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Perché Bitcoin ha valore?

14/12/2020 12:00

Anche dopo undici anni di esperienza ed un prezzo di Bitcoin a quasi $20.000, ci sono ancora scettici in giro. Capisco perché: Bitcoin non è come gli altri asset finanziari tradizionali. Anche descriverlo come asset è fuorviante. Non è la stessa cosa di un'azione, di un sistema di pagamento o di una moneta.
Ha caratteristiche di tutte queste cose, ma non è identica a loro. Ciò che Bitcoin è dipende dal suo utilizzo come mezzo per immagazzinare e trasferire valore, ovvero la certezza di essere i titolari unici sulla proprietà di un bene scarso. Chi non ha esperienza nel settore guarda tutto questo e si sente frustrato perché non è facile da capire perché sia prezioso.

In questo articolo aggiorno un'analisi che ho scritto sei anni fa ed è ancora vera.

Per coloro che non vogliono leggere l'intero articolo, la mia tesi è che il valore di Bitcoin deriva dalla sua tecnologia sottostante: un registro open source che tiene traccia dei diritti di proprietà e consente il trasferimento di questi diritti. Bitcoin è riuscito a raggruppare la sua unità di conto con un sistema di pagamento che vive nel libro mastro.
Questa è la sua innovazione e perché ha ottenuto un valore e tal valore continua a crescere.

Pensate alle critiche mosse dai tradizionali sostenitori dell'oro, che per decenni hanno affermato l'idea che il sound money debba essere coperto da qualcosa di reale e di valore indipendente.

Bitcoin non si qualifica così, giusto? Forse sì invece.

Bitcoin è emerso per la prima volta nel 2009 come possibile concorrente della valuta nazionale gestita dallo stato. Il white paper di Satoshi Nakamoto è stato pubblicato il 31 ottobre 2008. La struttura e il linguaggio di questo documento inviavano il messaggio: questa valuta è per i tecnici informatici, non per gli economisti né per i politici.
La circolazione del white paper era limitata; i novizi che lo leggevano erano disorientati.

Ma la mancanza di interesse non ha impedito alla storia di andare avanti. Due mesi dopo, coloro che stavano prestando attenzione hanno visto l'emergere del "Genesis Block", il primo gruppo di bitcoin generato attraverso il concetto di Nakamoto: un libro mastro distribuito che vive su qualsiasi nodo di un computer nel mondo che vuole ospitarlo.

Eccoci qui dopo tutti questi anni e un singolo bitcoin viene trattato quasi a $20.000.

La valuta è detenuta e accettata da molte migliaia di istituzioni, sia online che offline. Il suo sistema di pagamento è molto diffuso nei Paesi poveri senza buone infrastrutture bancarie, ma anche nei Paesi sviluppati. E le principali istituzioni, tra cui la Federal Reserve, l'OCSE, la Banca mondiale e le principali case di investimento, prestano rispettosa attenzione ed intrecciano la tecnologia blockchain nelle loro operazioni.

Gli entusiasti, che si trovano in ogni Paese, dicono che il suo valore di scambio aumenterà ancora di più in futuro perché la sua offerta è strettamente limitata e fornisce un sistema di gran lunga superiore al denaro dello stato.

Bitcoin viene trasferito tra individui senza terze parti di fiducia, è relativamente economico da scambiare, ha un'offerta prevedibile, è durevole, fungibile e divisibile; tutte caratteristiche cruciali del denaro. Crea un sistema monetario che non dipende dalla fiducia e dall'identità, tanto meno dalle banche centrali e dallo stato.
È un nuovo sistema per l'era digitale.

Lezioni solide per una moneta solida 

Per coloro che sono stati istruiti nella tradizione del "sound money", accettare Bitcoin è stata una seria sfida. Parlando per me stesso, ho letto di Bitcoin per due anni prima di arrivare a capirlo.

C'era solo qualcosa nell'intera idea che non mi tornava: non si può creare denaro dal nulla, tanto meno dal codice informatico. Perché allora ha valore? Deve esserci qualcosa che non va. Non è così che ci aspettavamo che il denaro venisse riformato.

Ecco il problema: le nostre aspettative.
Avremmo dovuto prestare maggiore attenzione alla teoria delle origini del denaro di Ludwig von Mises, non a ciò che pensiamo abbia scritto, ma a ciò che ha effettivamente scritto.

Nel 1912 Mises pubblicò The Theory of Money and Credit. Fu un grande successo in Europa quando venne pubblicato in tedesco e poi tradotto in inglese.

Pur coprendo ogni aspetto del denaro, il suo contributo principale è stato quello di far risalire il valore e il prezzo del denaro alle sue origini. Cioè, ha spiegato come il denaro ottiene il suo prezzo in termini di beni e servizi che compra. In seguito definì questo processo "Teorema della Regressione" e, a quanto pare, Bitcoin soddisfa le condizioni del teorema.


L'insegnante di Mises, Carl Menger, dimostrò che il denaro stesso proviene dal mercato, non dallo stato e non dal contratto sociale.

