio) ed il doppio massimo segnato a 4.183 il 14.5 e 4.188 fatto venerdì scorso, quando l’indice ha chiuso il gap ribassista ed è subito tornato indietro.

Questa indecisione sta proseguendo nel tempo, anche se non nello spazio, la fase correttiva iniziata dal massimo storico del 7 maggio.

Al termine di questa correzione dovremmo vedere l’ultima gamba rialzista dell’onda (3), che dovrebbe percorrere almeno 260 punti a partire da dove terminerà questa fase correttiva.

Il passaggio di  testimone potrebbe arrivare questa settimana, anche se il mercato non ha fissato appuntamenti.
Potrebbe addirittura arrivare oggi, se l’indice SP500 riuscisse a trovare la convinzione per fare quel che venerdì non gli è riuscito, cioè scavalcare l’ostacolo di 4.188 punti.

Avremmo così il completamento dell’onda (iv) correttiva, ora ancora in corso, e l’ingresso in onda 1 di (v) di (3).

L’estensione di questa onda impulsiva avrebbe il compito di superare i massimi storici prima di effettuare una nuova e breve correzione (onda 2).

Se invece il mercato oggi si dimostrasse renitente al suo dovere rialzista, dovremmo nuovamente, per la terza settimana consecutiva, guardare al supporto di area 4.060, già testato due volte.
In questo caso, ovviamente, la fase correttiva richiederà altro tempo, poiché il mercato rimarrebbe inscatolato nella sua indecisione e fino a quando non deciderà di uscire dalla scatola non avremo un movimento direzionale.

Resta da indicare che cosa potrebbe comportare un’uscita ribassista dalla scatola, cioè un eventuale sfondamento (non oggi ovviamente, ma nei prossimi giorni) del supporto di area 4.060.

La festa rialzista dell’indice USA verrebbe magari non rovinata, ma almeno rinviata, poiché assisteremmo ad un approfondimento della correzione non solo nel tempo, ma anche nello spazio.

La proiezione ribassista lo dovrebbe infatti portare a testare il livello di area 3.980, dove si fermò il 17 marzo scorso il primo movimento rialzista dell’onda (3).

Il comportamento dei mercati europei pare destinato a seguire pedestremente quello dell’indice americano.

Concludo segnalando la sofferenza del Bitcoin nel fine settimana.

Dopo il crollo fino a 30.000 $ avvenuto  il 19 maggio ed il rimbalzo in area 40.000 dei giorni seguenti, tra la serata di venerdì ed il week-end, la criptovaluta più nota e tutte le altre hanno subito nuovi affondi ribassisti. Il Bitcoin ieri è tornato sotto quota 35.000 $ e le altre criptovalute hanno accusato cali mediamente del -20%.

Il motivo è l’accanimento con cui la Cina sta combattendo le criptovalute.
Le autorità regolatrici cinesi hanno comunicato che saranno attuate nuove misure restrittive contro il mining, che avviene oggi in gran parte ad opera di aziende cinesi, poiché questa attività è ecologicamente dannosa.

E’ lo stesso motivo usato da Musk per innescare il tonfo precedente.

La guerra delle banche centrali contro le monete virtuali pare iniziata.

Ma ora il cripto-mercato è molto cresciuto, poiché molti istituzionali stanno puntando sulle criptovalute, hanno creato fondi ed ETF legati ad esse ed hanno interessi allo sviluppo di questi nuovi asset.

Ne vedremo delle belle.

Autore: Pierluigi Gerbino Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



TAG:

Analisi Bull or bear Cryptovalute Indici Maximum Mercati Supports and resistances

GRAFICI:

-media- Bitcoin Box inc Gap inc S&p 500


DISCLAIMER Leggi bene le nostre avvertenze!


App Traderlink Cloud
Apple Store

Copyright © 1996-2021 Traderlink Srl
contact@traderlink.it

Seguici su Facebook

BORSA ITALIANA
Quotazioni di borsa differite di 20 min.

MERCATO USA
Dati differiti di 20 min. (fonte Morningstar)

FOREX:
Quotazioni fornite da FXCM

DISCLAIMER Leggi bene le nostre avvertenze!

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. OK