Emerge gradualmente quando gli imprenditori cercano una forma ideale di merce per lo scambio indiretto. Invece di limitarsi a barattare tra loro, le persone acquisiscono un bene non da consumare, ma da commerciare. Quel bene diventa denaro, la merce più commerciabile.

Ma Mises ha aggiunto che il valore del denaro va a ritroso nel tempo fino al suo valore di merce barattata e che questo è l'unico modo in cui il denaro può avere valore.

La teoria del valore del denaro in quanto tale può risalire al valore di scambio oggettivo del denaro solo fino al punto in cui cessa di essere il valore del denaro e diventa semplicemente il valore di una merce [...].

Se in questo modo andiamo sempre più indietro dobbiamo arrivare ad un punto in cui non troviamo più alcuna componente nel valore di scambio oggettivo del denaro, in base a valutazioni basate sulla funzione della moneta come mezzo comune di scambio; dove il valore del denaro non è altro che il valore di un oggetto che è utile in qualche altro modo piuttosto che come denaro [...] .
Prima era consuetudine acquistare beni sul mercato non per il consumo personale, ma semplicemente per scambiarli nuovamente con i beni che si desideravano veramente, e ogni singola merce veniva accreditata solo con quel valore dato dalle valutazioni soggettive basate sulla sua utilità diretta.

La spiegazione di Mises risolse un grave problema che aveva a lungo disorientato gli economisti.

È un racconto di storia congetturale, eppure ha perfettamente senso. Il sale sarebbe diventato denaro se altrimenti fosse stato completamente inutile? Le pelli di castoro avrebbero ottenuto un valore monetario se non fossero state utili per l'abbigliamento? L'argento o l'oro avrebbero avuto valore monetario se non avessero avuto valore come merce prima? La risposta in tutti i casi di storia monetaria è chiaramente no.
Il valore iniziale del denaro, prima che venga ampiamente scambiato come denaro, ha origine dalla sua utilità diretta. È una spiegazione dimostrata attraverso la ricostruzione storica. Questo è il Teorema della Regressione di Mises.

Il valore d'uso di Bitcoin

A prima vista Bitcoin sembrerebbe un'eccezione.

A quanto pare non lo si potrebbe usare per qualcosa di diverso dalla funzione monetaria. Non può essere indossato come gioiello, non ci si può costruire una macchina, non lo si può mangiare o persino utilizzarlo per fare decorazioni. Il suo valore si realizza solo come unità che facilita lo scambio indiretto.
Eppure Bitcoin è già denaro. Viene utilizzato tutti i giorni e gli scambi potete vederli in tempo reale. Non è un mito, è proprio così.

Potrebbe sembrare che siamo quindi di fronte ad una scelta. Mises ha torto? Forse dobbiamo buttare via tutta la sua teoria.

O forse il suo punto era puramente storico e non si applica al futuro dell'era digitale. O forse il suo Teorema della Regressione è la prova che Bitcoin è solo una vuota mania, perché non può essere ridotto al suo valore di merce utile.

Ciononostante non c'è bisogno di ricorrere a complicate teorie monetarie per comprendere il senso di allarme che circonda Bitcoin.
Molte persone, come me, provano una sensazione di disagio per un denaro che non ha alcuna fisicità. Certo, potete stampare un Bitcoin su un pezzo di carta, ma avere un foglio con un codice QR o una chiave pubblica non è sufficiente per alleviare quel senso di disagio.

Come possiamo risolvere questo problema? Nella mia mente ho pensato e ripensato a questo problema per più di un anno.

Mi ha lasciato perplesso e mi chiedevo se l'intuizione di Mises si applicasse solo in un'era pre-digitale. Ho seguito le ipotesi online secondo cui il valore di Bitcoin sarebbe zero se non fosse per le valute fiat in cui viene convertito. Forse la domanda di Bitcoin ha superato le richieste dello scenario di Mises a causa di un disperato bisogno di qualcosa di diverso dal denaro fiat.

Col passare del tempo, e leggendo il lavoro di Konrad Graf, Peter Surda e Daniel Krawisz, alla fine è arrivata la soluzione.

Bitcoin è sia un sistema di pagamento che denaro. Il sistema di pagamento è la fonte del valore, mentre l'unità contabile esprime semplicemente quel valore in termini di prezzo. L'unità di denaro e pagamento è la sua caratteristica più insolita e quella che la maggior parte dei commentatori ha avuto difficoltà a capire.

Siamo tutti abituati a pensare alla valuta come separata dai sistemi di pagamento.
Questo pensiero è un riflesso dei limiti tecnologici della storia. C'è il dollaro e ci sono le carte di credito, c'è l'euro e c'è PayPal, c'è lo yen e ci sono i servizi di trasmissione. In ogni caso, il trasferimento di denaro si basa su fornitori di servizi di terze parti.

Per utilizzarli, è necessario stabilire con lor Autore: Francesco Simoncelli Fonte: News Trend Online

 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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